Diciotto anni dopo il lancio dell'originale Hitman: Codename 47, la serie continua a vivere anche se, probabilmente, la sua formula è stata perfezionata solo con il titolo del 2016 dello studio danese IO Interactive. Quel gioco è stato universalmente riconosciuto per il suo mondo complesso e sistematico, per il suo interessante design e per le sue missioni altamente rigiocabili: un successo su tutta la linea. Hitman 2, uscito di recente, è il seguito del lavoro iniziato da IO nel 2016, con sei nuove ambientazione, nuove meccaniche di gameplay e opzioni.

Dal nostro punto di vista, comunque, i miglioramenti più esaltanti derivano dai cambiamenti apportati all'engine proprietario di IO Interactive, il Glacier 2. IO ha passato diversi anni a perfezionare la tecnologia del suo motore grafico per supportare questo tipo di gioco ed ha introdotto alcune feature in Hitman 2 che sono davvero una gioia per gli occhi.

Nel video qui sotto, abbiamo esplorato un paio di livelli per darvi un'analisi dettagliata della tecnologia di Hitman 2. "Dettagliata" è la parola giusta da usare perché il gioco include aree enormi arricchite da intricati dettagli ed elementi dinamici. C'è davvero tanto da discutere ma ci sono un paio di feature in particolare che vale davvero la pena evidenziare.

Proprio come nel capitolo precedente, è stato fatto un largo uso delle parallax occlusion maps, le quali aggiungono parecchia profondità alla superficie delle texture, come si può notare sulla sabbia, nella scena iniziale del gioco. Anche la vegetazione è stata arricchita con animazioni e ombreggiature migliorate e, per la prima volta, essa fornisce anche copertura all'Agente 47. È stato aggiunto anche il picture-in-picture, una caratteristica interessante che mostra le immagini delle telecamere di sicurezza e altri utili punti di vista sulla scena. I lens flare avanzati, infine, rendono l'impatto visivo di Hitman 2 ancora più vibrante.

Il fattore più strabiliante, però, è l'introduzione di riflessi sulla maggior parte delle superfici nello scenario. Si può ben vedere sui vetri delle enormi finestre della casa del livello iniziale che offrono un buon riflesso animato del mondo esterno (compreso 47), senza rinunciare a mostrare gli interni. Molteplici superfici riflettenti forniscono diversi punti di vista sulla scena mentre gli specchi, presenti un po' ovunque, possono rivelarsi molto utili in un gameplay stealth. I riflessi, quindi, sono fenomenali ma come sono riusciti a raggiungere questo risultato?

Pensiamo che IO abbia utilizzato una tecnica old-school abbastanza esigente: il render-to-texture. In breve, la scena viene catturata da una telecamera secondaria e il risultato viene renderizzato per creare una texture che viene applicata alle superfici. I riflessi sono diventati un argomento molto importante recentemente, con l'arrivo della tecnologia di ray-tracing RTX di Nvidia, ma il tipo di trattamento che è stato riservato a Hitman 2 si vede davvero raramente. Si tratta, infatti, di un rendering abbastanza pesante, dal momento che la scena viene riprodotta tante volte, con un sorprendente livello di dettagli e l'inclusione di un'ottima illuminazione dinamica. È qualcosa di davvero impressionante.

Uno dei livelli successivi, ambientato durante una corsa di automobili, mostra una grande folla di NPC, gestita in modo eccellente da Hitman 2, che può essere usata come copertura, proprio come accade con la vegetazione. C'è una grande varietà di texture e dettagli nei modelli della folla, il che contribuisce a un impatto davvero fantastico, specialmente a risoluzioni più alte. Ci sono alcune ottimizzazioni: le ombre dinamiche nei grandi gruppi di NPC, ad esempio, vengono riprodotte solo a molto vicino al giocatore, scomparendo completamente anche a breve distanza ma l'effetto è, tutto sommato, molto convincente. Tantissimi effetti, molte animazioni individuali, performance stabile e un'ottima qualità delle immagini. Si tratta di una scena meravigliosa a tutto tondo.

Quindi, come si comportano le console nel rendering di un mondo così bello? Hitman del 2016 era virtualmente identico tra Xbox One e PS4 ed è stato anche aggiornato per le nuove console, con la magnifica versione per Xbox One X che girava in 4K nativo. Per Hitman 2, tuttavia, il discorso è un po' più complesso poiché gli update all'engine stressano maggiormente l'hardware.

