Quando Respawn, studio composto da diversi talenti fuggiti da Infinity Ward, annunciò il primo Titanfall, fu immediatamente chiaro a tutti che gli FPS stavano andando incontro a una splendida evoluzione. L'elevata mobilità dei piloti, la velocità degli scontri e la verticalità delle mappe, avrebbero cambiato per sempre un genere da tempo legato a schemi ormai stantii.

Il fatto di poter controllare enormi robot corazzati, poi, bastava per realizzare i sogni di milioni di giocatori in tutto il mondo. Nonostante questo, però, per diversi motivi Titanfall non ebbe il successo sperato, trasformandosi presto in un gioco di nicchia per un pubblico ristretto di appassionati.

Quali furono i problemi del titolo dei Respawn? Di sicuro l'assenza di una campagna single player ha convinto una grossa fetta di pubblico a non acquistare il gioco, complice anche un prezzo di vendita davvero troppo alto in rapporto all'offerta.

A questo si aggiungeva un gameplay particolarmente esigente in termini di abilità del giocatore. A differenza di quanto accadeva in Call of Duty, infatti, per ottenere buoni risultati in Titanfall era fondamentale essere rapiti, coordinati, precisi e imprevedibili, caratteristiche difficili da trovare nei giocatori occasionali.

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La campagna single player è breve ma dannatamente brillante!

Il fatto di avere a disposizione una quantità impressionante di tecniche di movimento con cui esplorare ambientazioni, pensate proprio per favorire rapidi e continui spostamenti, ha scoraggiato i giocatori meno competitivi. La mancanza di un senso di progressione del giocatore, invece, ha fatto il resto. Giocando Titanfall si combatteva esclusivamente per la gloria, visto che il titolo non offriva ricompense di alcun tipo in seguito agli scontri sul campo di battaglia.

Con Titanfall 2 il team di Respawn ha cercato di aggiustare il tiro, aggiungendo le parti mancanti e ritoccando qualche elemento di gameplay precedentemente criticato dalla community. Pur non essendo innovativo quanto il predecessore (per ovvi motivi), il gioco rappresenta il passo in avanti che tutti aspettavamo.

La prima cosa che salta all'occhio è la presenza della campagna single player. Nulla di lunghissimo, visto che ci assestiamo attorno alle 6 ore, ma nonostante questo si tratta di un'esperienza diversa da quella offerta da qualsiasi altro FPS in circolazione. Il giocatore è chiamato a vestire i panni di Jack Cooper, semplice fuciliere della milizia che spera un giorno di riuscire a diventare un pilota di Titan. I piloti, infatti, sono considerati combattenti superiori, gli assi del campo di battaglia, in grado di capovolgere da soli le sorti di uno scontro.

Il destino vuole che il capitano Lastimosa, pilota eccellente, prenda in simpatia Cooper decidendo di addestrarlo personalmente e di portarlo con sé nella missione esplorativa del pianeta Typhon. Le cose, naturalmente, vanno nel peggior modo possibile e Cooper si ritrova su un pianeta sconosciuto, accompagnato solo dal Titan BT-7274 e dalla sua IA.

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Ogni Titan è dotato di attacchi ed abilità unici, con tanto di devastanti mosse finali da sbloccare nel corso delle partite.

Oltre alla pessima Intelligenza Artificiale dei nemici, la cosa che colpisce di più della campagna è la varietà delle situazioni proposte. Spesso l'azione non si concentra sugli scontri a fuoco (elemento più debole di questa modalità), ma su fasi platform e sequenze fuori di testa e davvero divertenti.

Mai come in questo caso non vogliamo rovinarvi l'effetto sorpresa. Giocando la campagna di Titanfall 2 non vivrete la solita storia a base di sparatorie, drammi personali e sequenze cinematografiche, ma un'esperienza inedita e decisamente gradita con la giusta dose di umorismo garantita dalla personalità spumeggiante di BT-7274.

Nonostante l'aggiunta della Campagna, comunque, il cuore di Titanfall 2 è ancora una volta il multiplayer, evolutosi per non ripetere gli errori commessi in passato. Giocando in rete è possibile mettersi alla prova con una delle otto modalità create dagli sviluppatori.

PCA è la più classica delle modalità di controllo, in cui è necessario conquistare e difendere alcune zone delle mappe per accumulare punti. Le possibilità di movimento dei piloti e la gestione attenta dei Titan rendono la conquista e la difesa dei punti di controllo particolarmente divertenti, anche se in alcune mappe abbiamo trovato la difesa troppo semplice (il che potrebbe essere un problema, considerando che difendendo a lungo una zona la si può "amplificare" per guadagnare il doppio dei punti). Naturalmente è ancora presto per valutare elementi di questo tipo, ma questa è la nostra impressione dopo una manciata di partite.

