Finalmente Nintendo ha presentato Switch, la nuova console ibrida che ha l'arduo compito di riscattare il produttore nipponico in seguito al fallimento di Wii U.

Dopo un trailer di annuncio che lasciava con tanta curiosa speranza, ma con ancora più interrogativi, Nintendo ha infatti presentato la sua console mostrando parte della propria line-up iniziale e consentendo alla stampa di provarla con mano.

Quest'occasione ci ha offerto la possibilità di dare vita ad una nuova rubrica, chiamata Giuria Popolare. All'interno del precedente articolo e sulla pagina Facebook di Eurogamer avete commentato la presentazione di Switch, esprimendo le vostre opinioni riguardo quanto si conosce fino ad ora sulla nuova console.

Ora è giunto il momento di dar voce alle vostre idee, alle vostre considerazioni e ai vostri giudizi all'interno di un articolo organico che va a toccare i punti salienti su cui hanno ruotato la maggior parte delle discussioni.

Il prezzo di console e accessori

Il prezzo di Nintendo Switch ha rappresentato probabilmente il tema più caldo dell'intera discussione, causando le più pesanti critiche nei confronti della nuova console.

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A quanto pare il costo in Italia di Switch di €329, che sembrerebbe confermato da diversi rivenditori, è superiore rispetto alle speranze di molti di voi, in particolare se confrontato con la concorrenza. Questa è la critica mossa ad esempio da Abex81: "Prezzo troppo alto, costa circa 50 euro di più di una PS4 Slim liscia". Ma anche per Bialex85 "con 329€ prendi una PS4 liscia con un gioco, l'online è a pagamento ma per ora è indietro e lo è anche graficamente".

Per leonvanel123 il problema non è solo il costo al day-one ma anche la riluttanza di Nintendo ad abbassare i prezzi nel corso del tempo: "Sicuramente è più interessante di Xbox ma a che prezzo? È una console che non scenderà mai di prezzo, lo stesso per i giochi". Sinceramente speriamo che possa in realtà esserci un price cut di Switch, ma arriverà in tempo per le prossime festività natalizie? (vedo più probabili dei bundle che allo stesso prezzo offrano la console e dei giochi, ndSS)

Anche BruceDeluxe critica i €329 di costo, ricordando che persino gli accessori non vengono venduti a prezzi popolari: "I problemi più grossi sono il prezzo alto per la console e gli accessori che però servono (penso al pad Pro)".

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Non tutti sono d'accordo sulla questione. Ad esempio il lettore Ferro sembra non essere assolutamente intimorito dalla cifra che dovrà sborsare per la console: "Il prezzo è abbordabile, ora voglio solo vedere i bundle, se ci saranno e che giochi ci saranno al lancio, poi valuterò l'acquisto".

Anche sulla pagina Facebook di Eurogamer avete espresso le vostre perplessità riguardo il prezzo di Switch, come Eric Cominetto: "Sono personalmente 'dispiaciuto' per il prezzo, che speravo alla fine risultare di 250€, ma concettualmente mi ispira molto".

Anche Simone Vierucci si sarebbe aspettato un prezzo di circa €250, sebbene sarebbe stato difficile per Nintendo proporre questo hardware a quella cifra: "Peccato per il prezzo della console (250€ era l'ideale) e degli accessori, che potrebbero fare la fortuna di questa console".

I controller

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I controller Joy-Con rappresentano probabilmente la caratteristica più originale di Switch, perché offrono all'utente la possibilità di personalizzare il proprio modo di giocare, e per via della tecnologia che si trova al loro interno. Tra sensori di movimento, l'innovativo rumble HD e una Camera IR, non si può di certo dire che i Joy-Con non siano originali e interessanti.

Ad esempio il lettore bebe76 ha espresso il suo entusiasmo a tal proposito: "Ammetto che alcune trovate (come la tecnologia che sta dietro i joy-con, dove Nintendo è maestra!) mi fanno propendere per una assoluzione moderata", come anche l'utente andreascarpellini: "Ad ogni modo quello che mi ha colpito di più è tutta la tecnologia integrata nei Joy-Con. Entusiasmante! Ho ufficialmente la smania per questa console".