Su Xbox One S, ad esempio, il capitolo uscito nel 2016 girava ad una risoluzione di 1080p che, adesso, è stata ridotta a 900p e che, in combinazione con l'anti-aliasing del gioco, produce un'immagine un po' più sfocata. PS4, invece, riesce a mantenere i 1080p pieni. Sotto il punto di vista di quei meravigliosi riflessi, notate bene che essi sembrano renderizzati ad un quarto della risoluzione, perciò a 1080p nel caso di un'immagine in 4K ma solo a 450p su Xbox One S, il che si traduce in un riflesso pixelato che non ha un grande aspetto. Questa feature non funziona benissimo sulle console standard ma è bene sottolineare che è stata comunque inclusa. Tutte le opzioni grafiche del gioco, infatti, sono presenti e funzionano correttamente, a parte qualche piccola differenza negli LOD, nelle texture e nella risoluzione delle ombre. Entrambe le console base di Sony e Microsoft, riproducono il gioco a 30 frame al secondo granitici.

Su PS4 Pro, Hitman 2 gira a 1440p, proprio come si era visto nel primo capitolo, dopo la patch di potenziamento e il frame-rate può essere sbloccato se puntate a frequenze di aggiornamento maggiori di 30fps. Xbox One X, invece, offre un'immagine a 4K nativo con la limitazione a 30fps ed anche un'opzione per abbassare la risoluzione a 1440p sbloccando contestualmente il frame-rate.

I risultati tra le due console sono variabili. Ovviamente, Xbox One X offre la migliore qualità delle immagini ma sembra che il 4K nativo sia un obiettivo troppo ambizioso anche per una console così potente poiché il gioco cala al di sotto dei 30fps in diversi momenti. Non è qualcosa di debilitante per l'esperienza generale ma è abbastanza per essere notato. Sarebbe stato bello vedere un'opzione per la risoluzione dinamica o una per visualizzare il gioco a 1440p con frame-rate limitato, per coloro che preferiscono performance stabili.

PS4 Pro, invece, risulta molto più stabile, con il blocco a 30fps. Nonostante tutto, però, con la risoluzione a 1440p e il frame-rate sbloccato, c'è una grossa differenza tra le due console: PS4 Pro cala spesso al di sotto dei 40fps mentre Xbox One X rimane sulla linea dei 60fps per lunghe porzioni del gioco. Bisogna compiere delle scelte, quindi: Xbox One X offre un'immagine meravigliosa o un frame-rate più alto ma PS4 Pro fornisce la migliore stabilità con la sua opzione a 1440p con il limite a 30fps.

Un'ultima nota finale: c'è una notevole latenza negli input in tutte le versioni del gioco. Si tratta di un titolo molto lento perciò non sarà un problema ma ve ne accorgerete già dopo pochi minuti.

Xbox One XPlayStation 4 ProXbox One SPlayStation 4
Alzare la risoluzione ha un forte impatto sulla qualità visiva di Hitman 2, grazie al suo focus su linee pulite e texture nitide. Le versioni per PS4 Pro e Xbox One X, inoltre, offrono scenari e dettagli delle texture lievemente migliori.
Xbox One XPlayStation 4 ProXbox One SPlayStation 4
Le scene ricche di insegne, cartelli e scritte di vario genere, tendono a mostrare i vantaggi di una risoluzione maggiore, più di qualsiasi altra cosa. Guardate l'insegna di Miami Bayside a destra dell'immagine: è davvero nitida su Xbox One X ma virtualmente illeggibile su Xbox One S.
Xbox One XPlayStation 4 ProXbox One SPlayStation 4
Il bokeh nella profondità di campo (l'effetto sfocatura sullo sfondo), viene utilizzata per evidenziare determinate azioni ed è legata direttamente alla risoluzione di rendering. Su Xbox One S, l'effetto appare meno profondo, rispetto alle altre console.
Xbox One XPlayStation 4 ProXbox One SPlayStation 4
Oltre alla nitidezza addizionale, la risoluzione delle ombre è migliorata su Xbox One X e su PS4 Pro. Gli LOD più distanti, inoltre, appaiono leggermente più dettagliati. Tutto sommato, comunque, il gioco appare grandioso su tutte le macchine.

Infine, diamo un'occhiata a Hitman 2 su PC, un altro grande modo di giocare questo fantastico titolo anche se, va detto, si tratta di un pacchetto abbastanza incompleto.

