Questa qui è una sfida tutta nuova per il nuovo hardware top di gamma RTX , molto diversa dai soliti benchmark e test di gameplay. È possibile far girare il porting PC di Batman: Arkham Knight a risoluzione 4K e con un frame-rate bloccato a 60fps? A tre anni di distanza dal suo controverso lancio, la qualità di questo porting è stata migliorata? La tecnologia a bordo delle ultime componenti hardware PC di consumo può finalmente fornire le prestazioni che questo porting non è mai riuscito a ottenere? E soprattutto, perché ritornare ad Arkham Knight?

L'ultimo punto è il più facile a cui rispondere. Si basa sul concetto della preservazione, l'idea di far girare uno dei migliori giochi di questa generazione non solo sulle macchine di oggi, ma anche sull'hardware di domani. Il publisher Warner Bros ha già fatto le sue mosse rilasciando i remaster dei titoli di Arkham della generazione PS360 per le console odierne ma con scarso successo, mentre Arkham Knight non ha ricevuto alcun supporto per le console enhanced di Microsoft e Sony. Seguendo questo processo di esclusione, la versione PC è l'unica con cui possiamo lavorare visto che la migliore alternativa è rappresentata dalla versione PS4 Pro che gira a 1080p30 tramite boost mode.

E quel che risulta chiaro dalla versione PC del gioco che gira a risoluzioni maggiori è che gli asset originali di Rocksteady risultano eccezionali anche a 4K. Anche se alcuni effetti di base come il depth of field o la pioggia non scalano ugualmente bene con la risoluzione, i dettagli numerosi e gli incredibili modelli dei personaggi innalzano l'open world di Gotham creato dallo sviluppatore a un livello totalmente superiore. Anche prima di tentare di spingere la versione PC a 60fps, quello che abbiamo qui è un'affascinante visione “what if” di come potrebbe girare una versione di Arkham Knight ottimizzata per le console enhanced.

Ma la sfida più ardua qui riguarda le performance: eguagliare il target di 30fps delle console non rappresenta un grosso problema. In teoria, si dovrebbe riuscire a doppiare facilmente questo risultato. Facendo girare il gioco con frame-rate sbloccato su un hardware potente consente di operare regolarmente abbastanza oltre i 60fps. Ma il frame-rate medio non è il vero problema, quanto piuttosto lo stuttering che porta le performance a collassare. Ritornando ad Arkham Knight e facendo girare il porting PC su un'ampia selezione di hardware, ci sono alcuni problemi da affrontare.

Prima di tutto, a meno che non vi piaccia il tearing, c'è da avere a che fare con il double buffer v-sync che può facilmente far crollare il frame-rate da 60fps a 30fps in un amen. In secondo luogo, c'è lo streaming dei fondali. In particolare, sono afflitte pesantemente da problemi di streaming le sezioni su Batmobile, verosimilmente per problemi congeniti della tecnologia Unreal Engine 3. Poi ci sono le aree che fanno uso intenso della banda nelle cut-scene, che possono impattare pesantemente sulle prestazioni. Alcuni esempi possono essere la scena iniziale della tavola calda, o quella in cui il Joker è incendiato proprio all'inizio del gioco.

YouTube non è in grado di catturare appieno la qualità dell'esperienza 4K60 di Arkham Knight, ma vi assicuriamo che è davvero impressionante.

E quindi, come affrontiamo tutti questi problemi? Per chi ha schede Nvidia, abilitando il v-sync adattivo (raccomandiamo di favorire il pannello di controllo della GPU) ed un frame-rate massimo in-game impostato a più di 60fps porta sullo schermo del tearing occasionale causato dal doppio buffering. Non è proprio la soluzione ideale, ma si migliora decisamente la fluidità. Le aree ad uso intensivo di banda sono più dure da risolvere, ma in base ai test eseguiti su RX 580 e Vega 56, potrebbe non essere un problema per i possessori di AMD, che sembrano fornire esperienze più stabili rispetto a quelle di GTX 1060 e 1070. E questo ci indirizza alla seguente domanda: c'è qualche collo di bottiglia nei driver Nvidia?

I problemi di streaming dei fondali sono più difficili da risolvere, anche se il Kaldaien's Batman Tweak v1.01 è d'aiuto: le sue opzioni di streaming bilanciate e veloci aiutano a mitigare alcune situazioni di stuttering con la Batmobile.

A parte questo, si tratta solo di andare di forza bruta con l'hardware PC moderno. I problemi restanti sono infatti risolti semplicemente con la potenza dei nuovi chip. Abbiamo testato un Core i7 8700K a sei core che ha migliorato immensamente la situazione, mentre il quad-core i7 7700K presentava alcuni cali di frame in più, ma l'esperienza è risultata comunque solida. Impostando il 7700K per emulare le configurazioni degli i5 quad-core e degli i3 dual-core ha causato più cali di frame durante le sequenze in Batmobile.

Utilizzando strumenti di monitoraggio come Riva Tuner Statistics Server, risulta quasi imbarazzante la percentuale di risorse CPU e GPU utilizzate per la maggior parte del gameplay. Sembra che la potenza sia necessaria solo a garantire la consistenza. Secondo l'overelay di RTSS, le GPU AMD sono utilizzate con più efficacia rispetto a quelle Nvidia, visto che toccano regolarmente il 90 percento contro il 75 percento massimo del team verde. Le conclusioni? Nei nostri test RX 580 e Vega 56 si sono comportate splendidamente rispettivamente a 1080p e 1440p accoppiate a un 8700k, mentre le GTX 1060 e 1070 presentavano stuttering occasionale nelle cut-scene ma non nelle sequenze su Batmobile. Arkham Knight richiede un sacco di VRAM: 6Gb sembrano necessari, anche se a 1080p RTSS ha indicato valori occupati nella sfera dei 4GB a 1080p. Ancora una volta, è una questione di overhead.