C'è però qualcuno che ha mosso delle perplessità riguardo i particolari controller di Nintendo Switch, come l'utente Roberto Naldi che su Facebook li definisce "esageratamente minuti", e in effetti questo potrebbe essere un problema per molti giocatori.

Servizio online

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Uno degli annunci che più di tutti non ci saremmo aspettati da Nintendo riguarda il servizio online a pagamento per Switch. Il produttore nipponico non è infatti famoso per la qualità e la modernità dell'infrastruttura online.

Secondo il lettore BruceDeluxe, se Nintendo vorrà far pagare questi servizi dovrà anche cambiare strategia: "L'online a pagamento non credo se lo possa permettere Nintendo, se lo fanno davvero dovranno proprio impegnarsi". Anche Bialex85 è della stessa opinione: "L'online è a pagamento, ma per ora è indietro".

Ci sono comunque degli utenti che sono speranzosi, come _MattiX_ShulkL29: "Voglio essere fiducioso e spero sia un indice di un serio impegno nel realizzare un'infrastruttura al pari coi tempi". Per Sir_Teo_79 un servizio "online decente" sarebbe uno dei motivi che potrebbero spingermi ad acquistare la console. Speriamo che Nintendo non ci deluda!

Dubitiamo che il costo dei servizi online offerti da Nintendo per Switch raggiunga cifre proibitive e, secondo le prime indiscrezioni, si parla di un prezzo inferiore a quello di PlayStation Plus e di Xbox Live. Eppure il lettore Simone Vierucci pensa che sommato al prezzo della console, possa creare una barriera ancora più alta all'acquisto di Switch: "Un online gratuito per sempre sarebbe stato un incentivo ad investirci".

Line-up

Quando si lancia una nuova console il primo elemento fondamentale che viene vagliato dall'utenza è la line-up di lancio. I giochi disponibili dal day-one o nei giorni a seguire spingono infatti il pubblico ad affrontare la spesa di un nuovo hardware.

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I lettori di Eurogamer sono tutti abbastanza concordi nel ritenere che quanto mostrato fino ad ora non sia particolarmente entusiasmante a livello quantitativo. YukioAlek arriva a definirla una "line-up deludente", anche se sottolinea che per lui "Zelda, Xenoblade 2, Splatoon 2 e Mario Odyssey (e Arms?) oltre a Mario Kart Deluxe, nei primi otto mesi sono tanta roba", ed è fiducioso riguardo il fatto che da questo punto di vista "Nintendo il suo lo sta facendo".

A smorzare gli animi ci pensa però HotaRu, che dubita dell'arrivo tempestivo di un'esclusiva in particolare: "Xenoblade 2 entro otto mesi la vedo molto difficile. Ufficialmente è TBD, andrà al 2018 se va bene".

Per Sir_Teo_79 si tratta addirittura di una "line-up al lancio ridicola. Zelda escluso, ovviamente". Zelda ha lasciato tutti a bocca aperta, perché in effetti Nintendo ha sempre il potere di ammaliare con le sue esclusive, anche se a dirla tutta The Legend of Zelda: Breath of the Wild uscirà anche su Wii U e non sarà un'esclusiva di Switch.

Questo aspetto lo sottolinea il lettore AntonioConti, che si domanda quali motivi dovrebbero spingere un utente Wii U, magari rimasto scottato già una volta, ad acquistare Switch: "Perché i possessori di Wii U dovrebbero comprarla? Per giocare a cosa poi? La cosa più ridicola è che i giochi sono gli stessi: Zelda, Mario Kart, Splatoon".

Se dobbiamo menzionare le vere esclusive per Switch, non possiamo però esimerci dal parlare del nuovo Super Mario Odyssey, che ha emozionato i fan e riporta l'iconico idraulico italiano alle tre dimensioni. L'utente blackbannato n'è rimasto folgorato: "L'idea di Mario Odyssey è a dir poco geniale e da tanto tempo mi è venuta nuovamente voglia di giocare un Mario".

