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The Stanley Parable Ultra Deluxe Recensione, alla ricerca della propria identità

Il ritorno di un’avventura che conquista ancora una volta.

La vostra giornata inizia senza troppi rallentamenti: una colazione affrettata e poi dritti al lavoro. La mente è piena di idee, a tal punto che rischierebbe di esplodere per quante cose volete dire e trasmettere. A chi? Al mondo, ai colleghi, a voi stessi. Entrate nel vostro ufficio e vi sedete, accendete il fidato PC aziendale, fate un po’ di stretching al collo prima di iniziare e poi vi immergete nella sessione lavorativa che vi rapirà per almeno otto ore. Se tutto va bene.

Il suono dei tasti pigiati con fermezza riecheggia in quel minuscolo spazio. È fretta, violenza o determinazione? Non importa, perché in poco tempo non avete più tempo per pensare, la scrittura diventa meccanica e quel lavoro vi trasforma in un patetico automa. A voi però sembra non importare. Sostenete di amare follemente il vostro lavoro, lo difendete osannandolo come se fosse un tesoro inestimabile da proteggere. Un po’ come quando siamo convinti che una persona a noi cara ci ami, avendo però quella straziante consapevolezza intrinseca di non essere realmente importanti per lei.

Stanley è tornato ed è forse tutti noi. Siamo un po’ lui quando continuiamo a vivere la stessa routine giorno dopo giorno credendo che ci faccia stare bene. Gli somigliamo incredibilmente quando gli altri cercano di aprirci gli occhi ma noi continuiamo a consumarci dentro. Siamo lì imperterriti ad avere quel bisogno ossessivo di dimostrare chissà cosa. Forse di essere perfetti, anzi, no: semplicemente non vogliamo accettare il fallimento.

Come Stanley crediamo di essere in un luogo felice, mentre qualcuno si fa beffe di noi e si nutre della nostra mente. Non importa, però: è necessario sopravvivere, guadagnare e sapere di avere una stabilità mentale ed economica. Eppure quell’orribile ossessione pesa quanto un macigno e continua ogni giorno a schiacciarci senza alleggerirsi.

Non osiamo immaginare cosa accadrebbe se avessimo anche noi un narratore simile…

Chi ha letto la nostra recensione ben nove anni fa ha avuto modo di conoscere il nostro punto di vista su questo gioco. The Stanley Parable Ultra Deluxe è semplicemente la conferma di un capolavoro che non smette di sorprendere. È lo specchio di voi stessi, si prende gioco di voi e al tempo stesso vuole darvi un cazzotto ben assestato per farvi capire quanto la vostra vita sia sacrificata.

Stanley è l’uomo medio che crede di amare il suo lavoro ma, semplicemente, è ciò che gli permette di sostenere la sua famiglia. Si chiude nella sua labirintica routine ogni singolo giorno senza dare spazio ai suoi pensieri. Se solo questi ultimi avessero una via di uscita, il protagonista capirebbe di star lentamente morendo ogni singolo giorno.

Muore ad ogni singolo tasto che pigia, mentre una società corrotta ed egoista lo manovra come un burattino. È quando il suo PC smette di funzionare che il suo “lieto” sogno si interrompe bruscamente. I suoi colleghi sono misteriosamente scomparsi e lui è lì, totalmente solo in un universo di stanze sempre uguali e terribilmente vuote.

Dal punto di vista interattivo si tratta di un semplice walking simulator. Camminerete, esplorerete i meandri degli uffici e intraprenderete un viaggio nella vostra mente così sincero da farvi riflettere istantaneamente. A contribuire, proprio come nove anni fa, sarà un narratore che cercherà di aprirvi gli occhi e avrà una risposta pronta per ogni singola scelta. Un po’ come quando abbiamo raggiunto una stanza troppo velocemente e lui ci ha costretti a fermarci con tanto di canzone rilassante.

Stanley è felice in una stanza simile. È lui ad essere sbagliato o è la società a manovrarlo?

Elementi surreali, riflessioni, scene bizzarre: un titolo così semplice riesce a porci dinanzi a tutte le cose che sottovalutiamo. Troppo spesso non ci godiamo il momento e andiamo incredibilmente di fretta come se qualcosa ci rincorresse senza sosta. Non lasciamo che sia il tempo a occuparsi di noi, piuttosto cerchiamo di affrontarlo e superarlo come se fosse un nemico fatale. The Stanley Parable ci ha permesso di fare tutto con estrema calma. Ad ogni discorso del narratore ci siamo letteralmente fermati per ascoltarlo, un po’ per comprendere meglio le sue esilaranti metafore, un po’ perché eravamo letteralmente estasiati.

Questa versione aggiornata comprende diversi miglioramenti, nonché nuove scelte e finali. Tutto ciò è trascritto all’interno di un museo virtuale, candido e bianco, ricco di immagini, scritte, perfino citazioni tratte dalle recensioni. Gli sviluppatori hanno capito cosa avesse confuso i giocatori anni fa, quali elementi avessero bisogno di perfezionamenti e hanno lavorato sodo per garantire un’esperienza addirittura più divertente.

Nuovi piccoli enigmi, chicche e sorprese ci hanno tenuti incollati allo schermo per diverse ore senza mai stancarci. Nessuno può accontentarsi del finale più scontato, perché Stanley ha tanto da imparare e noi abbiamo tanto da apprendere da lui. È una catena indissolubile che trasforma un semplicissimo gioco, tra l’altro privo di un vero e proprio gameplay, in un capolavoro psicologico. Camminiamo ed esploriamo gli uffici ma nel frattempo qualcosa scava prepotentemente nella nostra anima. Sembra un’avventura spensierata e volta al puro divertimento, ma in fondo quel narratore vuole strizzare l’occhio al grillo parlante che risiede dentro di noi.

L’immensa quantità di scelte a disposizione è semplicemente straordinaria…

Il gioco è localizzato in Italiano, attraverso dei sottotitoli modificabili in trasparenza e dimensioni, e un doppiaggio in Inglese a dir poco brillante. Quest’ultimo è sicuramente uno dei maggiori punti di forza dell’intera esperienza, nonché ciò che immediatamente salta all’occhio e conquista il giocatore. Chiunque sia già in possesso del titolo dovrà semplicemente avviare il gioco e trovare una porta etichettata con “Nuovo contenuto”, in modo da sbloccare le nuove modalità e gli inediti scenari di questa versione rivisitata.

Nel 2013 come adesso, The Stanley Parable è una sorpresa a cui non dovreste mai rinunciare. Le nuove interazioni, le meravigliose sorprese e i colpi di scena mozzafiato sono la ciliegina su una torta impeccabile. Non vogliamo svelarvi troppo: è un’avventura da vivere con totale spontaneità ed è necessario che siate impreparati. Chissà, una volta chiuso il gioco potreste iniziare a sentire il vostro narratore personale tartassarvi con i suoi consigli…

9 / 10

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A proposito dell'autore

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Stefania Netti

Contributor

Classe 1995, Stefania ama follemente qualsiasi videogioco dalla trama coinvolgente, non a caso si definisce una “cacciatrice di emozioni”. Nella sua lista non possono mancare le avventure grafiche e, tra una sessione e l’altra di gaming, coccola i suoi gatti.

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