Abbiamo provato le periferiche più strane: mouse per volare, tastiere racing e auricolari RGB

Alcune delle periferiche più strambe sul mercato e la recensione della Wooting Wo HE.

Quest'oggi ci lanceremo in una pratica un po' insolita: daremo uno sguardo ad alcuni dei più interessanti oggetti che ci sono capitati tra le mani nelle precedenti settimane. Si tratta di accessori e periferiche che non fanno parte delle solite routine di test, benchmark e recensioni di periferiche da gaming che riguardano spesso CPU, GPU o monitor. Si tratta di tecnologia un po' diversa.

In particolare, oggi ci focalizzeremo su periferiche che varcano il confine di quel che viene considerato 'tradizionale'. Andremo a correre con la tastiera analogica Wooting Two HE, a provare gli auricolari RGB Razer Hammerhead True Wireless, e a prendere letteralmente il volo con due mouse dotati di joystick - i Lepix PU94 e NP 93 Alpha. Qui nulla è come sembra...

Tastiere da racing: Wooting Two HE - recensione

keyboard

Per certi versi, il Wooting Two HE sembra una tastiera da gaming perfettamente normale, con interruttori meccanici e illuminazione RGB, prodotti molto amati dai ragazzini. Ma dentro a quegli interruttori succede qualcosa di decisamente insolito, qualcosa che dà il potere a questa tastiera di passare dall'input digitale a quello analogico.

Invece di riconoscere la pressione di un tasto attraverso un circuito che mette in contatto due parti metalliche che trasmettono la corrente, questi interruttori fanno uso di un sensore a effetto Hall, capace di determinare la forza di un campo magnetico. Questi sensori sono posizionati sulla scheda logica contenente i circuiti della tastiera, sotto a ogni interruttore, ed i magneti sono avvolti attorno al corpo degli interruttori. Quando si preme un tasto, il sensore a effetto Hall riceve un feedback più forte, quindi si può determinare con precisione sub-millimetrica l'esatta corsa del tasto. Questo implica che si può determinare una pressione di un tasto in anticipo (non solo a fine corsa, bastano 0.1mm), ma apre anche la strada a tante altre opzioni tutte nuove che non troverete sulle altre tastiere.

lekker_switch_gif_u2316

Per esempio, ogni tasto può diventare un input analogico, come un grilletto di un gamepad. Fate un po' di pressione e la vostra auto di un gioco di corse inizierà ad accelerare dolcemente; spingete più a fondo e l'accelerazione aumenterà. La stessa cosa vale per lo sterzo, che potremo governare senza fare micro correzioni figlie degli input digitali. Si possono anche mappare funzioni multiple con un solo tasto. Si può attivare una funzione schiacciando il tasto a una certa profondità, e un'altra per una corsa maggiore. Ad esempio in Counter Strike, potete tirar fuori una granata (4) a inizio corsa del tasto, lanciarne una premendo il tasto fino in fondo (click sinistro), poi passare alla pistola (2) e infine ritornare all'arma principale (3) quando il tasto ritorna in posizione di riposo.

Anche se utilizzate la Wooting Two HE come una tastiera tradizionale, potete cambiare il punto di attivazione dei tasti. Un punto di attivazione precoce riconosce gli input più rapidamente. Normalmente questa cosa si può fare su tastiere con più tipi di interruttori, quindi la possibilità di cambiare queste caratteristiche via software è grandiosa. Il software fornito in bundle si chiama Wootility, e contiene tutte le opzioni delle tastiere standard come mappatura dei tasti e regolazione di effetti di luce, ed anche tutte le interessanti feature legate agli input analogici.

2021_10_17_22_48_34_Wootility
2021_10_17_22_49_55_Wootility
Il software Wootility contiene opzioni sconosciute come quelle di Razer Synapse o di Corsair iCUE...

Abbiamo testato la Two HE per circa un mese, provando a utilizzare le sue feature extra quanto più possibile. The Ascent, uno shooter twin stick, è stato un primo esperimento e il risultato non è stato molto buono, visto che mirare con precisione era semplicemente più facile con il mouse. Need for Speed Heat si è comportato meglio. Abbiamo impostato i tasti WASD per lo sterzo come analogici, mantenendo tasti corrispondenti a nitro, freno a mano e altri digitali. Ciò ha reso l'auto molto più controllabile con la tastiera, evitando di ritrovaci in testa coda o di dover aggiustare continuamente la traiettoria a ogni curva o durante il drift.

