Pilotwings Resort

Venite a volare con me?

Se non siete tra quelli che amano tenersi in forma davanti alla TV, difficilmente saprete che cos'è l'isola di Wuhu. Non temete, poiché nemmeno chi vi scrive è di quelli che si affannano con i programmi di allenamento, quindi scopriamo insieme che la suddetta isola è il luogo immaginario che fa da soave cornice a titoli come Wii-Fit e Wii Sports Resort. Ebbene in PilotWings Resort ci ritroveremo proprio su quest'isola, con la differenza che invece di percorrerla a piedi la sorvoleremo... in 3D.

PilotWings Resort fa parte della serie di giochi che accompagneranno il 3DS sugli scaffali al momento dell'uscita e segue il trend di Nintendo di sfornare nuovi titoli accompagnandoli a grandi classici del passato (l'originale PilotWings uscì per SNES nel 1990), rivisitati per sfruttare le caratteristiche della nuova console.

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Il volo attraverso gli anelli trae giovamento dal 3D. Attenzione a non lasciarsi trasportare dal panorama e rimanere senza carburante!

Nella versione di anteprima che abbiamo potuto provare era disponibile solo una piccola selezione delle sfide incluse nel prodotto finito. Nello specifico una sessione con il deltaplano, una ai comandi di un biplano e una con il divertente jet-pack.

L'esplorazione dell'isola è parte del piacere di questo titolo, ma naturalmente non mancano le prove di abilità che rappresentano il cuore del gioco e che si rifanno ai tradizionali anelli da attraversare o bersagli nei quali atterrare con la maggior precisione possibile.

Trattandosi di una versione pensata appositamente per il 3DS, il gioco sfrutta alla perfezione il pad circolare per il controllo dei velivoli. La sensazione è di grande comodità e ancora una volta mette in risalto le prestazioni di questo piccolo joystick delle meraviglie.

Tralasciando per un momento lo schermo 3D, il pad circolare è probabilmente la novità più azzeccata della nuova console. È capace di regalare una qualità nel controllo infinitamente superiore rispetto alla tradizionale "croce" e a nostro avviso è anche più confortevole rispetto all'equivalente PSP.

La precisione del controllo ci ha permesso di superare senza alcun tipo di problema le sfide disponibili, ma è bene specificare che i livelli di difficoltà superiori non erano sbloccabili, quindi è ancora troppo presto per pronunciarsi sull'effettivo livello di sfida offerto.

La versione finale conterrà diverse modalità di gioco tra le quali spiccano il volo libero con punti di interesse da scoprire, le sfide a tempo (solitarie e a più giocatori) e diverse altre missioni ancora non svelate dagli sviluppatori.

Per ciò che riguarda il 3D, il volo consente in effetti di sfruttare in maniera adeguata la maggiore "profondità" dello schermo. L'effetto è decisamente più convincente rispetto a quello che si sperimenta negli ambienti più ristretti, come ad esempio l'interno di un dungeon.

Ciò che si apprezza maggiormente è la sensazione che gli oggetti lontani, come i cerchi da attraversare o gli ostacoli da evitare, non siano semplicemente più piccoli, ma effettivamente più "distanti" e questo aiuta molto a creare l'illusione di essere immersi in un contesto realistico.

A contorno delle missioni e del volo libero, PilotWings Resort conterrà diversi elementi che faranno uso delle caratteristiche del 3DS, come la possibilità di scattare fotografie del paesaggio per poi archiviarle nella memoria della console e condividerle con altri giocatori.

Sarà anche possibile creare il proprio avatar con la funzione Mii Maker e importarlo nel gioco. L'idea di Nintendo, quindi, sembra proprio quella di ricreare la magia del passato e proporla in veste moderna. È però ancora troppo presto per stabilire se l'operazione ha speranze di successo oppure no.

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Riguardo l'autore

Mike Ortolani

Mike Ortolani

Redattore

Dopo un passato di musicista, incontra il buon Silvestri che lo coinvolge con Eurogamer. Mike ne è entusiasta, ma nel suo animo è ancora abbastanza sicuro di essere un musicista.

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