Xbox Scorpio e PlayStation Neo sono "un'evoluzione incredibilmente positiva" - editoriale

Electronic Arts, Ubisoft e Take-Two spiegano perché l'uscita dei nuovi hardware di Microsoft e Sony è un bene per tutti.

Sebbene Sony alla sua conferenza E3 di quest'anno abbia stupito i giocatori con una grande quantità di eccellenti contenuti, alcuni ritengono che sia stata Microsoft a rubare la scena, annunciando non uno ma ben due nuovi hardware console destinati ad arrivare sul mercato nel prossimo futuro (Xbox One S ad agosto, Scorpio nel 2017). Tra qualche anno, potremmo guardare ad oggi come al momento che ha visto cambiare per sempre l'evoluzione del mondo console. Anche Sony sta lavorando ad un aggiornamento della sua PS4, l'ancora non annunciata "Neo": quest'ultima probabilmente non sarà potente come Scorpio, ma è anche legittimo immaginare che nel frattempo Sony stia già lavorando anche alla vera nuova PlayStation. In sostanza, possiamo dire addio al tradizionale ciclo vitale di cinque anni. E i publisher con cui abbiamo parlato all'E3 credono tutti che questa sia un'ottima notizia, sia per l'industry in sé che per i giocatori.

L'aspetto più importante di tutto ciò è il modo in cui Sony e Microsoft intendono gestire i loro rispettivi pubblici. Entrambe le aziende hanno già detto che i possessori dei vecchi hardware non saranno lasciati indietro. La continuità dell'ecosistema, infatti, sarà mantenuta: per Laura Miele, global publishing chief di Electronic Arts, questa è una cosa fortemente positiva.

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Durante la propria conferenza all'E3, Microsoft ha annunciato due nuovi hardware: Xbox One S e il misterioso Project Scorpio.

"Vedo i nuovi hardware come aggiornamenti che, all'atto pratico, estenderanno la durata del ciclo vitale", ha dichiarato. "Mi sembra un'evoluzione incredibilmente positiva delle strategie di business, sia per l'industria che per i gamer e senz'altro per EA. L'idea che potremmo ipoteticamente non avere mai più la fine di un ciclo e l'inizio di uno nuovo è senz'altro una buona notizia".

"Io ho un figlio di 11 anni che gioca molto ai videogame. Ad ogni cambio di console, ci sono stati giochi e comunità che abbiamo dovuto abbandonare, per accogliere i nuovi. Quindi ora mio figlio gioca su più piattaforme, a seconda degli amici con cui vuole giocare o del titolo che vuole lanciare. L'idea di creare una transizione più lineare e continuativa, tramite la retro-compatibilità e l'evoluzione dell'ecosistema, è vincente".

"Io non credo che i produttori di hardware 'costringeranno' nessuno ad effettuare un upgrade. Penso che vogliano mantenere unita la loro utenza. Chi vuole passare al nuovo hardware lo farà, e sicuramente avrà dei benefici, ma chi non vorrà farlo non sarà punito per il fatto di rimanere sull'hardware più vecchio. Quindi noi siamo entusiasti di questi annunci e dell'evoluzione che comportano. Crediamo che Sony e Microsoft stiano facendo qualcosa di fenomenale, qualcosa di buono per i gamer e anche per i publisher".

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Per Laura Miele, global publishing chief di Electronic Arts, la retro-compatibilità offerta dalle nuove console mid-gen è molto positiva.

Anche Alain Corre, head di Ubisoft per l'Europa, approva l'iniziativa. "La cosa fondamentale è che la comunità non verrà divisa. Quando si è giocato un titolo per molti anni e si sono investite così tante ore, poter trasportare questo investimento sul prossimo hardware senza dover ricominciare da zero è importante. Credo che l'evoluzione della tecnologia ci abbia consentito di migliorare da questo punto di vista, rispetto a quando si doveva creare un gioco per le console next-gen e uno completamente diverso per i vecchi hardware. Ora possiamo ottenere il meglio dalle nuove console, ma anche continuare ad utilizzare le attuali console al massimo, senza frammentare la comunità. Siamo dei grandi fan di questo approccio", dice.

Corre fa anche notare che Ubisoft e i suoi studi di sviluppo amano lanciarsi subito nel supporto alle nuove tecnologie (come è stato fatto con Wii, Kinect e la VR). Anche perché le nuove console spesso danno ai publisher l'opportunità di costruire nuove IP come Steep, sostiene.

"Ogni volta che esce un nuovo hardware, con più memoria, i nostri creativi possono realizzare qualcosa di nuovo, fresco e innovativo: ciò che vogliono da noi i nostri fan. Quindi il fatto che Microsoft abbia annunciato di voler spingere ulteriormente avanti la tecnologia è una notizia fantastica. I nostri creativi vogliono esplorare ogni volta i limiti tecnologici per fare i migliori giochi possibili: se i giochi che verranno nei prossimi anni potranno essere ancora migliori, si tratta di un qualcosa di fantastico per quest'industria. Noi di Ubisoft abbiamo nel DNA la scelta di supportare subito le nuove tecnologie, ci piace prendere questo genere di rischi. Crediamo nell'avanzamento tecnologico e nel superamento delle frontiere come strumento per attirare nuovi fan nel nostro ecosistema".

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Alain Corre, head di Ubisoft per l'Europa, mette invece l'accento sulle possibilità offerte da un avanzamento tecnologico, anche se la sfida sarà non far rimanere indietro le precedenti console

Anche Strauss Zelnick, boss di Take-Two, si è concentrato molto sul punto della continuità tra le community. "Gli ecosistemi non sono più così diversi. Adesso abbiamo un'architettura di sviluppo più o meno uguale per tutti, che in sostanza è quella PC". Se il mercato console sta realmente avviando un processo di upgrade paragonabile a quello degli smartphone "sarebbe un'ottima cosa per noi, ovviamente. Avere un panorama in cui si può rilasciare un gioco e non preoccuparsi del resto, come quando si fa uno show TV e non ci si deve chiedere su che genere di televisore o monitor sarà riprodotto. Non importa che l'utente finale abbia un vecchio televisore degli anni '60 o un megaschermo 4K, il tuo compito è comunque quello di fare un buono show TV".

"A livello di industria, arriveremo sicuramente a quel livello. Il punto in cui l'hardware diventerà solamente uno strumento di importanza secondaria. Certo, avere hardware sempre più potenti ci darà nuove opportunità, ma sarebbe fantastico vedere un progresso più omogeneo e costante, una direzione verso la quale mi pare che ci si stia muovendo. Ciò non cambierà comunque le nostre attività: dovremo sempre occuparci di avere i migliori prodotti sul mercato, e per farlo dovremo sempre spingere la tecnologia ai suoi limiti assoluti".

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Riguardo l'autore

James Brightman

James Brightman

Editor, North America

James Brightman has been covering the games industry since 2003 and has been an avid gamer since the days of Atari and Intellivision. He was previously EIC and co-founder of IndustryGamers and spent several years leading GameDaily Biz at AOL prior to that.

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