Digital Foundry: guida all'acquisizione video da console

I kit in alta risoluzione per tutte le tasche.

Da sempre, per i possessori di home computer, registrare sequenze di gioco direttamente sul proprio PC è un'operazione facile come tagliare una fetta di torta. Basta acquistare una copia di Fraps o installare una valida alternativa come MSI Afterburner e, dopo un'installazione veloce e qualche clic, siete pronti a diventare registi virtuali.

Possedete invece una console e volete entrare nel mondo del grabbing senza svenarvi? Allora questo articolo, in cui si chiariscono molti aspetti legati alle caratteristiche tecniche del flusso d'immagine che esce dalle moderne console e su come questo venga possa essere acquisito, potrebbe fare sicuramente al caso vostro.

Trattandosi di hardware completamente chiuso, per effettuare l'acquisizione di materiale video da console occorre partire da un presupposto molto semplice: bisogna acquistare un dispositivo esterno in grado di intercettare il segnale audio/video e di salvarlo in un formato editabile su un PC, a sua volta connesso al dispositivo in questione. Non ce ne sono molti in commercio ma il Blackmagic Intensity Pro è un'ottima soluzione per le vostre esigenze. Le limitazioni sono importanti ma se la qualità non è una necessità assoluta, l'Intensity Pro potrebbe fare al caso vostro, a patto di configurarlo correttamente.

Si tratta di una scheda d'espansione PCI Express x1 compatibile con PC e desktop Mac con ingressi per segnali analogici e HDMI. Le risoluzioni utilizzabili sono limitate ma per gli scopi di registrazione di una PS3 o di una Xbox 360, le risoluzioni a 720p sono quello che vi serve.

Ci sono ovviamente delle limitazioni importanti: la più eclatante riguarda l'impossibilità di catturare video HDMI da una PlayStation 3 o altro dispositivo HD con una protezione HDCP. Anche se si tratta di un extra tutto sommato inutile su console, è una limitazione pensata per impedire l'acquisizione di filmati HD da film Blu-ray o trasmissioni TV ed evitare pericolose cause legali al produttore della scheda.

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La Intensity Pro di Blackmagic è in giro da qualche tempo ma è sempre uno dei prodotti migliori nella fascia di prezzo di 120 Euro, se volete registrare filmati di buona qualità senza spendere una fortuna.

Component o HDMI?

La risposta è ovvia: da Xbox 360 meglio usare l'HDMI mentre su PS3 occorre ripiegare sul cavo component. Se il vostro obiettivo non è l'estrema qualità ma semplicemente un video che si lasci guardare senza eccessivi patemi, anche il component può fare tranquillamente il suo lavoro. Tanto per non farci mancare niente ecco una galleria comparativa che mette a confronto le stesse immagini acquisite in formato component e HDMI.

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La Intensity Pro converte i segnali a 24-bit RGB che escono da PlayStation 3 e Xbox 360 in una versione digitale di qualità inferiore. Questi scatti di Forza Motorsport 4 dimostrano le scarse differenze tra analogico e digitale con questa scheda di acquisizione.

Il colore della fonte component è leggermente meno intenso e, a un esame molto attento, la definizione è di poco inferiore ma la qualità di entrambi i segnali non differisce di molto. Se la risoluzione cercata è di 720p le differenze sono effettivamente minime.

Detto questo, l'acquisizione di un'immagine da fonte HDMI ci fornisce davvero un'immagine perfetta al 100% senza alcun genere di perdita di qualità? In realtà no e la spiegazione risiede nello scopo primario per cui l'Intensity Pro era stata progettata, ovvero l'acquisizione delle immagini direttamente dalle telecamere HD per registrare le immagini direttamente dalla telecamera mantenendo il video nel formato originale e bypassare la compressione AVC-HD usata per salvare le sequenze su memory card o hard disk.

