FIFA 12

Electronic Arts gioca d'anticipo. 

Non mi riesce quasi di ricordare il mondo dei videogiochi senza l'eterna sfida tra FIFA e PES. Fatti fuori tutti i possibili concorrenti, i due colossi sono rimasti a spartirsi il pubblico del "gioco più bello del mondo" a suon di edizioni che, ogni anno, scatenano polemiche, sollevano plausi o alimentano critiche dall'una e dall'alta parte della barricata.

Il dualismo, ci dicono, funziona particolarmente bene in Italia. Non è certo una sorpresa se si pensa che nella penisola si concentra la più alta percentuale di commissari tecnici del mondo e che, in fondo, al bipolarismo ci hanno ormai abituati anche i nostri politici, volenti o nolenti. Fatto sta che questa volta la sfida si gioca in modo diverso per almeno uno dei due contendenti e, per restare in tema calcistico, Electronic Arts gioca sempre più d'anticipo.

Se Konami già due settimane fa ci ha mostrato il primo video di PES 2012, EA rilancia radunando la stampa specializzata per mostrare quella che viene definita una versione pre-alpha, ma già abbastanza giocabile per farsi un'idea.

L'intenzione è duplice: da una parte chiedere in modo specifico un parere illuminante circa la strada intrapresa, dall'altro la voglia di mostrare le molte novità che, già ora, sono state introdotte nel gioco con la precisa volontà di renderlo più realistico. "Più football", ci annuncia David Rutter, producer di Fifa 12, riferendosi alle situazioni di gioco che sono state oggetto delle attenzioni del team di sviluppo.

La presentazione di FIFA 12, dobbiamo ammetterlo, è stata una vera chicca per gli appassionati di calcio. David, infatti, si è servito di spezzoni filmati di partite reali per illustrare alla platea alcune azioni di gioco che il team ha preso in esame per migliorare la controparte digitale, mostrando in seguito il modo in cui determinati movimenti siano stati introdotti nel prossimo capitolo.

Tanto per venire subito al cuore della questione, le sezioni che hanno subito i maggiori interventi riguardano l'engine fisico che gestisce le collisioni tra i giocatori, l'Intelligenza Artificiale e soprattutto la fase difensiva. Questo almeno per il momento, poiché altre novità verranno svelate nei prossimi mesi. Secondo il nostro producer, comunque, FIFA 12 rappresenta il passo avanti più importante della serie dai tempi di FIFA 08.

Cominciamo allora dall'engine che gestisce la fisica degli impatti. Il confronto tra le immagini di FIFA 11 e quelle della nuova edizione parlano chiaro: tackle e contrasti sembrano molto più fluidi e convincenti. Basta con le braccia del difensore che attraversano il torace dell'attaccante! Ora l'engine fisico lavora su ogni parte del corpo.

Questo ha obbligato i programmatori a rivedere completamente i pattern delle animazioni e il risultato è già ora particolarmente credibile e molto bello da vedere. Le situazioni di gioco sembrano più verosimili e i contrasti hanno un sapore molto più... calcistico. È proprio vero...

L'applicazione dell'engine fisico su ogni parte del corpo ha permesso poi di ottenere dettagli molto realistici negli infortuni. Abbiamo potuto vedere sia un tackle assassino da rottura del crociato, con il relativo malcapitato che si rotolava a terra, sia un infortunio da strappo o stiramento dove il giocatore interrompeva la corsa tenendosi la coscia per poi zoppicare mestamente fuori dal campo. Niente paura, comunque: i giocatori non hanno muscoli di carta velina e ci assicurano che si tratterà di eventi rari.

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Riguardo l'autore

Mike Ortolani

Mike Ortolani

Redattore

Dopo un passato di musicista, incontra il buon Silvestri che lo coinvolge con Eurogamer. Mike ne è entusiasta, ma nel suo animo è ancora abbastanza sicuro di essere un musicista.

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