Counter-Strike ha rappresentato la sfida finale, e qui la tastiera Two HE ne è uscita con sorprendente successo. Normalmente in una partita dovete scegliere due velocità di movimento: passo felpato (125 unità per secondo) e corsa veloce ma udibile (150-250 unità per secondo in base all'arma). Con un input analogico, come il Two HE, potrete di fatto camminare più velocemente del normale mantenendo però il passo silenzioso (134 unità per secondo), un vantaggio competitivo niente male. In maniera simile, potrete muovervi a ¾ della velocità della camminata silenziosa ma mantenendo l'accuratezza di quando si sta fermi, un altro incredibile vantaggio competitivo! (Lo YouTuber di Counter-Strike 3kliksphilip lo dimostra qui.) Ovviamente c'è l'ostacolo di superare la memoria muscolare della pressione totale del tasto: re-imparare a premerlo solo parzialmente verrà molto complicato nella furia dell'azione. Chissà se vedremo mai Wooting sponsorizzare un team di Counter-Strike, insegnare loro a utilizzare gli input analogici e competere con la Two HE con i professionisti degli esport...

Quindi vale la pena l'acquisto della Wooting Two HE? In generale, il problema delle tastiere analogiche è che potreste non beneficiare delle loro funzioni in ogni gioco che giocate, a meno che non siate appassionati di racing game (ma a quel punto avrete magari un gamepad o un volante) o titoli cross-platform. La Wooting Two HE costa circa quanto una tastiera meccanica di fascia alta (€159), ha un design pulito, quattro tasti extra, buona illuminazione RGB e ottima qualità costruttiva. Se non avete un gamepad o un volante, o vi piace usare la tastiera in ogni gioco, potreste quindi trovare questo prodotto un buon affare.

Auricolari RGB in-ear: Razer Hammerhead True Wireless (2021) recensione

https___hybrismediaprod.blob.core.windows.net_sys_master_phoenix_images_container_h73_hf1_9207408394270_RSL10_hammerhead_true_wireless_1500x1000_2

Razer ha recentemente aggiornato i suoi auricolari in-ear Hammerhead True Wireless al modello 2021, e noi abbiamo avuto la possibilità di testarli. Offrono un'eccellente qualità dell'audio e cancellazione attiva del rumore, al pari delle Epos GTW 270 che abbiamo evidenziato nel nostro articolo sui migliori headset da gaming. Ma diversamente dal prodotto di Epos, questo kit non viene fornito con un dongle USB-C e connessione a 2,4GHz per una maggiore compatibilità con PC e minor latenza. Questo implica che non sono consigliabili per un uso specifico su PC, ma sono validi per chi fruisce prevalentemente dell'ecosistema misto mobile-console e occasionalmente PC. Personalmente, ci piace il fatto che le cuffie si illuminino di ogni possibile colore (o fare il classico effetto onda RGB), rendendole belle da vedere e speciali rispetto a quelle classiche e sobrie. Tuttavia, sembra che non sia possibile sincronizzare l'illuminazione con le altre periferiche tramite il software RGB Chroma che avete installato su PC, si deve passare tramite l'app Android. Questi auricolari sono anche resistenti all'acqua (IPX4), e possono essere facilmente controllati con dei pulsanti posizionati sugli earbuds. Tramite l'app si possono anche regolare diverse equalizzazioni.

In confronto al precedente modello, questi auricolari in-ear offrono una maggiore autonomia, ma considerate che l'illuminazione RGB e l'ANC (Active Noise Cancellation) la riducono parecchio. Con entrambe le feature disattivate si arriva a un massimo di 32,5 ore (earbuds + case ricaricante); con RGB acceso e ANC spento l'autonomia è di 27,5 ore, mentre attivandole entrambe si scende a 22,5 ore. Nelle nostre prove di utilizzo, siamo andati avanti per una settimana senza dover ricaricare, con un utilizzo di un paio d'ore al giorno, sufficienti per le abitudini di molti utenti, e il case si ricarica velocemente grazie all'interfaccia ad alta energia USB-C.

La funzione ANC non è però la migliore mai vista: per fare un esempio, le cuffie on-ear Sony 1000XM4s sono molto più valide nel bloccare il rumore a differenti frequenze, ma fanno comunque un buon lavoro anche se l'impatto sulla batteria si sente. Se valgano o meno la cifra di $130 dovreste stabilirlo voi, ma per quello che vale, adesso io esco sempre con le Hammerhead True Wireless (2nd gen) e i miei spostamenti in bus, in metro o sul treno sono diventati molto meno stressanti.