Le videocamere, infatti, usano un segnale diverso dal 24-bit RGB delle console, di qualità e profondità di colore inferiore. La soluzione usata da Intensity, comune a molte altre soluzioni entry level, comporta la necessità di scalare verso il basso la qualità dei tre colori primari RGB al formato YPrPb 4:2:2 o YUY2. L'effetto di questo downsampling della cromia è che le tonalità di rosso e blu possono perdere qualità, mostrando artefatti più o meno evidenti dovuti alla compressione.

Una perdita di qualità del 30% nella risoluzione cromatica può essere considerata eccessiva ma tutto deve essere rapportato alla cattura che si vuole eseguire. Poiché lo scopo finale di questa procedura è di arrivare a un filmato di buona qualità in 720p da comprimere in DVIX, WMV, h.264 ed essere caricato su YouTube, questo genere di downgrade dell'immagine "alla fonte" è insignificante rispetto a quello che accadrà al filmato dopo che questo verrà ricompresso nuovamente in un formato di qualità ancora inferiore.

Quindi l'HDMI rimane sicuramente la fonte migliore per acquisire filmati ma occorre tenere bene a mente che con questa scheda, e tutte le altre di questa fascia di prezzo, la cattura digitale non è sinonimo di preservazione dell'immagine. Per questo motivo gli studi professionali e i puristi del filmato nel suo output originale si orienteranno verso soluzioni da oltre duecentocinquanta euro con schede in grado di garantire l'acquisizione nativa del formato a 24-bit di colore, ovvero la soluzione che normalmente impieghiamo per i nostri confronti targati Digital Foundry.

Spremere al massimo l'hardware

Ora che abbiamo visto gli aspetti negativi, concentriamoci su quelli positivi: il primo riguarda la possibilità di collegare un'HDTV alla scheda e continuare a giocare tranquillamente scegliendo se farlo da component o HDMI.

L'Intensity Pro permette di utilizzare tutta una serie di driver DirectShow: questo significa che è possibile interfacciare la scheda con ogni genere di programma di cattura PC e trasmissione in live-streaming. Per registrare il gameplay una buona soluzione è ad esempio AmaRecTV.

Oltre alla qualità, uno degli altri aspetti da tenere in considerazione quando si catturano filmati video riguarda le dimensioni dei file che l'utente sta acquisendo. La versione non compressa di un filmato di gameplay a 720p con un aggiornamento di 60 frame pesa all'incirca centodieci megabyte per ogni secondo d'acquisizione. Si tratta di una mole consistente di dati che spesso mette in crisi le capacità di scrittura degli hard disk meno performanti.

Per bypassare il problema Blackmagic permette di salvare il flusso video in formato MJPEG, in pratica una versione adattata del compressore che si usa ogni giorno per le normali immagini. Non si tratta di una buona idea poiché questo processo introduce un sacco di artefatti e "slava" la qualità del video eliminando molti dettagli. Anche se l'uso che dobbiamo fare dell'hardware di cattura è casalingo, la perdita funzionale usando questa soluzione è troppo elevata.

La regola d'oro da osservare nel realizzare un filmato da destinare alla visualizzazione su YouTube o altri streaming a bassa qualità è che migliore è la definizione del filmato originale, migliore sarà la qualità della versione compressa finale: partire da un originale già piagato da fenomeni di macroblocking e altri artefatti non è una buona idea, perché nella presentazione finale tutto verrà drasticamente peggiorato. Occorre quindi muoversi in modo diverso per mantenere un buon livello qualitativo senza arrivare a maneggiare file da svariati GB.

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AmaRecTV si accoppia bene a ogni genere di hardware di cattura in grado di supportare l'interfaccia DirectShow.

Una soluzione come quella di AmaRecTV permette di scegliere codec di compressione più efficienti e meno aggressivi come la gratuitaUT Codec Suite e la soluzione economica da 10 dollari AMV Codec. Entrambi offrono algoritmi di compressione in tempo reale efficienti e che producono file di notevoli dimensioni ma facilmente gestibili da qualsiasi hard disk tradizionale.

