Quanto è migliorato Halo Reach su PC rispetto a Xbox 360? - analisi comparativa

Abbiamo provato la modalità potenziata della Master Chief Collection

Dopo una lunga attesa, Halo: The Master Chief Collection sta finalmente arrivando su PC. Durante l'evento X019 della scorsa settimana, Microsoft ha confermato che il rilascio episodico previsto dei vari capitoli della collection inizierà il 3 dicembre con l'arrivo di Halo: Reach. Abbiamo avuto occasione di provare questa conversione sullo showfloor, abbiamo catturato qualche immagine e abbiamo scavato a fondo nel menu delle opzioni. Nel corso del nostro test, inoltre, abbiamo notato l'interessante aggiunta di una 'modalità potenziata' che sfrutta la potenza aggiuntiva dell'hardware moderno di Xbox per aggiornare l'esperienza offerta da Halo: Reach oltre i soliti aspetti legati alla risoluzione e al frame-rate.

I requisiti di sistema di Reach sono piuttosto accessibili e, probabilmente, questo non dovrebbe sorprenderci: tenete in mente che il gioco originale è stato lanciato più di nove anni fa su Xbox 360. 343 Industries afferma che una GTX 770 (GPU capace di performance simili ad una GTX 680 o una GTX 960) è sufficiente per offrire una gameplay in 4K a 60fps. Per avere un'idea dell'impatto visivo del gioco, potete dare un'occhiata al video embeddato su questa stessa pagina.

Basandoci sul nostro test della versione PC, possiamo affermare che 343 Industries abbia mantenuto la stessa filosofia alla base della compilation pubblicata su Xbox One. I nuovi asset inclusi nel porting sono davvero pochi: si tratta del Reach originale liberato dai limiti di risoluzione a 1152x720 pixel visti su Xbox 360. Non è, tuttavia, un problema insormontabile perché l'art design di questa iterazione di Halo è ancora splendido al giorno d'oggi, nonostante il gioco sia stato pubblicato su una console di scorsa generazione. Parlando di performance, invece, la versione originale presentava alcuni problemi nel mantenimento del frame-rate a 30fps fissi, difetto completamente eliminato dall'arrivo del gioco su Xbox One. Ovviamente, però, l'edizione per PC si spinge oltre: la build mostrata all'X019 mostrava un livello di prestazioni fissato sui 60 frame al secondo granitici. Sarà interessante constatare se sarà possibile sbloccare questo porting per rimuovere la limitazione degli fps.

Il nostro primo sguardo alla conversione di Halo: Reach, il primo capitolo della Master Chief Collection ad approdare su PC.

Oltre all'incremento della risoluzione e al miglioramento delle performance, la versione PC del gioco include una serie di impostazioni grafiche che vale la pena analizzare. C'è la possibilità di regolare il campo visivo sia per quanto riguarda l'azione a piedi che per quella su veicoli e c'è anche uno scaler della risoluzione interno utile per affinare ulteriormente la qualità delle immagini tramite il super-sampling ma la feature più interessante è sicuramente la possibilità di scegliere tra la modalità originale e quella potenziata. La demo dell'X019 è stata configurata per girare in modalità standard ma non abbiamo potuto resistere alla possibilità di dare uno sguardo anche a quella potenziata ed abbiamo catturato delle clip provenienti da entrambi i settaggi.

Le differenze, ad una prima occhiata, possono sembrare minime e non sembra esserci alcun miglioramento in termini di qualità visiva. 343 Industries, tuttavia, ha innalzato parecchio il livello di dettagli sulle lunghe distanze arricchendo di molto l'aspetto generale del gioco. Il video qui sotto sopra può darvi un'idea del lavoro svolto dallo sviluppatore: c'è più vegetazione, meno modelli con pochi poligoni ed è possibile notare una maggiore rifinitura a tutto tondo. Vale la pena sottolineare, inoltre, che la discussa soluzione di temporal anti-aliasing vista su Xbox 360 è stata completamente rimossa.

Ai suoi tempi, il TAA di Reach riusciva ad offrire effettivamente un super-sampling 2x per una presentazione piuttosto pulita ma solo ed esclusivamente quando l'immagine era statica. In movimento si avvertiva un pesante fenomeno di ghosting, soprattutto durante le cutscene e il frame-rate poteva raggiungere anche i 20fps (a causa della presenza di un double-buffer v-sync). Con l'eliminazione del TAA, in questa versione PC è sparita anche qualsiasi traccia di ghosting. Data la relativa leggerezza del gioco sotto il profilo dell'utilizzo della GPU, gli utenti dovrebbero essere in grado di utilizzare il super-sampling interno per raggiungere risultati visivi eccellenti.

A giudicare dalla nostra esperienza all'X019, possiamo attestare che ci sono molte ragioni per attendere con trepidazione l'arrivo della Master Chief Collection su PC ma, soprattutto, è fantastico assistere al ritorno di Halo: Reach. Si tratta di un gioco meraviglioso che ha retto brillantemente la prova del tempo e, dal nostro punto di vista, è anche uno dei capitoli migliori dell'intera serie (almeno per quanto riguarda la campagna). La versione PC, infine, include anche il supporto a mouse e tastiera: la proverbiale ciliegina sulla torta per quella che già da ora appare come una promettente release. Torneremo sicuramente a parlarne nelle prossime settimane.

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Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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