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Il Digital Foundry prova GeForce Grid

Nvidia può realizzare un 'Netflix per i videogiochi' veramente funzionante?

A un recente media briefing, Nvidia ha svelato che il suo sistema di cloud gaming GeForce Grid sta per essere lanciato in UK ed Europa, con una serie di titoli AAA disponibili gratuitamente per lo streaming se si possiede un dispositivo Nvidia Shield. Noi del Digital Foundry siamo scettici riguardo ai sistemi di gioco come questo, o più precisamente degli obiettivi tecnologici che vengono annunciati. GeForce Grid è veramente il 'Netflix dei videogiochi' che Nvidia afferma, o solo un'utopia?

Prima di tutto, complimenti a Nvidia per aver mostrato in maniera trasparente la tecnologia in azione e per aver osato presentare una piattaforma di cloud gaming in condizioni non ideali. L'evento si è tenuto all'Hilton di Reading, con un router collegato alla rete a banda larga tutt'altro che stellare dell'hotel. La demo girava su uno Shield Tablet collegato direttamente a una HDTV standard tramite HDMI. La diagnostica disponibile direttamente sul tablet utilizzato per la demo mostrava appena 8mbps di banda disponibile (GeForce Grid richiede un massimo di 6.5mbps ma Nvidia consiglia una connessione a 10mbps per fornire margine di manovra) e mentre il ping verso il server europeo di Grid situato a Dublino era di 26ms, chiunque abbia mai usato i servizi internet di un hotel sa che la qualità della connessione spesso cala senza preavviso.

Ciò si è manifestato in scatti occasionali durante la dimostrazione. In condizioni ottimali, però, la demo del GeForce Grid è risultata la migliore esperienza di cloud gaming che ci sia capitato di provare finora. Oltre 20 titoli erano disponibili, e anche se abbiamo visto le scene iniziali di Batman: Arkham City girare abbastanza bene, il sistema è stato messo veramente alla prova con Ultra Street Fighter 4. Qui possiamo confermare che Grid fornisce veramente video a 60fps, mentre la latenza sembra una generazione avanti a quella degli altri servizi che abbiamo provato. Selezionare Ken e premere ripetutamente il tasto del pugno leggero è stato un test decente per la latenza, con una risposta veloce che abbiamo intenzione di verificare con dati adeguati quando il servizio verrà aperto al pubblico a dicembre.

Ultra Street Fighter 4 è un gioco veloce con molti movimenti e colori vibranti, fattori che non si sposano bene con il sistema di compressione h.264 utilizzato dai sistemi di cloud gaming. Grid si è comportato comunque abbastanza bene, con solo un pizzico di sfocatura manifestatosi durante le sequenze che accompagnano le super-mosse. Tenendo presente che ci trovavamo a meno di un metro di distanza da una grossa HDTV a schermo piatto, la prova è stata impressionante. Ovviamente queste sono solo impressioni basate su un gioco, e la sfida dell'encoding video varia a seconda della complessità dell'immagine. Altri titoli potrebbero risultare diversi, un aspetto che verificheremo al lancio del servizio, ma le prime impressioni sono promettenti. [AGGIORNAMENTO: Lo stream video di Grid gira a 720p60, e secondo il menu delle impostazioni USF4 veniva renderizzato a 720p con MSAA 4x.]

Delle slide con cui Nvidia confronta la latenza del suo Grid con il titolo medio per console e le piattaforme di cloud gaming di prima generazione.

Qualità dell'immagine stabilmente buona e bassa latenza sono i fattori principali di un'esperienza di cloud gaming soddisfacente. Quindi, cos'è che differenzia la tecnologia di Nvidia dai sistemi visti finora? Beh, la tecnologia di encoding hardware h.264 è migliorata considerevolmente negli anni dopo il lancio di OnLive, e GeForce Grid beneficia dell'avere l'encoder embeddato nel server di GPU, cosa che riduce di molto la latenza. La slide qui sopra, risalente ad appena un paio d'anni, esamina gli elementi che influiscono sulla latenza del cloud gaming. Allora avevamo esaminato i dati di Grid come scenario ottimale, ma basandoci sulla demo che abbiamo giocato all'inizio di questa settimana i numeri sembrano plausibili per la maggior parte del tempo.

Il fatto che ci siano voluti oltre due anni a Nvidia per portare Grid sul mercato, anche in forma di anteprima, dipende da due fattori. Prima di tutto il crollo di OnLive ha fatto calare la fiducia (e il denaro degli investitori) nel sogno del cloud gaming, mentre Gaikai di Sony ha privato Nvidia del partner e del marchio necessari per guadagnare trazione. Il ritardo potrebbe però essere stato per il meglio: almeno nel Regno Unito, la stesura delle connessioni a fibra ottica può solo aiutare a rendere il cloud gaming un'esperienza di gameplay praticabile fornendo un'infrastruttura più robusta.

Nvidia sta anche facendo le cose con calma. Non c'è assolutamente ragione per cui GeForce Grid non possa girare già ora su qualsiasi computer, tablet o smartphone. Il periodo di esclusività di Shield (che durerà fino al 30 giugno 2015) servirà sicuramente a calibrare l'infrastruttura e i server su un pubblico limitato prima di un lancio più massiccio. I dettagli sull'obiettivo finale di Nvidia sono un po' vaghi, anche se la definizione 'Netflix del videogioco' suggerisce che il modello di business sarà basato su un abbonamento mensile che offra un accesso illimitato a una libreria di vecchi titoli.

Nel breve termine, l'anteprima di Grid è certamente un valore aggiunto benvenuto per lo Shield Tablet. Nella nostra recensione del dispositivo abbiamo apprezzato l'hardware ma ci siamo ritrovati a desiderare di più quanto a software. I primi titoli disponibili insieme alle esclusive per Shield saranno Half-Life 2: Episode 1, una versione migliorata per Shield di Oddworld: Stranger's Wrath e la conversione di Strike Suit Zero. Nvidia ha anche rivelato che gli acquirenti della versione LTE da 32GB del suo tablet otterranno un bonus promozionale 'green box' consistente in copie gratuite di Portal, Half-Life 2 e Half-Life 2: Episode 1.

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Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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