Se c'è un dato chiaro, è che i grandi giochi per console vendono poco. Titanfall 2, Watch Dogs 2, Call of Duty: Infinite Warfare e Dishonored 2, hanno tutti mancato il bersaglio non riuscendo ad eguagliare i loro predecessori per vendite al day-one. Al punto che diversi addetti ai lavori nel mercato inglese ci hanno confessato di vivere un momento di vero panico. Però la PS4 è stata un enorme successo e l'Xbox One se la cava bene. Cosa sta succedendo?

Per cominciare, girano un sacco di teorie, alcune migliori di altre e su Gamesindustry.biz Rob Fahey ha evidenziato una delle più plausibili: la crescita del formato digitale si traduce in minori vendite di copie fisiche che i giocatori possono rivendere scontando i nuovi acquisti, un'ipotesi ragionevole che non fa una piega sicuramente nel Regno Unito, dove esiste un prospero mercato dell'usato.

Fahey suggerisce che anche che un numero crescente di titoli sono progettati per avere una longevità maggiore, portandoci a non sentire il bisogno di qualcosa di nuovo con la frequenza di un tempo. Se pensiamo per un attimo a Destiny, Minecraft o FIFA, ci accorgiamo che anche questo elemento gioca un ruolo importante nella situazione. Io stesso gioco ogni settimana a Destiny da due anni, con buona pace della mia voglia di provare dei giochi nuovi.

Tuttavia credo ci sia dell'altro. L'argomento è sicuramente complesso ma secondo me esistono due fattori principali che hanno causato la flessione delle vendite nella seconda metà dell'anno: la mancanza di denaro e di aspettativa. Ricordate che questo articolo parla principalmente dei giochi per console e non di quelli per PC che, alimentati da Steam, giocano in un "campionato" tutto loro.

Inquadrata la situazione, passiamo ai dettagli. Ogni titolo per console che viene considerato un flop ha il suo set di problemi che hanno contribuito a renderlo tale, ma credo fermamente che a ciascuno si possa applicare la teoria della mancanza di aspettativa.

Prendiamo Watch Dogs 2, un titolo che ha ricevuto un generale plauso dalla critica. Nei mesi precedenti il lancio, quelli nei quali si dovrebbe costruire l'aspettativa del mercato, abbiamo percepito un chiaro disinteresse per la release. Perché? Il primo Watch Dogs è stato un successo mostruoso alimentato da un hype incredibile. Ricordate il primo video di presentazione? A dispetto delle logiche preoccupazioni di downgrade, crediamo che un sacco di giocatori abbiano comprato il titolo sulla spinta di quel trailer in verità un po' mendace, perché in fin dei conti Watch Dogs non ha mostrato di essere poi così figo. Quindi scusate, ma le vendite sub-par di Watch Dogs 2 non ci sembrano affatto impreviste.

Parliamo ora di Call of Duty: Infinite Warfare, un titolo che non è riuscito a generare hype e si è invece trascinato fino all'uscita guardato con astio dai giocatori. Perché? In molti, semplicemente, non ne possono più di Call of Duty e sono passati ad altri generi e altri giochi, oppure sono cresciuti, magari sono diventati padri a loro volta, e non hanno il tempo per allenarsi e diventare competitivi in multiplayer. Nel frattempo, comunque, i ragazzi di oggi sono più attratti da League of Legends, Dota 2 e Counter-Strike, a riprova che la flessione di Call of Duty dipende tanto dalla perdita di rilevanza della serie nel suo complesso, quanto da scelte discutibili operate da parte del publisher.

Per quanto riguarda le scelte opinabili, si è capito che Infinite Warfare era senza speranza quando Activision ha deciso di blindare Modern Warfare Remastered nella Legacy Edition a un prezzo spropositato. Molti giocatori avrebbero voluto provarlo ma certamente senza pagare 80 euro per il grande privilegio. La mossa di Activision, publisher che per anni ha potuto contare sulla "mungitura" novembrina della community di CoD, non è stata affatto digerita dai gamer che quest'anno hanno infatti scelto diversamente.

1
Call of Duty: Modern Warfare Remastered è uno splendido port ma per giocarlo è necessario comprare le costose edizioni di Infinite Warfare.

Da non dimenticale è l'effetto di Battlefield 1. L'ambientazione ultra fantascientifica e i viaggi spaziali di Infinite Warfare non sono riusciti a catturare l'immaginazione degli appassionati di sparatutto a dispetto di una campagna che, tutto sommato, non era niente male. Quando EA ha annunciato che Battlefield 1 sarebbe stato ambientato nel corso della Prima Guerra Mondiale, le distanze tra i due giochi erano già state scavate. Activision ha sottovalutato i record di voti negativi incassati dai trailer di Infinite Warfare su YouTube, ma quei voti significavano qualcosa.

