Intel Core i7 con grafica Radeon RX Vega - analisi delle specifiche

Rivelato un vero PC gaming completo in miniatura, e presto arriveranno anche i notebook. 

Intel ha svelato le specifiche complete ed i dettagli dei suoi prodotti Core i7 G che integrano la grafica Radeon RX Vega, frutto della collaborazione senza precedenti tra Chipzilla ed il suo storico rivale AMD. L'offerta si compone di cinque SKU differenti, con diverse specifiche e assorbimento d corrente e orientati a un ampio range di segmenti notebook e desktop del mercato. Il cuore di ciascuno di questi chip è costituito da un quad-core Intel accoppiato a soluzioni grafiche RX Vega M che offrono da un minimo di 2,6 a un massimo di 3,7 teraflop di picco di potenza GPU, e possono contare su 4GB di memoria HBM2 integrata.

Anche se sono in arrivo cinque versioni differenti di questo nuovo prodotto, sono tutte basate sullo stesso core di silicio con variazioni alla velocità di clock e modifiche, unità compute e banda di memoria della GPU Radeon. 100W e 65W di potenza sono i maggiori fattori differenziali qui, e dovremmo aspettarci la prima soluzione impiegata su computer notebook più grandi di 17 pollici e desktop, mentre il design da 65W sarà verosimilmente impiegato su laptop di minori dimensioni. In fase di presentazione del prodotto sono circolate speculazioni sul fatto che Intel avrebbe offerto versioni socketed di questi Core i7 G, cosicché gli utenti avrebbero potuto realizzare da soli i propri sistemi. Ma tutto ciò che è stato rivelato ufficialmente utilizza un setup BGA, il che implica che questi processori sono saldati nelle schede madri in macchine pronte all'uso.

La componente CPU del chip è caratterizzata da un design quad-core/otto thread che offre velocità single core fino a 4,2 GHz nel modello di punta Core i7 8809G. Nella line-up ci sono quattro i7 e un i5, e tutti includono l'hyper-treading: l'i5 subisce solamente una riduzione della frequenza di clock e della cache L3. Anche se sono bollati come processori Core di ottava generazione, la frequenza di clock della memoria DDR4 è limitata a 2400MHz su tutti I modelli, molto simile ai Kaby Lake di settimana generazione. Clock di base e di boost devono ancora essere rivelati, ma in linea con i recenti reveal di specifiche da parte di Intel, l'importante velocità turbo per ogni modello rimane al momento ignota (e potrebbe spiegare la differenza tra l'i7 8706G e l'8705G, che altrimenti sembrerebbero identici).

Mentre la parte CPU è rappresentata da componenti pressoché note, è la componente Radeon RX Vega a rappresentare la componente più affascinante delle specifiche. Come rivelato dai benchmark leaked tempo fa, la GPU semi-custom offre 24 unità compute nella sua versione top di gamma Radeon RX Vega M GH, capace di una performance di picco pari a 3,7 teraflop. Le frequenze di clock vengono abbassate nelle proposte da 65W Vega M GL, assieme alle CU che vengono ridotte a 20, abbassando di conseguenza la performance di picco a 2,6 teraflop. Tutte le versioni del chip integrano 4GB di memoria HBM2, ma le versioni GL hanno un bandwidth minore del 12,5 percento.

processor
Core i7 8809G Core i7 8709G Core i7 8706G Core i7 8705G Core i3 8305G
Max Turbo 4.2GHz 4.1GHz 4.1GHz 4.1GHz 3.8GHz
Base Clock 3.1GHz 3.1GHz 3.1GHz 3.1GHz 2.8GHz
Core/Thread 4/8 4/8 4/8 4/8 4/8
Cache 8MB 8MB 8MB 8MB 6MB
GPU Radeon RX Vega M GH RX Vega M GH RX Vega M GL RX Vega M GL RX Vega M GL
CU/Shaders 24/1536 24/1536 20/1280 20/1280 20/1280
Clock Base/Boost GPU 1063/1190MHz 1063/1190MHz 931/1011MHz 931/1011MHz 931/1011MHz
Performance di Picco Compute (TF) Fino a 3.7TF Fino a 3.7TF Fino a 2.6TF Fino a 2.6TF Fino a 2.6TF
ROPs 64 64 32 32 32
HBM2 Bandwidth 204.8GB/s 204.8GB/s 179.2GBs/ 179.2GBs/ 179.2GBs/
Target TDP 100W 100W 65W 65W 65W

