E3 2018: Zone of the Enders The 2nd Runner M∀RS - prova

Pronti a saltare di nuovo sul vostro Jehuty?

Riuscite ad immaginare l'accoglienza che può ricevere un gioco di Hideo Kojima che non sia Metal Gear, o che sia Metal Gear senza Hideo Kojima? Quantomeno controversa... e questo è il periodo giusto per immaginarlo, siete d'accordo? I fan del geniale game designer si avvicinarono lentamente e con diffidenza a quel titolo, per poi scoprire che si trattava di una piccola (nel senso della durata) gemma.

In effetti era breve quanto un battito d'ali ma fino a quel momento non si era mai visto nulla di vagamente simile. Un gioco capace di ricreare in modo così adrenalinico le battaglie tra mech, con una grafica da urlo ed effetti speciali innovativi, ebbe più successo nei mesi successivi al lancio grazie al solito, efficacissimo passaparola.

Il sequel arrivò due anni dopo e prometteva di migliorare il primo capitolo sotto ogni punto di vista. Obiettivo centrato quasi al 100%. Pur essendo molto più articolato, longevo e appagante, Zone of the Enders: The 2nd Runner (conosciuto in Giappone come Anubis: Zone of the Enders) lasciò la sua ormai nutrita schiera di fan con tanta voglia di un'altra porzione di Jehuty.

Tale desiderio purtroppo non venne mai esaudito, nonostante le voci di un terzo capitolo si siano affacciate alla ribalta più di una volta. Dopo Silent Hill e Metal Gear Solid, l'addio di Kojima a Konami sembrava aver messo l'ennesima pietra tombale su una serie famosa della compagnia nipponica. Invece pochi mesi fa qualcosa si è mosso, anche se non esattamente come in molti speravano.

Quel qualcosa porta il nome di Zone of the Enders The 2nd Runner M∀RS, è stato annunciato all'inizio di quest'anno e ha risvegliato nei fan il desiderio di mettersi al comando di un potente Orbital Frame. Nell'ultima giornata dell'E3 appena conclusosi abbiamo infatti avuto la possibilità di mettere i nostri polpastrelli su una versione molto vicina a quella finale che, lo ricordiamo, non sarà un semplice upgrade grafico dell'originale.

Il passaggio alla risoluzione 4K nativa è solo la punta di diamante di una riedizione che sembra andare ben oltre la mera operazione commerciale. Nella sua versione definitiva il gioco supporterà infatti il PlayStation VR, cosa che ci permetterà di vivere l'avventura da un punto di vista completamente diverso: quello del pilota di Jehuty. Riuscite ad immaginare una cosa del genere? Praticamente la cosa più vicina a Pacific Rim che si sia mai vista e noi possiamo raccontarvi come sarà, dato che è proprio la versione per PlayStation VR quella che Konami ci ha fatto provare.

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Zone of the Enders è una cosa. Visto in soggettiva da dentro il Jehuty è un'altra.

La prima cosa da dire è che ci aspettavamo una demo del gioco in 4K, non invece col caschetto della realtà virtuale ben calcato sulla testa. E il risultato è stato spiazzante per due motivi. Il primo è la semplicità con la quale ci si cala all'interno del proprio Jehuty, che si comanda davvero con pochi tasti. C'è infatti la possibilità di lanciare missili dalla distanza, di effettuare attacchi in corpo a corpo e infine di usare una sorta di mossa speciale che consiste in un potentissimo fendente.

Inizialmente è tutto, poi procedendo nel corso della demo abbiamo anche potuto interagire con lo scenario, ad esempio prendendo in mano degli oggetti come delle travi di metallo e usandole come gigantesche clave, oppure lanciandole addosso al nemico e trafiggendolo.

Il secondo motivo che ci ha spiazzati è stata la complessità di quello che succede sullo schermo. Perché fin dall'inizio ci siamo trovati circondati da nugoli di nemici e se i mech avversari li si può distruggere tranquillamente a missilate, con le decine di droni che ci attaccano da ogni parte si deve andare in corpo a corpo.

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Chi non amasse la VR, non tema: Zone of the Enders The 2nd Runner M∀RS è tranquillamente giocabile in terzaa persona, con risoluzione fino a 4K.

Ma in questo caso il gioco fa una cosa strana: ci teletrasporta automaticamente addosso al nemico che stiamo attaccando. Il risultato è che dopo pochi secondi non si capisce più dova si sta guardando, né dove si sta andando: si schiaccia il tasto del melee a caso, tanto qualcuno lo si becca comunque.

"È per questa ragione che in basso a destra visualizziamo una sorta di ologramma del Jehuty", spiega Kenichiro Kondo, project manager dei Cygames che si stanno occupando di questo remaster. "In questo modo è impossibile perdere l'orientamento. Inoltre degli indicatori sulla mappa rendono sempre chiaro in che direzione ci si deve muovere, un altro elemento utile a mantenere il controllo della situazione".

Eppure, nonostante questa enorme confusione, durante la nostra prova non abbiamo mai avvertito nausea. Com'è possibile? "Quando si guarda in una direzione, nel gioco i bordi del campo visivo si restringono oscurando tutto ciò che non sia al centro dell'immagine. In questo modo riduce il numero dei dettagli che l'occhio deve tenere in considerazione", risponde sempre Kenichiro Kondo. E il bello è che durante la nostra sessione non ci siamo proprio accorti di questo accorgimento!

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L'ologramma del Jeuhty in basso a destra ci aiuterà a non perdere mai l'orientamento.

Ma perché un Zoe of the Enders proprio adesso, e perché proprio in VR? "Siamo da sempre grandi appassionati di questa serie", afferma Kenichiro Kondo, "e abbiamo quindi proposto a Konami di darle nuova vita con un remaster che sfruttasse la diffusione della PS4 Pro e dei monitor in 4K in circolazione. La scelta di fare il gioco in VR nasce invece dal fatto che ci pareva intrigante l'idea di dare la sensazione di combattere all'interno di un mech".

Che un gioco come Zone of the Enders The 2nd Runner M∀RS sia forse in grado di dare una rivitalizzata alla realtà virtuale, della quale si parla sempre meno? "È un mercato ancora piccolo che non può che crescere e crediamo che ciò possa accadere anche attraverso produzioni come la nostra", risponde Noriaki Okamura, produce di Konami.

Possiamo allora attenderci un maggiore impegno da parte di Konami nella realtà virtuale? "Al momento non abbiamo altro in programma", risponde Okamura. E un nuovo capitolo Zone of the Enders? "Ci piacerebbe ma prima vediamo come andrà questo remaster".

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it  |  Agonista

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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