Venendo agli sparatutto in prima persona, Titanfall 2 ha rappresentato la grande sorpresa in negativo. Malgrado fosse assolutamente brillante, il titolo si è rivelato un flop commerciale così serio da far dubitare che a Respawn verrà concessa la possibilità di realizzarne il seguito . In molti danno la colpa di questo fallimento a EA, colpevole di aver infilato la release di Titanfall 2 tra Battlefield 1 e Infinite Warfare e pur essendo dubbiosi sulla bontà di questa scelta, siamo convinto che la vera ragione delle scarse vendite sia da far risalire alla mancanza di aspettativa. Il gioco s'è visto a intermittenza e nessuno è mai parso particolarmente gasato a dispetto dell'aggiunta di una intera campagna.

2
Titanfall 2: uno dei gioconi del quarto trimestre 2016 che hanno fallito nel dar fuoco ai registratori di cassa.

La vicenda di Titanfall 2 porta alla mente la teoria che questo quarto trimestre sia stato troppo affollato di giochi, anche se in realtà la cosa non è molto sensata. L'ultimo quarto dell'anno è da sempre molto affollato, e per accertarsene basta dare un'occhiata al Q4 del 2007: Call of Duty 4: Modern Warfare, Halo 3, BioShock, Mass Effect, Super Mario Galaxy, Assassin's Creed, Rock Band, Guitar Hero 3: Legends of Rock, Crysis, The Orange Box (che vedeva il debutto di Portal e Team Fortress 2), Uncharted e molti altri ancora, uscirono tutti nel giro di un paio di mesi. Nessuno di questi giochi era perfetto ma tutti riuscirono a definire la loro generazione e tutti furono dei successi. Possiamo dire lo stesso per qualcuno dei titoli previsti per questo Natale?

Temiamo che i grandi giochi di questo 2016 non siano semplicemente stati in grado di infiammare i gamer. Incolpate l'eccesso di sequel, le community cotte e sfinite, scegliete pure un colpevole di vostro gradimento ma quando paragonate la lista dei giochi di quest'anno con quella, per esempio, del 2007, non c'è partita. Neanche un gioco risulta stravolgente come quel Modern Warfare, influente come BioShock, onnicomprensivo come Halo 3 o magico come Super Mario Galaxy.

Venendo alla faccenda del vil denaro, è troppo semplice affermare che la gente abbia meno soldi in tasca rispetto al passato. Ciò che accade realmente è che la gente non riesce a giustificare una spesa di oltre 50 euro per un nuovo gioco non essenziale, specialmente quando sa che nel giro di poche settimane lo potrà trovare a prezzo ribassato. Ripensate a Titanfall 2, in vendita da HMV ad appena 20 sterline, senza contare il Black Friday e altri saldi periodici che ci hanno insegnato a essere più attenti a come spendiamo i nostri soldi.

In ogni caso, i titoli eccitanti continuano a vendere. Uncharted 4 è uscito nel 2016 ed è stato un successo mostruoso. Skyrim Special Edition idem, lo stesso vale per Overwatch. I nuovi Pokemon su Nintendo 3DS sono stati il lancio più importante di sempre di Nintendo. The Division ha venduto tantissimo e che vi piaccia oppure no, anche No Man's Sky ha segnato record di vendita. Cosa avevano in comune questi giochi? Tutti li aspettavano e si sono divertiti a giocarli.

3
Facile dimenticare che Uncharted 4 è uscito a maggio 2016, ma è così. E ha venduto in modo mostruoso.

In un certo senso i publisher possono prendersela solo con loro stessi. I gamer si sono fatti furbi e sono sempre più portati a lasciar passare il day-one dopo essere stati scottati da un'infinità di giochi pieni di bug, che a volte vengono sistemati e a volte vengono lasciati appassire fino alla morte. Battlefield 4, Assassin's Creed: Unity, Halo: The Master Chief Collection, non trasmettono esattamente fiducia nell'acquisto di un titolo al suo lancio, vero?

Il problema delle scarse vendite dei giochi per console è quindi faccenda complessa, dato che ogni gioco ha una sua serie di problemi ed è difficile fare generalizzazioni che comprendano tutto. In questo senso, credo che tutto si riduca realmente ad aspettativa e soldi. Per il 2017 ci auguriamo un po' più di eccitazione e di aspettative.

Riguardo l'autore

Wesley Yin-Poole

Wesley Yin-Poole

Deputy Editor

Wesley is Eurogamer's deputy editor. He likes news, interviews, and more news. He also likes Street Fighter more than anyone can get him to shut up about it.