Giochiamo in simultanea Street Fighter 4 e 5 - articolo

Il Digital Foundry sperimenta una nuova analisi comparativa con le due generazioni del picchiaduro di Capcom.

Abbiamo prodotto centinaia di confronti tra piattaforme nel corso degli ultimi nove anni, ma poche che si concentrassero esclusivamente sulle differenze tra un capitolo di una serie e un suo più moderno successore. Con l'arrivo di Street Fighter 5 abbiamo pensato di divertirci un po', utilizzando il nostro sistema a doppio controllo (utilizzato per la prima volta qui) per giocare Street Fighter 4 e il suo seguito in simultanea. In pratica si tratta di un'analisi comparativa eseguita in diretta, di cui potete vedere i punti salienti nel video più in basso.

Abbiamo sviluppato questo sistema per elevare i nostri video comparativi, acquisendo immagini in un modo altrimenti impossibile al fine di confontare meglio i titoli durante il gameplay. La sincronizzazione dell'input dei controller, però, può arrivare fino a un certo punto. I giochi solitamente si comportano in maniera diversa tra una sessione e l'altra: l'IA può fare cose diverse, l'aggiustamento dell'input del controller può dare vita a un'interpretazione diversa dei dati relativi al movimento, e nel caso di PS4 e Xbox One, i tempi di risposta del joypad sono leggermente diversi (per la cronaca, questi ultimi corrispondono a 4ms su Xbox One e 5ms su PS4).

Nel caso di Street Fighter, a partecipare all'azione sono solo i due giocatori. Questo limita la potenziale asincronia, quindi resta da vedere quanto differiscono i due motori e il design dei due giochi. Ed è qui che le cose si fanno interessanti.

Per la nostra prima partita abbiamo cominciato con il classico incontro tra Ryu e Ken, e siamo rimasti colpiti dal modo in cui Street Fighter 5 e il suo predecessore sono sincronizzati. Le mosse sono esattamente le stesse, così come velocità e movimento. Le dimensioni dell'arena si sono rivelate identiche. Anche le combo hanno funzionato. La conclusione è molto semplice: nonostante il passaggio da una tecnologia proprietaria al middleware Unreal Engine 4, Capcom ha convertito con successo il motore di Street Fighter 4 con una parità quasi perfetta, senza fare alcun tentativo di reinventare la ruota.

Gli highlight editati del confronto diretto tra Street Fighter 4 e Street Fighter 5: possiamo dire con certezza che non avete mai visto nulla di simile in precedenza.

La domanda successiva è prevedibile. In termini di gameplay, Street Fighter 5 è un'iterazione del suo predecessore? Dopotutto, se gli stessi comandi producono risultati molto simili in due giochi diversi, non sembrano esserci molte innovazioni. Beh, delle differenze ci sono. Ryu e Ken sembrano comportarsi allo stesso modo, ma è chiaro che sono stati effettuati dei ritocchi per bilanciare i due titoli: alcune mosse possono atterrare un personaggio in uno dei due titoli ma non nell'altro, e la lista delle mosse ha subito una lieve revisione. Ryu e Ken, comunque, sono i personaggi standard di Street Fighter, quelli che vengono scelti proprio perché restano sempre familiari.

I test successivi hanno dato infatti risultati molto diversi. Bison e Dhalsim, in particolare, sono stati totalmente rivisti. Anche Nash/Charlie risulta molto differente rispetto a prima. Molti personaggi sono stati praticamente resettati. Il confronto tra Street Fighter 5 e il suo predecessore va comunque molto oltre il gameplay, quindi lasceremo questi paragoni ai giocatori più esperti e ci occuperemo della tecnologia.

Continueremo a utilizzare il sistema a doppio controllo per migliorare la qualità dei nostri video comparativi, ma in questo caso il concetto di analisi comparativa sperimentale in diretta ha avuto un'utilità limitata. Tuttavia, l'aggiunta di eventi di SF4/SF5 a doppio controllo da parte degli organizzatori per giocatori di alto livello potrebbe rivelarsi molto divertente...

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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