Mouse con cui si può volare: Lexip PU94 e NP93 Alpha recensione

Recentemente abbiamo testato un paio di mouse da gaming della ditta francese Lepix che sono parecchio singolari, visto che presentano un joystick integrato. L'idea di base è di abbinare la precisione nella mira di un mouse alla libertà offerta da uno stick analogico per muoversi a 360°. In pratica, si prende il meglio dalle due periferiche e se ne fa una sola. Si tratta di un approccio non comune, ma nemmeno mai esplorato: l'Asus ROG Chakram che abbiamo recensito tempo fa) montava infatti uno stick analogioco, e i ragazzi di Tech Yesterday hanno persino realizzato il loro joystick con mouse per dominare in Fortnite. E quindi cosa rende i mouse di Lepix unici nel loro genere?

Il primo dei due, il NP93 Alpha, è abbastanza standard in altri aspetti, anche se offre una superfice di piedini circolari a bassa frizione che aiutano a ridurre la sensazione di peso. Il secondo dei due, il PU94 è più radicale: ha infatti ben due joystick. Sostanzialmente, il telaio del mouse può muoversi indipendentemente, permettendoci di muovere il mouse a sinistra, a destra in alto o indietro senza muoverlo rispetto alla scrivania. Questo ci dà un movimento a sei assi.

lexip_pu94
lexip_np93_alpha
Potete muovere il corpo del PU94 (sinistro) in due dimensioni, con il joystick laterale che ne fornisce altre due. Il NP93 Alpha ha invece il solo joystick laterale. Entrambi montano piedini di ceramica a bassissima frizione.

Utilizzare il PU94 in giochi come Flight Simulator 2020 è molto interessante. Funziona tutto come descritto sopra, ma venire a capo di quale asse faccia cosa non è un processo semplice, così come la funzione di assegnazione delle funzioni nelle opzioni del gioco. Le componenti normali di joystick e mouse vengono abbastanza naturali, ma diventa complicato inclinare il mouse da lato a lato o avanti e indietro senza impedire che si sposti fisicamente nel tavolo. In Flight Simulator abbiamo utilizzato il normale movimento del mouse per controllare l'inquadratura e il joystick per regolare inclinazione e rollio dell'areo, mentre l'inclinazione della scocca governava il timone. Ci sono stati un paio di...incidenti, ma concentrandosi bene si riesce a fare atterrare l'areo con una sola mano, cosa decisamente spettacolare.

Utilizzare questi mouse in giochi frenetici è più complicato. Il gran peso del mouse (141g) rende faticoso muoverlo velocemente e con precisione, e cercare parallelamente d'inclinare la scocca del mouse è stato un disastro. Riteniamo che questo design particolare sia più adatto ai content creator per programmi come AutoCAD, oppure simulatori di volo. Ma sicuramente non giochi commerciali. Ciò non vuol dire che il marketing di Lepix sia sbagliato, ma sicuramente serve un sacco di pratica per iniziare a usarlo con destrezza e fluidità, e forse utilizzare una classica combo mouse e tastiera, o un gamepad con doppio stick analogico, rimane forse la cosa più semplice. Ma se avete una sola mano libera o lavorate tanto di grafica, allora forse il PU94 è una periferica che vale la pena considerare.

Il NP93 Alpha è più consigliabile. Avere il joystick a portata di dito ha molto più senso, e non c'è bisogno di scervellarsi o fare pratica per utilizzarlo con fluidità. Questo stick può tornare utile come asse nelle applicazioni 3D, e il corpo del mouse più tradizionale e leggero è adeguato utilizzare la periferica nel gaming e con i software di produttività. In più, è anche molto più economico e rappresenta un'alternativa conveniente all'Asus ROG Chakram, che però ha capacità gaming notevolmente maggiori, ha connettività sia cablata che wireless, switch sostituibili e tanto altro. In definitiva, l'idea di un mouse gaming con un joystick integrato è valida, e sicuramente merita di essere più considerata sia dal pubblico che dai game creator.

Vai ai commenti (0)

Riguardo l'autore

Will Judd

Will Judd

Senior Staff Writer, Digital Foundry  |  wsjudd

A bizarre British-American hybrid, Will turns caffeine into technology articles through a little-known process called 'writing'. His favourite games are Counter-Strike, StarCraft and Fallout 2. Will also tweets the latest tech deals at @DealsFoundry.

Contenuti correlati o recenti

Articoli correlati...

Commenti (0)

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza