Dev'essere stata una soddisfazione per Epic Games vedere i dati delle vendite su PC di Metro Exodus.

Lo sparatutto post-apocalittico è stato senza dubbio la prima grande novità dell'Epic Games Store, e sicuramente la prima esclusiva di spicco. La società ha orgogliosamente dichiarato durante la sua presentazione alla GDC che Metro Exodus ha venduto più di 2,5 volte rispetto al suo predecessore Metro Last Light su Steam.

Come abbiamo visto all'inizio di questa settimana, ci sono dei limiti sul significato di questi dati, e su quanto effettivamente si sia affermato il negozio digitale di Epic Games, ma almeno dimostrano che la strada è quella giusta. In effetti il CEO Tim Sweeney ci ha detto che il gioco è andato “ben oltre le aspettative”.

"Una sfida cruciale sin dall'inizio è stata la ricerca di progetti su Steam, mentre ci chiedevamo come raggiungere quel successo sul nostro store", ha affermato. “Metro Exodus ha superato di molto anche le proiezioni di Steam per le vendite e questo effettivamente dimostra che tutto dipende dai giochi, non dai negozi.”

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Tim Sweeney, Epic Games.

Per alcuni membri della community del gaming su PC tuttavia, è tutta una questione di negozi. L'accordo di esclusività di Metro Exodus ha provocato l'ira dei devoti fan di Steam, che si sono lamentati e hanno persino fatto ricorso alla solita tattica di review bombing dei precedenti titoli della serie di Metro presenti sullo store di Valve.

E questo non è l'unico esempio. Anche Snapshot Games è stata criticata per aver proposto come esclusiva temporanea sull'Epic Games Store il suo gioco di strategia Phoenix Point, prossimo all'uscita.

Alla richiesta di spiegare queste reazioni da parte del pubblico, Sweeney ha ribadito che l'obiettivo di Epic Games Store è di “spezzare il meccanismo soffocante della ripartizione 70/30 degli introiti che ha pervaso l'industria per più di un decennio”, e che i suoi metodi non sarebbero mai potuti piacere a tutti.

"Cambiare il modo in cui vengono venduti i giochi, disturba tutti”, dice. “Lo capisco, personalmente ho disdetto due volte l'abbonamento a Netflix, perché il loro catalogo di film è cambiato. Ma questo è un passo avanti necessario per l'industria dei videogiochi, se vogliamo permettere agli sviluppatori d'investire nella creazione di giochi migliori e se vogliamo che quei risparmi vengano impiegati per i videogiocatori sotto forma di prezzi più convenienti.”

"In definitiva, vogliamo rendere l'industria un posto migliore, a partire dalle condizioni disponibili per gli sviluppatori. Capisco che i videogiocatori non se ne rendono conto. Non conoscono la difficoltà di fare un libro paga e vedere che lo store s'intasca il 30% delle entrate di un gioco. Può essere sconvolgere vedere che il settore sta cambiando in modi di cui noi, in quanto videogiocatori, siamo del tutto all'oscuro."

Epic non sembra per nulla intenta a limitare questi accordi di esclusività. In una recente conferenza, ha annunciato una partnership allargata con Ubisoft (sebbene sia stato lasciato al publisher di Assassin's Creed il compito di condividerne i dettagli), oltre alle esclusive dell'etichetta Private Division di TakeTwo e i diritti per il debutto su PC dei titoli PlayStation di Quantic Dream.

Sweeney afferma che Epic è disponibile anche a “collaborare con altri negozi altamente affidabili per offrire più opzioni”, anche se è improbabile che questo possa subito placare la frustrazione che è cresciuta, negli ultimi mesi, tra alcuni utenti di Steam.

Il CEO aggiunge: "È importante che gli sviluppatori tengano duro e siano disposti a subire delle critiche, perché stiamo facendo delle cose necessarie per il settore."

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Metro Exodus ha venduto 2,5 volte di più su Epic Games Store rispetto a quanto ha fatto il suo predecessore Last Light su Steam.

Con un così forte sostegno da parte degli sviluppatori e dei publisher dopo i primi tre mesi, Epic Games è fiduciosa di poter conquistare più partner, anche quelli, come Electronic Arts, che stanno cercando di affermare i propri store.

"La cosa più importante per loro è che vogliono un rapporto diretto con i propri clienti e una congrua parte delle entrate dei loro giochi”, dice Sweeney. “Hanno deciso di costruire i propri ecosistemi perché non sentivano di stare guadagnando il giusto su Steam.”

"Il mondo ha bisogno di molti store. È salutare per l'industria avere molta competizione su molti fronti differenti. Si pensi a tutti i giocatori che hanno installato Origins per la prima volta per giocare ad Apex Legends, a tutti i coreani che hanno probabilmente installato Steam per la prima volta per giocare a PlayerUnknown's Battlegrounds. Giochi così importanti fanno da vetrina per gli store.

I giochi gratis fanno da vetrina agli store e la prima proposta di gioco gratis di Epic è stato Subnautica di Unknown Worlds, che è stato scaricato più di 4,5 milioni di volte durante la promozione durata due settimane.

"I giochi gratis sono stati un enorme successo, molto più grande del previsto”, dice Sweeney. "Abbiamo lavorato con gli sviluppatori e li abbiamo pagati per avere la possibilità di pubblicare gratuitamente i loro giochi per due settimane. E questo ha portato un numero enorme di nuovi giocatori.”

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Subnautica è il primo gioco regalato agli utenti sull'Epic Games Store.

"La cosa fantastica è che stiamo facendo arrivare nuovi giocatori nell'Epic Games Store, in modo molto più economico di quanto sarebbe accaduto se avessimo pagato Facebook e Google per gli annunci. Non la pubblicità, ma i giochi gratis hanno fatto crescere lo store."

Sweeney desidera ottenere il maggior numero possibile di titoli sull'Epic Games Store, ma questa ambizione è mitigata dal desiderio di offrire un catalogo di alta qualità. Data la recente controversia con la visual novel Rape Day e la conseguente lenta risposta da parte di Valve, il CEO di Epic si è affrettato ad assicurare che un titolo del genere non apparirà mai nel suo negozio.

"Vogliamo mantenere uno standard di qualità adeguato", dice. “Lo store sarà aperto a giochi di tutte le entità, ma non a titoli scadenti o controversi sviluppati solo per creare polemica. Il PC è una piattaforma aperta, ci sono molti store, quindi credo che nessuno di essi abbia l'obbligo morale di contenere giochi di bassa qualità o progetti molto controversi.

Questo significa che l'Epic Games Store avrà una maggiore attenzione e cura rispetto al marketplace di Valve, con maggiori sforzi per monitorare quello che pubblicano gli sviluppatori?

"Assolutamente", conclude Sweeney. "C'è bisogno di un controllo che tenga conto della qualità, di modo che i clienti possano fidarsi del fatto che noi proponiamo giochi di qualità."

Riguardo l'autore

James Batchelor

James Batchelor

UK Editor

James Batchelor has been a journalist in the games industry since 2006, and joined GamesIndustry in 2016. He previously served as editor of Develop and deputy editor of MCV, and has managed industry events such as The Develop Awards and Interface conference.