Una delle gioie più grandi per chi scrive di videogiochi è quella di vedere confermate nel codice completo tutte le ottime premesse iniziali. Ciò accade molto più raramente di quanto non si creda, ed è per tale ragione che in certe situazioni si riesce a malapena a frenare l'entusiasmo. Prince of Persia rientra infatti in quella elitaria cerchia di titoli capaci di portare a termine le proprie ambizioni, senza mai perdere la giusta rotta e senza concedersi inopportune distrazioni.

La soddisfazione di trovarsi dinnanzi ad un prodotto dotato di grande personalità e concretezza è pertanto enorme, e non nascondiamo l'emozione di aver ritrovato in veste definitiva tutte le felici intuizioni evidenziate in sede di anteprima. Il Principe è tornato, ragazzi, un po' più smaliziato e a tratti persino più spaccone, ma sempre incredibilmente dotato di quel particolare appeal che saprà stregarvi sin dai primi istanti di gioco.

L'albero della vita è stato sradicato e il mondo è caduto in preda all'oscurità a causa di Ahriman, ancestrale dio delle tenebre, che ha provveduto a contaminare tutto con la sua essenza malvagia. Scopo del Principe sarà ovviamente quello di rimettere le cose a posto, ma in tale avventura sarà coadiuvato dalla splendida Elika, intrigante eroina che ci farà da guida lungo il percorso rivelandosi un elemento fondamentale non solo per ciò che attiene alla storia ma anche e soprattutto in termini di gameplay.

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Lo stile del nuovo Prince of Persia è veramente particolare e accattivamente. In una parola: funziona.

Il suo impatto sulla struttura di gioco è folgorante. Non avremo occasione di controllarla direttamente, ma sarà sempre al nostro fianco quale fedele compagna salvandoci nelle situazioni estreme ed evitando, di fatto, la nostra morte. Una delle più chiacchierate feature del titolo riguarda infatti l'impossibilità di giungere al gameover per mano dei nemici o per la sventurata caduta in qualche precipizio. In ogni caso, la provvidenziale mano di Elika sarà lì pronta a trarci in salvo e riportarci all'ultimo ceckpoint. Il suo contributo sarà inoltre essenziale nelle fasi esplorative e persino nei combattimenti, in cui avremo occasione di alternarci a lei in varie e spettacolari sequenze di mosse dal carattere squisitamente acrobatico.

Altro elemento intrigante che ci preme sottolineare è il rapporto emozionale che viene ad instaurarsi tra i due personaggi: la loro attrazione reciproca è evidenziata in molte cut-scene e segna la nascita di un legame sempre più forte man mano che si procede nel gioco. Ad essere sinceri, tale aspetto poteva sicuramente essere approfondito in maniera più efficace, ma alcune linee di dialogo risultano quanto mai calzanti, complice un doppiaggio in italiano abbastanza curato anche nelle più sottili sfumature.

La mappa presenta quattro ambientazioni tra loro collegate, ciascuna dotata di un desing accativante e peculiare. Tutte le zone saranno inizialmente raapresentate sotto il segno della Corruzione di Ahriman, e solo dopo averle esplorate e aver sconfitto i nemici la vostra compagna potrà dedicarsi al salvifico risanamento delle terre riportando istantaneamente in vita lo splendore di un tempo. Il rinnovamento degli scenari vi darà così la possibilità di proseguire l'esplorazione con lo scopo di recuperare i Semi di Luce, grazie ai quali Elika sarà in grado di acquisire nuove ed importanti abilità.

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Situazioni come questa sono all'ordine del giorno ovviamente. Lo sviluppo verticale del gameplay è un marchio di fabbrica della saga.

La fluidità con cui il Principe ed Elika affronteranno i vari livelli ha davvero qualcosa d'incredibile. I movimenti dei protagonisti sono resi con una tale grazia che il tutto assume quasi i connotati di una misteriosa danza, fatta di coraggiosi salti nel vuoto e di prese all'ultimo istante. Il fascino delle loro acrobazie è eguagliato solo dalla maestosità di certe ambientazioni, pennellate con maestria fin nel più infimo dettaglio nonché ideate con la precisa idea di dare velocità e profondità ai percorsi. Una volta acquisita la piena padronanza dei controlli sarete in grado di scivolare (letteralmente) lungo interi scenari senza soluzione di continuità. L'impressionante tecnica visiva utilizzata dai ragazzi di Ubisoft Montreal farà scuola, potete scommetterci.

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