Anche a _MattiX_ShulkL29 è piaciuto il nuovo Super Mario, ma mette l'accento anche su un'importantissima fetta che compone la line-up di una console, ovvero le terze parti: "Il nuovo Mario in 3D mi è piaciuto molto, ottima la presenza di un trailer di Xenoblade 2, Zelda è un crossgen, buono l'annuncio di Splatoon 2 e interessanti i due giochi nuovi pensati per Switch. Poi conferma del mio pensiero sui third party, con giochi annunciati soprattutto da software house giapponesi e qualche occidentale".

Il supporto delle terze parti

Parlando di supporto delle terze parti, si tocca un punto abbastanza dolente per Nintendo, nonché uno dei motivi che ha portato alla prematura fine di Wii U. Di conseguenza il produttore nipponico dovrà fare attenzione a curare i rapporti con gli altri sviluppatori, in vista di un supporto a lungo termine per Switch.

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Ma cosa potrebbe frenare le speranze di Nintendo e di noi videogiocatori? Per molti di voi lettori un problema potrebbe essere rappresentato dall'hardware poco performante di Switch.

A mettere in luce questa possibile difficoltà è ad esempio l'utente KROPOS: "Il problema principale di questa console è sempre il solito, la potenza limitata. Se, come pare, sarà una console 'antiquata' da questo punto di vista, i giochi di terze parti spariranno presto dal suo orizzonte". Anche per Abex81, allo stato attuale è presente uno "scarso supporto third party" e la situazione "non migliorerà di molto viste le specifiche".

Se Nintendo continua a stupire sul lato delle esclusive, il supporto da parte di altri produttori non è sembrato in splendida forma. Il lettore antofacaldo2, ad esempio, è attirato da Switch ma sostiene che "per una semi portatile occorrono una valanga di giochi anche dalle terze parti", e l'inizio non gli sembra "indirizzato in questa direzione".

Non tutte le speranze sono però perdute e c'è chi è convinto del fatto che Nintendo abbia ancora qualche asso nella manica, come mr_flat: "Dando per scontato che in Nintendo si siano tenuti ancora qualche bomba (gli insider convergevano insistentemente su un nuovo Metroid), e che ci saranno altri annunci da parte delle terze parti (il fantomatico trailer cgi di BG&E2, ma mancano tantissimi jappi), credo che a livello di software e di concept siano riusciti a creare qualcosa di entusiasmante".

È della stessa opinione l'utente warrior81, che attende con impazienza altre conferenze del produttore nipponico: "Per quanto concerne la line-up di lancio e oltre, calcolate che ci sono ancora gli eventi Nintendo Switch Experience", previsti per il 2017.

La natura ibrida: console portatile e domestica

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Come abbiamo sottolineato nel nostro editoriale di ieri, Switch si basa sulla sua natura ibrida, passando da console domestica a portatile con una semplicità disarmante.

Ma a quanti interessa la possibilità di giocare in mobilità? Stando ai dati di vendita della famiglia DS e 3DS, si direbbe a tanti, ma alcuni lettori hanno un'idea differente. Come GiEffeTi, che punta il dito in particolare sulla sua età: "Visto che non sono più un ragazzino, mi è sorta spontanea una domanda: a una persona matura, conviene comprare Switch? Se dovessi acquistarla la userei solo a metà, ovvero sempre collegata alla TV, e da quello che ho visto alla presentazione mi è parsa un'ottima console portatile, un po' meno quando collegata alla TV".

Al contrario l'utente hiei86, pur avendo qualche anno in meno di GiEffeTi, sfrutterebbe Switch fuori da casa proprio in virtù della mancanza di tempo da dedicare al gioco: "Proprio per il fatto che ormai non ho più tutto il tempo di una volta la console mi interessa. Posso usarla in pausa pranzo, in treno e poi a casa senza soluzione di continuità".

