Disco Elysium - recensione

Un RPG unico, un trip incredibile.

Succede molto raramente, ma succede. E quando succede ci si sente un po' onorati di fare questo mestiere, scrivere di videogiochi. Parliamo di quando si incontra un gioco che è talmente originale e potente che ci entra sottopelle, ci segue ovunque e, non scherziamo, ci perseguita anche nei sogni. Con Disco Elysium è successo esattamente questo. Disco Elysium si stampa nella memoria di chi gioca in maniera indelebile sussurrandovi periodicamente le sue assurde posizioni politiche, le sue costruzioni sintattiche acrobatiche, i suoi personaggi ipercaratterizzati; in breve, tutta la sua vitalissima e spettacolare particolarità.

Disco Elysium si presenta, a primissima vista, come un RPG 'occidentale' abbastanza classico. Visuale isometrica, ritratti dei protagonisti, abilità, dialoghi a scelta multipla e tanti, tanti testi. Insomma un RPG che potrebbe essere uscito da Obsidian o dai Larian Studios. Invece non potrebbe essere più diverso.

Disco Elisyum, è bene specificarlo subito, è un gioco completamente basato sui dialoghi. Quando diciamo 'completamente' ci riferiamo al fatto che i dialoghi sono il motore del gioco, mentre l'esplorazione rimane puro atto meccanico con cui si raccolgono indizi, note, oggetti e si interagisce con il mondo non-umano. Anche grazie alla possibilità di evidenziare tutto quanto è interattivo sulla mappa (premendo il pulsante tab) l'esplorazione è quindi una sorta di appendice rispetto ai dialoghi, a cui va il centro della scena.

La storia raccontata da Disco Elysium ruota intorno alla vita del protagonista e, inizialmente, a una indagine in cui è coinvolto. Il protagonista è infatti un investigatore alle prese con una condizione fisico/medica del tutto peculiare per la quale avrete la possibilità di plasmare completamente la sua personalità, con tinte che sarete voi a decidere, in qualsiasi direzione e intensità vogliate. Non vogliamo anticiparvi nulla, perché in questo caso il fascino della storia, la sua profondità e, in generale, tutta l'atmosfera in cui vi calerete costituiscono il nucleo principale dell'esperienza di Disco Elysium.

Quindi ciò che farete durante le sessanta ore di gioco (trenta se si corre senza esplorare accuratamente, ha dichiarato il developer) sarà girare per le mappe, dialogare con i vari personaggi, mettere insieme indizi e oggetti e cercare così di procedere nella storia nel modo che vi è più consono.

I dialoghi sono zeppi di scelte multiple, molte delle quali ripercorribili anche in caso si sia precedentemente scelta un'altra opzione. Alcune azioni e argomenti richiedono un tiro del dado il cui successo è più o meno probabile a seconda dell'abilità richiesta e del vostro punteggio in essa. Abbiamo usato il termine 'abilità' per offrire un riferimento ai giocatori di RPG, ma più che abilità si tratta di lati della propria personalità; sono ventiquattro (24) in tutto, raggruppati in quattro categorie: intelletto, psiche, fisico e mobilità. Ogni tratto può essere aumentato (tramite punti esperienza) a seconda di quale tipo di personaggio si sia scelto; il personaggio da noi creato, ad esempio, concentrato sull'intelligenza, ha ben poco margine di miglioramento sul lato fisico e sulla psiche e, quindi, farà sempre un po' più fatica in compiti che richiedono questi tratti. Sarà quindi necessario utilizzare altri approcci o farsi aiutare da oggetti, pensieri o sostanze stupefacenti.

I pensieri, conservati nel 'thought cabinet', sono un altro tratto della vostra personalità che potete decidere di esplorare o meno. Quando si compiono determinate scelte in fase di dialogo vi vengono proposte (in caso le vostre scelte siano adatte) certi pensieri su cui focalizzarvi; una volta raggiunta la 'focalizzazione massima' su quel pensiero si ottiene la possibilità di equipaggiarlo con relativi bonus (ma anche malus, parecchi). Noi, ad esempio, abbiamo deciso di focalizzarci su una laurea in arte e sugli 'high-five' che ci siamo scambiati con il nostro compagno di investigazioni. Ma potevamo scegliere anche di andare in giro simulando di sparare alla gente con un dito puntato, vantarci di essere una sorta di poliziotto-rockstar o anche di raccontare a tutti la teoria di superiorità razziale che ci è stata proposta da un personaggio, e che potevamo anche decidere di seguire...

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All'inizio del gioco sceglierete che archetipo di personaggio utilizzare. A seconda della vostra scelta avrete più o meno possibilità di crescere in vari tratti della vostra personalità.