In questo modo è possibile giocare registrando quanto accade a schermo su console e comprimere il filmato originale in tempo reale senza rischiare perdite di frame al secondo a causa di colli di bottiglia nella velocità di scrittura del nostro supporto fisico, anche grazie all'ottimizzazione multicore di queste soluzioni. Un normale processore dual core dovrebbe essere in grado di gestire senza problemi un'acquisizione/compressione 720p60 in tempo reale.

Anche il numero di frame al secondo acquisibili è importante: AmaRecTV permette di scalare automaticamente la cattura a 30FPS anche da una fonte a 720p60, riducendo ulteriormente le dimensioni del file finale. Certo, già quasi tutti i giochi operano a 30 FPS ma visto che un'eventuale upload su YouTube verrebbe automaticamente scalato a questo refresh rate, non ha effettivamente senso realizzare un filmato di qualità e peso superiori fin dall'inizio.

Quando la base del filmato .AVI è di buona qualità la compressione finale sarà sicuramente migliore: chi vuole "trasmettere" su YouTube può optare per un encoding h.264 da ottenere con programmi come Handbrake o StaxRip. Un profilo "RF" o "CRF" a 18-20 di qualità dovrebbe garantire una resa eccellente pur garantendo un'allocazione di banda relativa alla complessità dell'immagine. In questo modo le dimensioni finali del filmato saranno contenute e il macroblocking ridotto al minimo.

Varianti di Intensity ed eventuali alternative

Anche se la soluzione che vi abbiamo indicato è sicuramente un buon compromesso tra costi e prestazioni, altre versioni della stessa tecnologia sono disponibili. La stessa scheda è infatti disponibile anche in versione USB 3.0 con un'interfaccia Thunderbolt Mac. Si chiama Intensity Shuttle e permette di utilizzare una serie di feature aggiuntive: il supporto per la risoluzione a 480p, per gli utenti Wii e le console più datate, insieme anche alla possibilità di registrare anche a risoluzioni elevate a 1080p60.

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L'Intensity Pro ha due concorrenti, l'USB 3.0 Shuttle e l'Intensity Extreme basata su Thunderbolt per Mac. Entrambe sono più costose della versione standard PCI Express ma con alcune feature supplementari quali il supporto a 480p.

Non tutti apprezzano in senso assoluto i prodotti della famiglia Blackmagic: una delle scelte più gettonate riguardano la scheda Avermedia AverTV HD DVR, in particolare il modello C027. In combinazione con una versione specifica di driver, i video criptati in HDCP possono essere catturati con il tool AmaRecTV. Mentre si utilizza il media centre software dedicato in background (orribile), è possibile accedere ai video decrittati visionabili tramite DirectShow. La Avermedia supporta anche la cattura component a 480p che, in teoria, la rende una scelta superiore rispetto alla Intensity Pro per chi cerca una soluzione a tutto tondo.

Scuramente quella di Avermedia è un'ottima soluzione su PS3 grazie a una specifica versione dei driver per la codifica HDCP: su Xbox 360 le cose non sono andate così lisce visto che un baco della scheda compromette il bilanciamento del colore in HDMI. La possibilità di aggirare il problema c'è registrando direttamente dall'opzione di anteprima video, pur scontando una latenza di cinquanta millisecondi tra quanto avviene in gioco e quanto si visualizza in fase di registrazione. Nonostante la validità di questa scheda, oggigiorno è difficile trovarne un esemplare, situazione che in futuro non potrà che peggiorare visto che prodotti di questo genere difficilmente rimangono in produzione a lungo.

