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Yoshi's Crafted World - prova

Diamoci al bricolage!

Dopo una lunga gestazione, l'ottavo capitolo della serie ufficiale di Yoshi è pronto ad approdare sulle nostre Switch. Un gioco che si è fatto attendere parecchio (la prima volta fu mostrato durante l'E3 2017), e su cui gli appassionati del draghetto verde puntano in maniera convinta. Dopo aver provato alcuni livelli, possiamo dirvi che la lunga attesa potrebbe essere stata ampiamente ripagata con un gioco che mostra, ancora una volta, la bravura di Nintendo nella realizzazione di videogiochi platform.

Yoshi's Crafted World utilizza, infatti, il classico approccio di Nintendo al genere. Un gameplay assolutamente approcciabile dalla trasversalità più ampia dei giocatori, ma che non è mai banale: sia in termini di design, quanto di difficoltà che man mano cresce offrendo sfide sempre più stuzzicanti.

La struttura è quella cara al precedente capitolo della saga (Yoshi's Whooly World, uscito sia su 3DS sia WiiU), con il nostro draghetto e il suo simpatico amico Poochy, realizzati interamente in tre dimensioni, all'interno di un ambiente che al contrario è in 2.5D.

Le sezioni platform, tipiche del genere, sono composte di una serie di materiali arrotolati tra loro. Il senso di bricolage è davvero fortissimo.

A cambiare è invece il setting del gioco, che dopo la "batuffolosa" lana ci porta all'interno di un ambiente interamente ispirato al bricolage e a tutti quei lavoretti che hanno reso famosi programmi come "Art Attack". Da tutti e tre livelli visionati, siamo rimasti colpiti dal certosino lavoro fatto sulla scenografia e, entrando nello specifico, su tutti quei dettagli che arricchiscono l'ambiente all'interno del quale si muove il nostro Yoshi. Carta, nastro adesivo, colla, cartoncini e molto altro ancora, la fusione di vari materiali nella realizzazione di piattaforme, porte, rampe e tutti quegli elementi caratteristici d'interazione all'interno di un platform game, è già a oggi uno dei punti di forza del prodotto. La sensazione, ve lo possiamo già confermare sin da ora, è quella di attraversare un grandissimo diorama, con il quale si può interagire in più di un'occasione.

All'interno di questo "artigianale" splendore, s'incastona un gameplay che a conti fatti non tradisce i capisaldi della serie, ma non lesina nemmeno nell'introduzione di qualche caratteristica inedita e gradita. Da questo capitolo, ad esempio, Yoshi non è più vincolato al lancio delle sue uova con delle traiettorie obbligate, ma al contrario, in questo capitolo il puntatore può essere mosso in completa libertà. Un'aggiunta sostanzialmente banale, ma che aggiunge uno spessore non indifferente all'interno dell'economia di molti livelli. Il giocatore è sempre stimolato a curiosare col puntatore, scoprendo nuove interazioni propedeutiche sia per il proseguimento del livello stesso, quanto per la scoperta degli inevitabili collezionabili che sono presenti all'interno di ogni singolo stage.

Altra novità interessante è sicuramente quella del ribaltamento del livello, chiamata per il momento "flip side". In pratica, andando a colpire con le nostre uova determinate nuvole, la telecamera sarà ribaltata su lato opposto della visuale, offrendoci così una prospettiva inedita del livello (in alcuni casi ci è addirittura sembrato di giocarne uno differente!) che si manifesta anche sotto il lato visivo con una sorta di visuale sul backstage del livello, in cui s'intravedono tutti quegli elementi (forbici, pennelli, nastro adesivo) che sono stati necessari per la realizzazione del Diorama. Una scelta, per quello che abbiamo potuto provare, vincente non solo lato gameplay ma anche e soprattutto sotto l'aspetto estetico/artistico.

I livelli provati ci hanno inoltre restituito un certo dinamismo per quel che concerne gli obiettivi all'interno di ogni singolo diorama. Dai livelli più classici, passando per sezioni in cui bisogna recuperare determinati oggetti per proseguire e arrivando sino a situazioni a tempo in cui dovevamo trovare tre simpatici cuccioli di Poochy. Al momento, possiamo quindi affermare che la varietà sembra essere una caratteristica presente all'interno di questo Yoshi's Crafted World.

La presenza dei tipi timidi sullo sfondo del livello, è un chiaro segnale di potenziale interazione con lo sfondo dello schermo.

Prima di terminare la nostra prova abbiamo avuto anche la possibilità di toccare con mano l'ultima delle novità annunciate: il multigiocatore. Grazie ad un sistema di drop in/drop out, potremo condividere l'avventura in locale, con la complicità di un nostro amico. Due saranno a quel punto gli Yoshi presenti sullo schermo, e maggiori diventeranno le interazioni con alcuni elementi del livello (sotto forma di puzzle game) che ci chiederanno, ovviamente, di cooperare in maniera intelligente. Pur non essendoci stato detto in maniera specifica, la sensazione che abbiamo avuto è che ci siano dei livelli espressamente dedicati a questa modalità, ma saremo più chiari una volta che avremo tra le mani la versione finale del gioco.

Chiudiamo offrendovi un breve accenno sulla componente visiva del gioco, consci che anche per quanto riguarda questo aspetto tireremo le somme solamente dopo aver spolpato per bene la versione "gold" del codice. Sotto il profilo grafico, il gioco risulta dettagliato ed estremamente colorato, con una particolare cura nella realizzazione dei vari materiali utilizzati per la costruzione dei diorami. Lato musicale, invece, ogni livello come da tradizione sarà accompagnato da musiche arrangiate in maniera piuttosto semplice, ma gradevoli e orecchiabili.

Insomma, Yoshi's Crafted World si è indubbiamente fatto attendere da parte dei fan, ma la prova effettuata ci ha permesso di capire che questi ritardi, probabilmente, hanno fatto bene al prodotto che si è mostrato ai nostri occhi in una forma intrigante e dannatamente piacevole da giocare. Appuntamento al 29 marzo per il verdetto finale.

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