Persona 3: Dancing in Moonlight e Persona 5: Dancing in Starlight - prova

Il rythm game che non t'aspetti...

Quando si parla della serie Persona bisogna prepararsi al fatto che non ci si riferisce mai a videogiochi banali. La serie di Shin Megami Tensei: Persona (com'è anche conosciuta in Giappone) è infatti pervasa da un misto di originalità che in alcuni momenti sconfina nella follia, senza però andare mai oltre quei limiti che spesso si vedono varcati nel mondo dei videogame.

La risultante sono giochi memorabili che l'Occidente non sarà mai in grado di produrre e la mente va a quel Persona 5, capace l'anno scorso di approcciare il genere dei giochi di ruolo con una tale freschezza che quasi stupisce non abbia vinto il premio come RPG dell'anno.

Fatta questa premessa, ammettiamo però che quando siamo arrivati negli uffici di Koch Media per vedere i titoli del prossimo catalogo Atlus, non eravamo pronti per Persona 3: Dancing in Moonlight e Persona 5: Dancing in Starlight. Perché la svolta rythm game proprio non l'avevamo considerata. Eppure, a ben pensarci, le musiche che accompagnavano anche solo il recente (e succitato) Persona 5 erano incredibilmente 'cool', e meritorie di una visibilità ben maggiore rispetto a quella consentita dall'essere un semplice accompagnamento sonoro.

Il problema, però, è che il risultato finale propostoci da Atlus è incredibilmente raffinato, elegante, ma anche difficile. In Persona 5: Dancing in Starlight, gioco col quale abbiamo iniziato la nostra prova, all'inizio si deve solamente premere il tasto abbinato alla nota corrispondente, aspettando il momento in cui essa, partendo dal centro dello schermo, combacia con una casella raffigurata nel bordo esterno.

Le caselle, e quindi le note, sono in tutto 6: tre sono associate ad altrettante direzioni del D-pad (su, sx, giù), altre tre invece ai tasti del pad (triangolo, cerchio e X). Ci sono quattro valutazioni possibili, da Perfect a Miss, e mantenere una valutazione Great o superiore nel corso della sessione porterà a una combo che farà aumentare il punteggio e la relativa barra dell'hype. Ma fate attenzione: se la barra dell'hype scenderà troppo sarà game over, mentre chiudendo la coreografia con un punteggio scarso lo stage non verrà considerato superato.

Poi, però, ecco apparire la prima complicazione, rappresentata da dei cerchi blu che nel gioco sono sono associati agli Scratch, che partono anch'essi dal centro e si allargano verso l'esterno. Per eseguirli si deve muovere la levetta destra o sinistra del pad nel momento in cui gli anelli combaciano col bordo esterno dell'interfaccia. Se li si manca però non vengono conteggiati come un Miss, il che è un bene perché aggiungono un sensibile strato di complessità.

Quando già si è lì che sbuffando si cerca di stare dietro a sei note e sei tasti che sgorgano incessantemente dal centro dello schermo, da arricchire coi propri scratch, ecco arrivare i Fever Ring, che in caso di corretto tempismo faranno aumentare ulteriormente la barra dell'hype. Una volta che la si sarà riempita del tutto, inizierà il Fever Time e il gioco diventerà ancora più elettrizzante e complesso, col protagonista prescelto che eseguirà dei passi di ballo speciali ricevendo di conseguenza punti bonus.

Per eseguire passi di qualità si dovranno però gestire anche le Note Armoniche, che sono visualizzate in rosa e collegate l'una all'altra. Per colpire una nota armonica si dovranno premere i due tasti contemporaneamente, cosa non facile se pensate a tutto il resto che dovete già gestire. E quando crederete di essere arrivati al massimo delle vostre capacità psicomotorie, ecco fare capolino le Note Allungate, per eseguire le quali si dovrà tenere premuto il tasto indicato più a lungo. L'azione va avviata quando l'inizio della nota combacia col bersaglio posto sul bordo esterno, e interrotta nel momento esatto della sua conclusione.

Poi ci sono anche le note doppie, collegate l'una all'altra con due D. Per eseguirle si deve premere il tasto corrispondente due volte di fila e se tutto ciò ancora non fosse abbastanza per alcuni di voi, il menu Personalizzato consentirà di apportare delle modifiche che renderanno il gioco più difficile (ma anche più facile, se lo vorrete, con addirittura l'opzione per far salire la barra dell'hype automaticamente, seppure di poco alla volta). Questa opzione verrà sbloccata completando le varie fasi di cui si compone il gioco e progredendo nei Gradi Social.

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Le note partono dal centro e finiscono in una delle sei caselle, cuoi corrisponde un tasto del pad. I cerchi si sposteranno anch'essi verso l'esterno e dovranno essere attivati mentre combaciano col bordo esterno dell'interfaccia.

Il che ci porta alla modalità Social, che permette di assistere a dei dialoghi tra i personaggi del gioco, che prevedono anche risposte multiple con cui rafforzare o meno i propri legami con gli altri membri del cast e vincere accessori con cui vestire i ballerini, se non proprio nuovi costumi. Tutto quello che si è sbloccato sarà visibile nella sezione Collection, insieme alle voci, alle pose e ai punteggi migliori di tutti i personaggi, che saranno Ryuji Sakamoto, Morgana, Anna Tamaki, Yusuke Kitagawa, Makoto Niijima, Haru Okumura, Futaba Sakura e Justine e Caroline.

Quanto descritto finora per Persona 5: Dancing in Starlight vale anche per Persona 3: Dancing in Moonlight, con la differenza che le musiche, i personaggi e il design saranno diversi, rispecchiando quelli del gioco originale. E non so voi, ma quando i giochi saranno disponibili anche qui in Italia per PlayStation 4 e PlayStation Vita, un giro me lo farò volentieri.

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it  |  Agonista

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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