Sin & Punishment 2

Treasure > ALL.

Quando ormai qualche giorno fa, durante la fatidica tappa del ritiro del badge per l'ingresso all'E3, ho visto di sfuggita sullo stand Nintendo (ancora in costruzione!) il logo di Sin & Punishment 2 sono letteralmente impazzito.

I miei impavidi compagni d'avventura possono fare da testimoni: salti, grida e schiamazzi molesti hanno realmente accompagnato il mio accredito. Del resto come contenere la gioia dinnanzi al mio indubbio most wanted per il 2009? In nessun modo, of course.

E così, dopo l'estenuante tour de force per il report in diretta delle conferenze Sony e Nintendo ho potuto finalmente soddisfare i miei bisogni: cibo? Acqua? Una puntatina alla toilette? Macché, parlo di bisogni primari io. Parlo di Sin & Punishment 2.

Arrivo al Convention Center e in piena frenzy nerdica mi catapulto verso l'imponente stand N: il trionfale ritorno dei Treasure è lì che mi aspetta in tutta la sua gloriosa enfasi shootereccia. Se non conoscete Sin & Punishment cospargetevi il capo di cenere e scaricate immediatamente dalla Virtual Console quello che è e rimane uno dei migliori videogame della storia: così facendo vi godrete un'esperienza ancor'oggi attualissima e vi gusterete al massimo un sequel che si preannuncia a dir poco devastante.

Wiimote e Nunchuck alla mano mi lancio all'attacco: il setting è il futuro assolutamente particolare di una volta (con bizzarre commistioni di vecchio e nuovo, di cybernetico e grottescamente organico...), anche se i colori saturissimi visti su N64 sono stati sostituiti da tinte più smorte e slavate. Il fascino è rimasto in ogni caso immutato: identica l'atmosfera squisitamente hardcore, intatto il feeling viscerale di un titolo capace di entrarti nella testa e nel cuore con le sue dinamiche serratissime ed istintive.

Sin & Punishment 2 è in una sola parola perfetto: granitico nel gameplay e orgasmico nei controlli grazie alle possibilità offerte dal pad, con il Wiimote che sembra in effetti pensato appositamente per un titolo del genere. Grazie al puntamento gli scontri a fuoco si sono fatti ancora più intensi, il ritmo persino più mozzafiato: poche volte nella mia vita mi sono trovato sin da subito così immerso in un videogame.

Sin & Punishment 2 non è comunque un mero more of the same con i controlli potenziati: nuove dinamiche sono state inserite (dalla possibilità di volare al nuovo sistema di colpi speciali a ricarica), ed il risultato finale è un'azione complessivamente più fluida ed omogenea, con evidenti rimandi a Space Harrier. Certo, la grafica non farà forse gridare al miracolo (anche se vista la dose di elementi a schermo lamentarsi sarebbe ingeneroso) ma francamente pure chi se ne frega quando un titolo si lascia giocare così divinamente.

Sono una persona più o meno incontentabile per natura, eppure Sin & Punishment 2 non si è limitato a soddisfare le mie esorbitanti aspettative: no, Sin & Punishment 2 le ha distrutte, andando ben oltre i miei desideri più inconfessabili. Grandioso, speriamo che il 2010 arrivi in fretta.

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