Con un target di 4K60 risoluzione/performance in mente, le GeForce rappresentano l'unica strada da seguire. La GTX 1080 Ti va bene per la maggior parte dell'esperienza, ma sta proprio in quella soglia poco sicura in cui il double buffer v-sync causa dei cali di frame-rate nelle cut-scene e nelle scene di gameplay particolarmente pesanti. La RTX 2080 migliora la situazione, non di molto, ma si nota. È però l'ammiraglia RTX 2080 Ti che, in tandem con l'i7 8700K, fornisce un gameplay bloccato a 60fps su schermi ultra HD. Stando alle nostre analisi su 10 minuti di gameplay continuati (un benchmark molto più indicativo dei tool in-game), abbiamo avuto solo 18 cali di frame su un totale di 18.000. Abbiamo quindi quasi raggiunto la perfezione prestazionale, e tolti quegli sporadici cali che comunque sono difficilmente riscontrabili durante il gioco, l'esperienza è davvero eccezionale.

boost
La migliore esperienza console 'enhanced' di Arkham Knight è disponibile su PS4 Pro con la modalità boost, che risolve i cali di performance. Lo stesso accade su Xbox One X, ma la risoluzione rimane bloccata a 900p.

La risoluzione estrema, abbinata a un frame-rate solido, eleva Arkham Knight a un livello superiore: si tratta della cosa più vicina a un remaster 4K ed è semplicemente stupendo da guardare. C'è ancora la sensazione che ci siano forse troppi dettagli in alcuni rendering dei personaggi: dell'aliasing è visibile sull'armatura di Batman, ma non c'è alcun dubbio che questa sia un'esperienza elevata che che ci dimostra quanto lavoro sia stato svolto nella realizzazione degli artwork originali. Ma per quanto valido possa essere, questo lavoro mette in mostra il fatto che Arkham Knight rimanga un gioco della sua epoca. La sua gestione fisica degli oggetti dei materiali potrà anche avere un look unico, ma nei giochi moderni i risultati sono decisamente di un altro livello. L'anti-aliasing applicato non è adeguato, così com'era al lancio, quando le tecnica odierne di TAA avrebbero risolto gli artefatti causati dall'aliasing in Arkham Knight.

Nel ritornare sul gioco, abbiamo fatto le cose con calma senza affrettarci a sparare i dettagli al massimo. Abbiamo disattivato l'Nvidia Gameworks e abbiamo abbassato le ombre al preset normal (che non comporta una differenza abissale). Ciò aiuta ad aumentare la solidità del frame-rate con GPU del livello di GTX 1080 Ti/RTX 208, che è ciò che abbiamo utilizzato per catturare il video principale presente in questa pagina. Ma quanta potenza è rimasta inutilizzata sulla RTX 2080 Ti? Ci saremmo potuti spingere oltre? Il fumo gestito con Nvidia PhysX ha ancora un notevole impatto sulle prestazioni, quindi abbiamo dovuto disattivarlo, ma i detriti cartacei, i raggi di luce e la pioggia migliorata (che sembra limitata ad alcuni scenari) sembrano funzionare abbastanza bene senza inficiare troppo le performance. Le ombre, invece, possono essere riportate al valore massimo. Giocando i primi 15 minuti dall'inizio del gioco, un test cruciale per le prestazioni generali, tutto funzionava bene con un'unica eccezione, ovvero un momentaneo glitch durante alcune sezioni di volo attraverso Gotham.

Si tratta di un monito di quanta potenza bruta sia necessaria per ottenere un'esperienza convincente in Arkham Knight, visto che fondamentalmente siamo dinanzi a un pessimo porting PC. Un buon esempio di ciò è costituito dalle sorprendenti performance delle GPU AMD. Subito dopo aver lanciato il gioco sulla RX 580, siamo tornati sulla GTX 1060 e abbiamo rieseguito i test. Tutti i cali prestazionali che avevamo riscontrato erano scomparsi, una situazione che speravamo si rispecchiasse con la GTX 1080 Ti a 4K, ma che sfortunatamente non si è verificata. L'inconsistenza dei test è frustrante, ma la via da percorrere è chiara: occorre mitigare i problemi con il Batman Tweak v1.01 e dopodiché andare di forza bruta il più possibile.

I risultati quindi sono abbastanza validi. Akham Knight potrà essere vecchio di tre anni ormai e l'ottimizzazione per PC è sicuramente scarsa, ma il gioco è davvero geniale ed indubbiamente una perla di questa generazione di console. E grafica a parte, la qualità dello storytelling e del design delle missioni sono notevoli. Il prossimo progetto di Rocksteady rimane avvolto nel mistero e chiaramente assorbe tutte le risorse dello studio, ma speriamo che ci sia anche tempo e voglia di ritornare sulla stupenda trilogia di Arkham. È chiaro che Arkham Knight non abbia bisogno di un titanico lavoro di rimasterizzazione, mentre c'è sicuramente bisogno di un futuro impegno nella “post-compatibilità” con le console che verranno. Questo titolo se lo merità davvero.

Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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