DiRT 4 - prova

Siamo volati a Londra a provare il nuovo gioco di Codemasters!

Se amate i giochi di guida, avrete probabilmente un rapporto di amore/odio con Codemasters, lo sviluppatore inglese che tra alti e bassi ci ha regalato emozioni intense al volante di auto virtuali. E se amate il rally, le derapate e la guida a velocità folle su terreno misto, Codemasters occuperà un posto ancora più importante nel vostro cuore.

Siamo appena tornati da Londra, dove abbiamo assistito alla presentazione del nuovo DiRT 4. Il passato DiRT Rally, nato dopo una lunga gestazione in Early Access su Steam e forte della collaborazione di tutta la community, ha convinto critica e pubblico per il suo ottimo mix tra divertimento e simulazione.

Il gioco era (ed è ancora oggi) un capolavoro di sfida e coinvolgimento ed erano davvero poche le cose che gli mancavano per raggiungere la perfezione. Con questa nuova incarnazione, però, o studio britannico ha deciso di tornare alla formula classica, abbandonando lo spin-off in favore del quarto capitolo del filone principale. 

La versione di DiRT 4 che abbiamo provato è stata una pre-alpha piuttosto stabile ma povera di contenuti. Il codice a nostra disposizione ci ha permesso di affrontare gare classiche di rally in Australia, a Fitzroy, o di scatenarci con le nervosissime buggy nella modalità Land Rush.

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In modalità simulativa i buggy si trasformano in vere e proprie saponette. Noi vi abbiamo avvisato!

Rispetto all'acclamato DiRT Rally, il nuovo capitolo della saga di Codemasters cerca di rivolgersi a un pubblico più vasto. Il modello di guida si può adattare all'abilità del giocatore, proponendo una modalità "for fun" e una più orientata verso la simulazione. 

Quest'ultima può essere ulteriormente personalizzata scegliendo quali aiuti attivare, e raggiungendo un livello di risposta molto simile a quello di DiRT Rally. Le sensazioni che DiRT 4 ci ha restituito mentre lo provavamo, quindi, sono state molto diverse a seconda della configurazione scelta.

La differenza è ancora più marcata mentre si guidano le buggy, che in modalità arcade permettono di affrontare le curve con decisione e senza badare troppo all'aderenza, mentre in modalità simulativa si trasformano in vere e proprie saponette. 

Al di là del motore di guida, che stresseremo a dovere quando avremo in mano un codice a cui dedicare più di una manciata di partite, l'altro elemento degno di nota della pre-alpha è stata la possibilità di generare i percorsi in modo procedurale. Impostando alcuni parametri e premendo un solo pulsante, abbiamo generare tracciati sempre diversi basati sulla medesima ambientazione (sempre quella australiana).

Potevamo scegliere l'orario della corsa (di mattina presto, di giorno, al tramonto, di sera), le condizioni atmosferiche (sereno, nuvoloso, piovoso, con la nebbia), la lunghezza del tracciato e la sua complessità.L'aggiunta di una simile opzione è di certo interessante e aumenta drasticamente la longevità, ma a nostro modo di vedere è molto lontana dallo spirito del rally, dove lo studio del tracciato è fondamentale. 

La bellezza di DiRT Rally sta proprio nella ricerca costante del miglioramento, su piste da studiare a fondo in ogni loro salto o tornante. Ovviamente il gioco conterrà anche tracciati realmente esistenti, ampliando di fatto le sfide da affrontare volante alla mano. 

Tecnicamente parlando la versione presente all'evento non è sembrata ancora ottimizzata. L'Ego Engine si dimostra ancora versatile ed efficace, ma inizia a sentire il peso del tempo.  Al momento DiRT 4 soffre di qualche rallentamento, di un aggiornamento lento delle texture (soprattutto di quelle relative agli alberi) e non riesce a gestire a dovere gli specchietti retrovisori. Il senso di velocità, invece, è già molto convincente, soprattutto con la visuale all'interno dell'abitacolo. 

Ovviamente c'è ancora tempo per migliorare e ottimizzare il comparto tecnico. La versione finale del gioco conterrà la classica carriera, una serie di sfide online regolarmente aggiornate da Codemasters, gli eventi più confusionari (destruction derby, corse con i camion, gare con le buggy e via dicendo), i rally storici e l'immancabile rally cross.

Se Codemasters riuscirà a mantenere l'ottimo livello qualitativo che tanto abbiamo apprezzato in DiRT Rally, ci sarà di che divertirsi a giugno, quando DiRT 4 uscirà su PC, PS4 e Xbox One. 

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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