Noterete subito l'assenza del supporto alle DirectX 12, al contrario di quanto avveniva nel primo capitolo e anche la presenza di limitate opzioni grafiche. È stata rimossa la possibilità di scegliere la vostra tecnica di anti-aliasing preferita poiché viene imposto l'SMAA T1x durante tutto il gioco. Fortunatamente il risultato è ottimo. Il supporto all'HDR è presente nel menu insieme ad alcune opzioni di regolazione ma non siamo riusciti a farlo funzionare in alcun modo.

Hitman 2 potrà anche offrire meno spazio di manovra rispetto al predecessore in termini di configurazione ma non si può dire che le opzioni presenti siano inefficaci. La regolazione dei livelli di dettaglio permette di adattare al meglio il gioco al proprio hardware. Utilizzando come riferimento una RX 580 a 1080p, in un'area particolarmente esigente del gioco, infatti, è possibile passare da dettagli Ultra ad Alti per ottenere un buon 46% di guadagno sotto il profilo delle prestazioni mentre il passaggio da Ultra a Medio offre un boost di un impressionante 94%. I dettagli Medi sembrano l'opzione meglio ottimizzata per le schede grafiche di fascia media, in modo da evitare grossi sbalzi di performance tra i vari livelli (si tratta, in effetti, delle stesse opzioni grafiche adottate per la versione Xbox One X).

Le opzioni per la qualità delle ombre, dal canto loro, controllano la loro risoluzione ma a distanza rimane comunque un punto debole della produzione. È un po' deludente non avere la possibilità di spingere più in alto la qualità delle ombre o di migliorare ulteriormente le performance rinunciando ad esse. Infine, segnaliamo che è possibile disattivare l'SSAO per guadagnare il 13% in termini di prestazioni ma non ve lo consigliamo in quanto l'aspetto generale del gioco ne soffre parecchio.

Ci sono anche altre piccole opzioni che però non impattano in modo notevole sul gioco (qualità delle texture, filtering anisotropico) ma non c'è molto altro che potrete regolare. Ritornando a quei meravigliosi riflessi, ad esempio, la versione PC del gioco, a differenza delle console, li renderizza al massimo della risoluzione per ottenere il miglior aspetto possibile ma un'opzione per ridurne il conteggio di pixel per migliorare le performance sarebbe stata bene accetta.

In generale, Hitman 2 offre delle ottime prestazioni ma sembra avere qualche piccolo problema con le CPU Ryzen. Una Asus ROG Strix Geforce RTX 2080Ti, in accoppiata con un Ryzen 1700x, 16 GB di RAM a 3200MHz, con un SSD e i driver 416.81, possono far girare il gioco con dettagli Ultra a 4K e 60fps con qualche calo dovuto al chip Ryzen in alcune scene. Infatti, il Ryzen è così limitante che una GTX 1060 con un Intel Core i5 8400 supera le performance della configurazione appena elencata a 1080p. Ad essere onesti, le performance del Ryzen, qui, sono abbastanza deludenti. Il rendering con DX12, non presente in questo nuovo titolo, avrebbe supportato la CPU nelle scene più stressanti, come abbiamo visto nel primo capitolo di Hitman, il che è un vero peccato.

Per quanto riguarda le schede di fascia media, sia la GTX 1060 che la RX 580 offrono un'esperienza simile a Xbox One X. Nessuna delle due GPU è capace di offrire il 4K a 30 frame o il 1440p a 60, con dettagli Ultra mentre, a Medio, la RX 580 riesce a gestire perfettamente entrambe le opzioni di visualizzazione. La versione PC, inoltre, ha altri vantaggi rispetto alla release per console, tra cui una latenza di input molto minore e l'assenza di uno strano problema che fa apparire i movimenti di alcune animazioni e della telecamera bloccati a 30fps, indipendentemente dal frame-rate generale.

In verità, tutte le versioni di Hitman 2 hanno qualcosa per cui essere consigliate. Se potete, però, scegliete la versione ad alta risoluzione su PS4 Pro, Xbox One X o PC per sperimentare il mondo incredibilmente dettagliato di IO al meglio delle sue possibilità.

Riguardo l'autore

John Linneman

John Linneman

Staff Writer, Digital Foundry

An American living in Germany, John has been gaming and collecting games since the late 80s. His keen eye for and obsession with high frame-rates have earned him the nickname "The Human FRAPS" in some circles. He’s also responsible for the creation of DF Retro.

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