Ecco, ora dovrebbe iniziare a essere più chiaro perché Disco Elysium ha l'etichetta di 'gioco bizzarro', ma questa etichetta è solo una superficiale descrizione di quanto proposto dagli Studio ZA/UM. Disco Elysium non ha paura di trattare qualsiasi argomento, sia esso convenzionale, politico, controverso, filosofico, sociale, estetico, letterario, storico. Il mondo in cui il gioco è ambientato è una sorta di realtà parallela alla nostra, ferma ai nostri anni '60 ma caratterizzata da qualche importante differenza rispetto alla società occidentale in cui noi viviamo. Disco Elysium parla con profondità e competenza e migliora esponenzialmente nel momento in cui ci si concentra sui testi, sul mondo e sulle particolarità di ogni personaggio ed evento.

Va specificato che il gioco non è localizzato in italiano, quindi i testi, già tematicamente impegnativi, sono anche spesso scritti in un inglese convoluto e ricamato che necessita di un certa conoscenza della lingua, non solo per essere capito, ma soprattutto, e qui insistiamo particolarmente, per essere apprezzato.

Un'altra interessante sfumatura nei dialoghi è data dal fatto che il protagonista non parla soltanto con i personaggi che abitano il mondo di Disco Elysium, ma anche con quei ventiquattro tratti della propria personalità, sorta di fantasmi interiori con cui avrete lunghi, e spesso interessanti, scambi. Questi dialoghi, se non fosse ancora chiaro, sono tutti realizzati magistralmente, con una cura che, personalmente, in trenta anni di carriera da videogiocatore non abbiamo mai incontrato, nemmeno in titoli sopraffini come Torment o Tyranny.

Il mondo di Disco Elysium è poi estremamente reattivo. I personaggi ricordano i dialoghi avuti con voi (scelte e tiri di dado) e anche i dialoghi stessi cambiano a seconda di come abbiamo proceduto nelle scelte e nella modellazione della personalità del protagonista.

Tra i personaggi-chiave c'è Kim Kitsuragi, il vostro compagno di investigazioni che, oltre a darvi un aiuto costante (e importante), vi guida tra le possibilità del gameplay e costituisce un perfetto controcanto alle peculiarità della vostra personalità. Insomma è la perfetta 'spalla' nel teatro della vita del protagonista.

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I dialoghi spesso presentano scelte che richiedono tiri di dado basati su tratti della personalità. Se spendete punti esperienza in quei tratti avrete più possibilità; potrete anche ripetere alcuni di questi tiri di dado.

I combattimenti avvengono tramite il sistema di dialoghi e scelte di tratti e oggetti, non esiste alcun sistema di gameplay separato. Gli incontri in cui è possibile menare le mani sono pochissimi, uno solo di questi, a detta degli sviluppatori, è assolutamente necessario per proseguire nella storia. A livello di valori di produzione ci siamo già lanciati in lodi sperticate sul lato dei testi, ma va aggiunto che alcune linee di dialogo sono anche recitate da attori professionisti che hanno fatto un lavoro, anche qui, straordinario. Vi ricorderete le voci di ogni personaggio e le caratterizzazioni sono sempre marcate e distintive; anche questo aspetto aggiunge molto al mondo di Disco Elysium e all'intera esperienza. La musica varia di genere da località a località e non manca di riservare sorprese, sia in quanto a generi utilizzati, sia in quanto a integrazione con il gameplay (altri spoiler che cerchiamo di evitare).

La grafica è anch'essa peculiare. La visuale isometrica classica è qui reinterpretata con uno stile acquarello che mostra i tratti di pennello dando all'intera atmosfera un tocco di visione onirica, fantastica e un po' vintage. Anche in questo aspetto, come nei testi, gli artisti si sono lanciati in illustrazioni che sfidano le convenzioni del genere proponendo al giocatore dei veri e propri quadri; tutti i pensieri sono accompagnati da rappresentazioni surreali astratte di una bellezza mozzafiato e anche i tratti della personalità vi lasceranno a bocca aperta per abilità pittorica ma anche per concettualizzazione.

Disco Elysium è un gioco peculiare, che va gustato con attenzione sui dialoghi, sulle sfumature, sugli estremi artistici e in generale sulla cura assoluta infusa in un prodotto maturo e consapevole di tutta la sua potenza creativa. Come tutti i prodotti culturali di grande valore Disco Elysium tocca le corde dell'animo di chi ne usufruisce, racconta un po' anche della nostra condizione umana mentre ci mostra miserie, eccessi ma anche splendide virtù degli abitanti del suo mondo. Si tratta di un'esperienza imperdibile, per chiunque.

9 /10

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Riguardo l'autore

Davide Pessach

Davide Pessach

Redattore

Studia, scrive, videogioca da tanto, tanto tempo. Quando si annoia rimescola le carte e sposta le priorità, ma i tre ingredienti principali rimangono quelli . Obiettivi? Solo due: curiosità e divertimento.

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