F1 2011

Codemasters ritorna in pista!

Versione provata:

Al di là delle sue indiscutibili qualità, sottolineate dal nostro Daniele Cucchiarelli lo scorso anno, F1 2010 fece parecchio discutere.

Da una parte ci furono persone che lo osannarono come la miglior simulazione di Formula 1 esistente, e dall'altra vi erano coloro che, pur essendo felici del lavoro svolto da Codemasters, non riuscirono a ignorare alcune mancanze del prodotto, in primis l'eccessiva tolleranza nei confronti dei piloti meno "diligenti".

Questo è stato fortunatamente il primo di una lunga serie di cambiamenti che caratterizzano il nuovo F1 2011. Tutti coloro che erano soliti approfittare dell'anarchia automobilistica propria del precedente capitolo della serie, avranno infatti vita dura in questo sequel perché, finalmente, qualsiasi comportamento scorretto verrà punito con severità esemplare.

Dimenticatevi quindi di tagliare curve, effettuare sorpassi folli o approfittare della "gentile presenza" di un pilota avversario per evitare di finire fuori strada, perché in F1 2011 azioni di questo tipo vi costeranno caro, molto caro. Potrete cavarvela con un avvertimento o, nel peggiore dei casi, fare i conti con penalità di vario genere che potrebbero rovinarvi anche le gare apparentemente più perfette.

Scritta questa doverosa premessa, che farà senz'altro la felicità di tutti gli irriducibili della categoria, è però il momento di andare oltre per analizzare tutto ciò che l'ultima fatica di Codemasters ha da offrire.

Il primo impatto con la realtà di gioco è, come sempre, molto classico e non si discosta molto da quello offerto dal suo predecessore né in quanto a interfaccia né tantomeno per quanto riguarda le varie modalità di gioco. Al di là dei classici Gran Premi, delle prove a tempo e dell'online, il titolo si fonda infatti prevalentemente sulla modalità Carriera, priva di innovazioni rivoluzionarie, ma comunque solida e valida come da tradizione.

L'impostazione molto "televisiva", propria del precedente capitolo, è rimasta invariata anche quest'anno, il che vuol dire che avrete spesso a che fare con la stampa e, cosa ancor più importante, che avrete l'opportunità di respirare l'aria dei paddock comodamente seduti nel vostro salotto.

L'intera carriera, complici le svariate possibilità di interazione con la stampa ed il proprio team, e le sequenze di introduzione e chiusura ai vari eventi, ha infatti un taglio ancor più televisivo di quanto già non fosse quello del precedente capitolo. Se a questo aggiungiamo la possibilità di vivere il weekend di gara, così come i giorni che lo precedono, direttamente dalla prospettiva del proprio alter ego, l'esperienza non può che rivelarsi davvero coinvolgente per chiunque nutra un minimo interesse per la Formula 1.

Un video di gameplay da Codemasters.

A rendere il tutto più realistico vi è inoltre un comparto tecnico di pregevolissima fattura, specie nel caso in cui si corra in condizioni climatiche avverse, con auto e tracciati perfettamente trasposti e un sistema di danni che, pur non essendo proprio perfetto, contribuisce ad accrescere l'intensità dell'esperienza.

L'impressione è che i danni vadano bilanciati meglio, visto che l'entità dei danni sembra spesso legata al caso piuttosto che all'effettiva violenza degli impatti. Una maggiore corrispondenza con quello che è lecito attendersi sarebbe stata gradita, ciò non toglie che il sistema di danni, nel suo insieme, contribuisce a rendere l'esperienza più completa e realistica.

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