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Il level design è molto meno verticale rispetto al primo capitolo. Peccato, perché era uno degli elementi che avevamo apprezzato di più!

Sopravvivenza Titan torna direttamente dal capitolo precedente e vede due squadre da 5 piloti affrontarsi a viso aperto, partendo direttamente a bordo dei rispettivi Titan. L'assenza del respawn e la breve durata di ogni round rendono questa modalità piuttosto intensa, premiando il gioco di squadra. È proprio qui, però, che la riduzione dei danni dei piloti contro i Titan presta il fianco a qualche critica.

Se nelle altre modalità questa scelta appare sensata, in Sopravvivenza Titan si ha spesso l'impressione di essere quasi inutili, una volta perso il proprio mezzo di trasporto (cosa che non accadeva nel primo Titanfall, dove gli sfuggenti piloti dotati di lanciarazzi potevano essere davvero fastidiosi).

Se Logoramento, Cattura la bandiera e Piloti contro piloti si descrivono da sole, la modalità Caccia alle taglie aggiunge al cocktail l'elemento economico, premiando ogni uccisione con somme più o meno consistenti di denaro. Il fatto di doversi recare nelle apposite banche per depositare il bottino dopo ogni ondata, costringe a muoversi spesso attraverso le mappe, movimentando sempre l'azione.

L'ultima sorpresa è la modalità Colosseo, dove due giocatori si possono sfidare in intense battaglie uno contro uno, armati di lanciarazzi e di granate Phase Shift, per un po' di sana azione competitiva senza fronzoli.

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Quando si sale a bordo del Titan ci si sente quasi invincibili. La realtà è molto diversa, però, soprattutto se nell'arena ci sono altri giganti corazzati!

Il sistema di progressione di Titanfall 2 è certamente più articolato di quello visto nel primo episodio (dove era praticamente assente) e permette di sbloccare, accumulando esperienza, nuove armi e abilità per piloti e Titan. In base agli extra sbloccati è possibile personalizzare i vari loadout, con conseguenze ben visibili anche sui modelli poligonali (cosa decisamente utile, perché permette di capire il tipo di avversario contro cui si sta combattendo, semplicemente guardandolo).

Le abilità sono tante e vanno da oggetti puramente tattici come il kunai in grado di rivelare i movimenti nemici in un'area ristretta o l'ologramma esca, all'ormai onnipresente rampino, utile per sopperire eventuali difficoltà nello sfruttamento delle corse sui muri. Più si usano le abilità, più bonus e opzioni si possono sbloccare. Questo premia la fedeltà del giocatore verso approcci specifici e aggiunge il giusto spessore alla costruzione del proprio pilota ideale.

Il processo di diversificazione non si è limitato ai piloti, ma ha coinvolto anche i Titani, finalmente caratterizzati da abilità ben precise. Ci sono quelli pensati per il combattimento corpo a corpo e quelli devastanti a lungo raggio e ogni modello ha la propria dose di armi e opzioni. Rispetto al passato i Titan subiscono meno danni da parte dei piloti, ma non possono rigenerare l'energia, se non rubando le batterie ad altri Titan (operazione che può essere eseguita da un compagno di squadra a supporto).

Durante partite online che abbiamo giocato fino a questo momento, i server non hanno avuto problemi particolari e l'azione è sempre filata liscia senza grossi fenomeni di lag. Va però ricordato che, come al solito, le nostre partite si basano su un'esperienza viziata dal numero ridotto di giocatori online, rispetto a ciò che accadrà dopo il lancio del gioco.

Tecnicamente parlando Titanfall 2 fa il proprio dovere, proponendo mappe vaste e ricche di dettagli. A fare la differenza è però la caratterizzazione artistica di piloti e Titan, che farà letteralmente impazzire gli appassionati di fantascienza e di robottoni. Peccato solo per la qualità non eccelsa di alcuni effetti grafici, conseguenza dell'uso di un motore non proprio attuale.

Titanfall 2 è un ottimo titolo, che può tranquillamente dire la sua nello scontro tra FPS che si appresta a movimentare il mercato natalizio. La semplificazione esagerata di alcune dinamiche del precedente episodio (per ampliare il pubblico potenziale) e la minor verticalità delle mappe potrebbero scontentare chi aveva amato alla follia la prima incarnazione della serie, ma la qualità dell'esperienza è rimasta comunque ottima.

9 /10

Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.