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MGW 2017: Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno - prova

Siamo tornati nel fatato mondo di Ni No Kuni a centinaia di anni di distanza dagli eventi del prequel.

Alla Milan Games Week, Bandai Namco ha portato una nuova demo di Ni No Kuni II, JRPG in arrivo a gennaio 2018 su PlayStation 4 e Windows. Si tratta del sequel di uno dei giochi di ruolo orientali più particolari della scorsa generazione su PlayStation 3, in quanto lo stile grafico e le animazioni erano state affidate ai maestri dello Studio Ghibli, una delle realtà di animazione del Sol Levante più apprezzate globalmente che, anche e soprattutto grazie al suo co-fondatore e maestro Hayao Miyazaki, ha realizzato in un paio di decenni capolavori del calibro di Porco Rosso, La Città Incantata, Il Mio Vicino Totoro e tanti altri.

In Ni No Kuni II, sviluppato da Level-5 ,vestiremo i panni di Evan Pettiwhisker Tildrumv, un giovane re che è stato usurpato del suo trono e che ha deciso di intraprendere un avventuroso viaggio nel tentativo di riprenderne il possesso. Occorre premettere, però, che pur essendo ufficialmente un sequel Ni No Kuni II non continua gli eventi narrati nel capitolo precedente pur essendo ambientato nello stesso universo fantastico. Ciò consentirà anche a chi non avesse giocato al capitolo per PS3 di godere appieno dell'esperienza narrativa realizzata da ihiro Hino.

Ni No Kuni II è un JRPG open world in cui il giocatore può muoversi liberamente alla ricerca di nuove zone da esplorare. In questa fase i personaggi del party vengono renderizzati in versione chibi-deformed, mentre una volta fatto ingresso in una città o in una landa da esplorare il design dei personaggi ritorna in piena regola quello caratteristico dell'animazione firmata Ghibli.

Sparsi nelle lande troveremo i nemici, alcuni evitabili ed altri che ci sbarreranno la strada. Avvenuto l'incontro si entrerà nella modalità battaglia, in cui i personaggi del nostro party si possono muovere liberamente all'interno di un'area circolare e aggredire i mostri con attacchi melee oppure con un set di skill utilizzabili una volta che la barra energetica relativa verrà riempita tramite l'esecuzione di attacchi melee , ranged e di combo. L'impostazione del combattimento è quindi di tipo action, risultando sensibilmente più dinamica rispetto a quella del prequel.

Ad assisterci nel combattimento ci saranno anche gli Higgledies, delle creaturine di varia forma e natura che possono lanciare magie ed attacchi elementali. Queste creature ci aiuteranno anche al di fuori del campo di battaglia per risolvere puzzle ambientali che ostacolano aree e dungeon, ed anche per raggiungere zone molto distanti.

La versione demo che abbiamo provato alla fiera milanese permetteva di provare tre brevi sezioni del gioco: la prima ci chiedeva di spostarci da una città a un'area brulla alla ricerca di un NPC, la seconda consisteva in una bossfight con Longfang il Signore delle Fiamme, e la terza ci proponeva l'area King's Cradle - Trial of Courage. Durante le fasi di esplorazione abbiamo riscontrato che il titolo offre una buona libertà, con vari sentieri da esplorare e strade segrete da scoprire che nascondono scrigni e tesori. I nemici che abbiamo trovato sul campo erano spesso evitabili, tranne nel caso in cui ci sbarravano la strada o si accorgevano della nostra presenza (in quel caso la fuga quasi mai assicura il bypass dello scontro.

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Evan avrà anche perso il suo regno, ma non avrà difficoltà a trovare altre persone pronte a giurargli fedeltà.

Per quel che abbiamo potuto vedere da questa prova, il battle system ci è parso intuitivo e accessibile. La personalizzazione degli attacchi, degli equipaggiamenti e delle skill ci era preclusa, ma sicuramente saranno disponibili nel gioco completo (o in una build futura più avanzata) e aggiungeranno profondità a questo aspetto, fondamentale in un gioco di ruolo di stampo orientale. La bossfight che abbiamo sostenuto non è risultata molto impegnativa e lo schema di attacco per indebolire il dragone è risultato abbastanza classico e dava la sensazione di già visto (evitare le fasi di attacco per poi colpire i punti deboli nelle fasi di attesa e indebolirlo sempre più per poi affondare i colpi sul torace del mostro). La nostra salute diminuiva a vista d'occhio quando venivamo colpiti da attacchi fisici o respiri infuocati, ma i nostri amici Higgledies erano sempre solerti nel ripristinare i nostri HP.

La difficoltà ci è parsa quindi abbastanza morbida, ma con molta probabilità era una situazione voluta per garantire l'accessibilità al più vasto pubblico possibile essendo questa una versione dimostrativa mirata per un evento pubblico di grande bacino come la Milan Games Week. Attendiamo quindi di provare una build più completa per esprimerci meglio riguardo a questo aspetto del gioco.

Sul fronte tecnico, nulla da dire sulle splendide animazioni curate da Yoshiyuki Momose, che risultano come sempre magiche e incantate facendoci sembrare di vivere un lungometraggio interattivo dello Studio Ghibli. L'art design è quindi ineccepibile, così come le ambientazioni 3D che apparivano pulite grazie a un buon post-processing antialiasing e filtraggio delle texture. Quello che non ci ha affatto convinto sono invece le prestazioni: bastava muovere la camera per riscontrare evidenti effetti di stuttering e lag, ed è una cosa che non ci aspettavamo succedesse in un titolo che di certo non spinge al limite l'hardware di PS4.

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Ecco il combattimento con il boss Longfang.

Sospettiamo quindi che sotto l'espositore non ci fosse una PS4 Pro, ma anche la console standard dovrebbe riuscire a gestire questo motore grafico senza alcuna incertezza. Bisogna però tenere conto che ci sono ancora parecchi mesi prima dell'uscita del gioco sul mercato, e che il team di sviluppo tornerà indubbiamente a mettere mano al codice per aumentare le prestazioni ed eliminare questi fastidiosi problemi.

Nel complesso, quindi, la prova di Ni No Kuni II effettuata nel corso della Games Week ci ha convinto per molti versi, ma ci ha lasciati un po' perplessi su altri. Questo nuovo capitolo innova molti aspetti che nel prequel erano comunque stati apprezzati, e sappiamo bene che non sempre nuovo coincide con meglio, ma in ogni caso è una scelta apprezzabile da parte del team, che si sta dando da fare per raggiungere nuove vette con questa serie.

Attendiamo quindi di mettere le mani su una build più matura per esprimerci in maniera più esaustiva e completa riguardo a quello che potrebbe essere uno dei titoli più attesi del primo trimestre 2018 per tutti gli amanti dei jrpg con stile grafico animato.

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