Sempre restando in tema di alternative a basso costo, un ulteriore rappresentante di questa categoria è il Roxio Game Capture che trovate qui recensito. Si tratta di una soluzione ancora più economica ma discretamente funzionale, pensata per l'acquisizione di video da Xbox 360 e Playstation 3 esclusivamente via cavo component. La qualità di acquisizione è discreta per entrambe le console ma non è presente il supporto HDMI per Xbox 360: tuttavia, la buona dotazione di software e il prezzo estremamente competitivo ne fanno un prodotto da tenere in considerazione anche per la sua notevole facilità d'uso.

Giocare in Live-Stream?

Le interfacce di Avermedia e Blackmagic costruite sulle API DirectShow permettono una serie di funzionalità interessanti che arrivano fino allo streaming di quello che stiamo giocando. In questo caso la scheda di acquisizione video diventa una videocamera che ci permette di diffondere le informazioni sulla rete in tempo reale piuttosto che salvarle, editarle e caricarle in un secondo momento. In questo caso, oltre alle funzionalità della vostra scheda, ciò che conta è la qualità della connessione in upload e del server streaming cui siete connessi.

La tipica connessione ADSL supporta circa da 800Kbps a 1MBps di banda (non sempre, in Italia, ndElvin), una piattaforma che non ci sentiamo di raccomandare per tentare uno stream di gioco a 720p. Chi arriva a due mbps potrebbe avere ottime possibilità di ottenere una trasmissione di qualità: il problema è che lato ISP vengono spesso attivate limitazioni della banda. E infatti, sperimentando con la connessione a 100 mbps in fibra ottica aziendale non siamo mai riusciti a salire sopra i due megabit in upload.

XSplit è un ottimo software per gli appassionati di live-streaming. In concomitanza con Twitch.TV e il rinomato Own3d.TV si è dimostrato un ottima soluzione per effettuare lo streaming video di quello che state giocando sulla vostra console. Le impostazioni di default sono difficilmente applicabili alla grande maggioranza di connessioni e anche chi dispone di ottime performance in upload ha la necessità di adattare i valori di trasmissione.

In particolare, scalare la risoluzione a 480p e impostare la banda al massimo a un MBps potrebbe essere la soluzione migliore per tutte le ADSL. Inoltre, XSplit ha la piacevole capacità di ridimensionare il video in tempo reale, quindi la cattura del video originale che può tranquillamente proseguire a 720p mentre invece la trasmissione avviene a 480p.

Le impostazioni che vedete sotto appaiate a questo preset dovrebbero essere ottime per un encoding a 720p dal vivo. XSplit tra l'altro utilizza la stessa tecnologia usata da Gaikai e OnLive per migliorare la qualità dell'immagine in situazioni di restrizione di banda.

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Se disponete di buone capacità di upload, ecco alcune impostazioni capaci di farvi ottenere ottimi risultati con XSplit disponendo di uno o due megabit di banda in upload. Tuttavia, lo streaming in tempo reale è un'operazione ad appannaggio di PC piuttosto potenti. Una macchina quad core i5/i7 è sicuramente consigliabile visto che la compressione h.264 deve essere eseguita in tempo reale.

Nonostante i compromessi e le difficoltà appena mostrate, si può dire che la cattura in alta definizione sia entrata in una nuova fase: in passato era un argomento ad appannaggio di hardware ed applicazioni di fascia alta del genere normalmente utilizziamo per i confronti delle nostre Digital Foundry. Oggi, grazie all'emergere di dispositivi come quelli che vi abbiamo indicato in quest'articolo, la questione è sicuramente più semplice ed economica grazie a prodotti di qualità venduti a prezzi tutto sommato contenuti.

Quello che possono fare nonostante il costo è notevole ma è interessante notare che le loro potenzialità vengono spesso espanse a costo zero dalla pletora di appassionati in grado di produrre tool e driver personalizzati in grado di sopperire agli insufficienti corredi software di cui sono dotate queste schede.

Traduzione a cura di Matteo "Elvin" Lorenzetti.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry  |  digitalfoundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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