Parlando di confronti con altri prodotti e soluzioni, Intel afferma che i modelli Vega M GL con TDP ridotto a 65W risultano dal 10 al 40 percento più veloci di una combo i7 7700HQ e GeForce GTX 1050, mentre gli SKU Vega M GH da 100W sono più veloci del 13 percento rispetto a un Max-Q, una versione laptop della GTX 1060. Impressionante sulla carta, ma in sostanza sembra che la proposta più potente GH offra prestazioni simili a quelle della RX 470 con meno banda di memoria, con una grossa riduzione di potenza compute e di consumo di corrente. Non ci sono molti dettagli sul modo in cui Intel sia riuscita in questo piccolo miracolo, eccezion fatta per il sistema di gestione dinamica della potenza che fornisce incrementi di prestazioni o efficienti risparmi energetici, ma non conosciamo al momento i metodi utilizzati per raggiungere questi risultati.

Intel afferma che la GPU più potente GH è certificata per la VR e le applicazioni mixed reality, che in teoria dovrebbe implicare una capacità prestazionale in linea con la Radeon R9 290 e la GeForce GTX 970, chip grafici che rappresentano la soglia d'ingresso per il gaming VR. L'azienda indica inoltre che la nuova offerta è perfetta per il gaming 1080p, che ci riporta nuovamente a performance corrispondenti a questi prodotti meno recenti. Ma questa eventualità potrà essere confermata solamente da benchmark indipendenti.

I primi notebook a montare questi nuovi processori inizieranno ad essere mostrati in questi mesi, ma per adesso il focus è sull'ottava generazione dei NUC (Next Unit of Computing). Questo mini-PC desktop sarà disponibile in due versioni: una con il Core i7 8705G da 65W e la grafica Radeon Vega M GL, e l'altra (più interessante) con il Core i7 8809G. Oltre a offrire il pieno chip Vega M GL ed una CPU più veloce, questo SKU permette agli utenti di overclockare il processore, la memoria HBM2 e la GPU Radeon.

Supportando Thunerbolt 3, USB-C, Displayport 1.3, doppio output HDMI 2.0a ed anche l'illuminazione RGB, il nuovo NUC Intel, nome in codice Hades Canyon, sembra davvero un prodotto interessante. Lo storage è affidato a due porte SSD M.2 (con supporto al RAID NVMe), mentre la RAM di sistema supporta un massimo di 32GB DDR4 in configurazione dual-channel. Misurando 221x142x39mm, in teoria siamo di fronte a una macchina da gioco per 1080p60 che occupa un volume di 1,2 litri.

La più grande preoccupazione verte sul prezzo. Il setup low profile e multi-die permette una migliore integrazione, ma l'interconnessione EMIB, le differenti varianti di processori e la costosa HBM2 renderanno non certo economica la produzione di questi chip, e la fascia di prezzo tra $799 e $999 è stata messa in discussione (a cui si dovrebbero aggiungere il prezzo di SODIMM ed SSD). Se i nuovi processori Intel con grafia Radeon offrono qualcosa di nuovo ed entusiasmante, è anche da tenere in considerazione che dovremmo aspettarci un prezzo premium per accaparrarceli.

Più precisamente, ci dobbiamo chiedere perché questo prodotto stia arrivando sul mercato. Stiamo parlando di un grosso investimento tecnologico da parte di Intel, a cui si aggiunge una gestione della licenza con AMD che sicuramente sarà complessa. Oltre a ciò, c'è da considerare l'aspetto della sostenibilità: Intel dovrà supportare da zero i driver per i giochi per questo prodotto, e si parla di grossi investimenti (Intel afferma che si occuperà del software nel supporto di questo prodotto), ma avrebbe senso integrare le ottimizzazioni specifiche per Vega di AMD.

Intel è divenuta celebre per creare componenti specifiche per soddisfare i bisogni di Apple (uno dei suoi partner più stretti), quindi forse c'è molto più di quanto immaginiamo dietro a questa fusione tra Core di ottava generazione e grafica Radeon Vega M. Quel che è certo è che ancora alcuni aspetti delle specifiche di queste GPU Radeon sono avvolti nel mistero: accoppiare 24 CU a 64 ROPs implica che alcune unità di calcolo rimarrebbero praticamente dormienti.

Forse con questi prodotti Intel si sta solo preparando il terreno per la produzione di soluzioni grafiche discrete e per un approccio più aggressivo al mercato gaming, ma al momento questi nuovi processori sono interessanti e non vediamo l'ora di testare in particolare i nuovi NUC, che arriveranno nella primavera 2018.

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Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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