Anche Ferro farebbe buon uso della portabilità di Switch, ma non per giocare in mobilità: "La soluzione ibrida a me piace molto. La sfrutterei quando mia moglie e mio figlio invadono la mia postazione divano, inclusa la TV, e visto che le console le tengo tutte in salotto sfrutterei la portatile. Poi quando se ne vanno a nanna ritorna tutto in home console".

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Considerata la durabilità piuttosto scarsa della batteria di Switch, che resisterebbe circa tre ore giocando a Zelda, il modo migliore per sfruttare la console portatile potrebbe essere in viaggio, con la possibilità di attaccarla all'alimentatore.

Non tutti i nostri utenti però viaggiano spesso per lunghe tratte, come andreamarino: "'Pendolassi' ancora in treno come ai tempi dell'università, un pensiero ce lo farei".

Se la natura portatile di Switch sembra essere stata generalmente apprezzata da voi lettori, lo stesso non si può di certo dire della versione casalinga, che ha sostanzialmente deluso per via dell'hardware poco performante.

Ad esempio il lettore Sir_Teo_79 ha fatto un confronto con la concorrenza di Microsoft: "Console ibrida che come home è dietro anni luce la prima Xbox One (e ho detto tutto)", ma anche davideforcina12 è scettico al riguardo, pur confermando le buone speranze riguardo Switch portatile: "Versione casalinga molto 'debole' rispetto alla concorrenza e versione portatile più interessante, ma non la vedo una degna erede dei vari DS"

In tutto questo ci ha però colpito un'interessante riflessione del lettore Turrican76, che ha sottolineato un importante punto a favore della nuova strategia ibrida di Nintendo: "Credo che il vantaggio più grande di questa console sia ancora nascosto agli occhi di molti e cioè l'unificazione del software". In questo modo gli sviluppatori potranno proporre titoli portatili e casalinghi, sviluppando su un unico sistema.

Il verdetto: colpevole

La giuria popolare di Eurogamer.it s'è riunita e ha così decretato. La natura ibrida rende Switch una console interessante ma più come dispositivo portatile che non fisso, dove il prodotto si dimostra indietro rispetto alla concorrenza di Sony e Microsoft. Promossi con riserva i nuovi controller Joy-Con: il rumble HD convince ma le loro ridotte dimensioni possano rappresentare un ostacolo per alcuni.

Le bocciature però non sono di poco conto: il prezzo della console è considerato troppo alto, così come quello degli accessori. Bocciato l'online a pagamento per via dell'arretratezza tecnologia mostrata finora da Nintendo in questo campo, a prescindere dal prezzo del servizio che dev'essere ancora annunciato. Bocciata la line-up iniziale, considerata davvero striminzita e con l'unico titolo di punta, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, disponibile anche su Wii U. Puntare anche su Mario Kart 8 e Splatoon 2, considerati fin troppo simili alle loro controparti old-gen, potrebbe poi scoraggiare i possessori del Wii U a propendere per l'upgrade. Il solo Super Mario Odyssey potrebbe quindi non bastare, mentre Xenoblade Chronicles 2 non è detto esca quest'anno.

Se a ciò aggiungiamo un supporto delle terze parti al momento carente e prospetticamente nebuloso, il verdetto non può che essere di colpevolezza, seppure non all'unanimità. Siamo però solamente al primo grado di giudizio e la speranza è che tra assi nella manica ancora da calare, una line-up più corposa e un supporto delle terze parti più consistente, Nintendo sia in grado di ribaltare questo giudizio già in secondo grado. Magari pensando a un price-cut o a dei bundle accattivanti.

Riguardo l'autore

Pier Giorgio Liprino

Pier Giorgio Liprino

Redattore

Per far felice Pier Giorgio basta parlargli di politica, scienza e videogiochi. A questi ultimi s'è avvicinato da bambino giocando ad Age of Empires 2 e da allora è rimasto un appassionato PC gamer, con uno sguardo attento alle console.

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