Sonic Colors Ultimate: una buona remaster su PS5 e Xbox ma problematica per Switch? - analisi tecnica

L'operazione di rimasterizzazione è gradevole ma solo le ultime console fanno girare il gioco senza problemi.

Negli scorsi giorni vi abbiamo parlato degli evidenti problemi che circondano la versione Switch di Sonic Colors Ultimate. Parliamoci chiaro, i problemi ci sono e sono notevoli, ma abbiamo voluto dare un'occhiata a questa remaster da una prospettiva più globale. Dopotutto, il gioco è giocabile su tre diverse PlayStation e su un totale di quattro sistemi Xbox, quindi come se la cava, nel complesso? Il lavoro di rimasterizzazione è di qualità decente? Sono tutte domande a cui vale la pena rispondere perché, fondamentalmente, il Sonic Colors originale era un eccellente titolo per Wii ed è un gioco che valeva la pena migliorare e modernizzare per i sistemi di oggi.

Rilasciato nel novembre 2010, Sonic Colors costruisce in modo spettacolare le fondamenta gettate da Sonic Unleashed con i livelli che passano senza soluzione di continuità tra sezioni in 3D e sezioni a scorrimento laterale in 2D mentre si gioca. Sonic ha un lock-on, un pulsante boost e uno slide, tra le altre cose. Può sembrare un po' opprimente a prima vista ma, una volta che ci si abitua ai controlli e al design dei livelli, tutto inizia a scorrere meravigliosamente. Quando inizierete a padroneggiare i pad di spinta, i trampolini e i rimbalzi sui nemici in rapida successione, la sensazione è di grande soddisfazione. È questo ritmo che definisce i giochi moderni di Sonic: è diverso dal Sonic classico ma si prova lo stesso brivido nel mantenere una corsa pulita (grazie anche a una fantastica colonna sonora composta da una vasta gamma di artisti di pregio).

Ad ogni modo, c'erano diversi punti in cui l'esperienza generale poteva migliorare con la remaster: il frame-rate era limitato a 30fps ed, essendo un gioco per Wii, la qualità dell'immagine era limitata a 480p. La telecamera, inoltre, spesso allarga parecchio l'angolo di visuale per mostrare il paesaggio e, su Wii, questo rendeva difficile anche seguire la posizione di Sonic a causa della bassa risoluzione. Quando si avvia questa remaster per la prima volta, ci viene presentato un logo che annuncia l'uso del Blind Squirrel Engine, ma di cosa si tratta esattamente? Beh, secondo 'Skyth', che ha fatto qualche ricerca nei file del gioco, è un engine che usa ancora il codice originale C++ e l'Hedgehog Engine ma il backend grafico è gestito dal Godot Engine. Godot è completamente gratuito e open-source sotto una licenza MIT molto permissiva.

Sonic Colors è un gioco che vale la pena rimasterizzare, ma come se la cava su tutte le console disponibili sul mercato? È una remaster di qualità?

È una strana soluzione tecnologica ma ciò che è chiaro è che il team di Blind Squirrel ha rielaborato molti degli asset del materiale originale: le texture e i modelli poligonali sono migliorati in modo evidente. Il gioco ha un look decisamente più definito nel complesso ma ci sono anche alcuni problemi. Il video copre tutto questo in profondità ma, fondamentalmente, i miglioramenti grafici sono decenti: la qualità delle texture è aumentata, l'illuminazione è radicalmente migliorata, le geometrie risultano più ricche in alcune aree. Il fatto che così tante mesh siano aggiornate è un indicatore diretto della quantità di lavoro che è stato profuso in questa produzione. Chiaramente, questa remaster è stata progettata per mantenere l'aspetto, nella vostra memoria, di quello che è stato l'originale mentre si puliscono alcune delle maggiori spigolature. Anche la musica è stata rinnovata ma il fatto che vi piacciano o meno le nuove tracce dipende dal vostro apprezzamento dell'originale: reggono ancora molto bene.

Le cutscene dell'originale sono un punto a sfavore per la remaster. Pare che gli sviluppatori avessero a disposizione solo quelle originali a bassa risoluzione e, di conseguenza, l'upscaling dell'intelligenza artificiale è stato utilizzato su questi asset per aumentare la risoluzione in vista della nuova versione, con un livello variabile di successo. Il problema principale, qui, è che l'aspetto fondamentale dei livelli è cambiato sostanzialmente dall'originale per Wii, portando a una disconnessione tra le cutscene e i contenuti rimasterizzati in game.

Possiamo dire, dunque, che Sonic Colors Ultimate sia un prodotto riuscito? In termini di qualità dell'immagine e numero di pixel, la risposta è piuttosto semplice. Su PS4 Pro e PS5, il gioco renderizza a 1440p mentre su PS4 base la risoluzione è a 1080p. Questa versione rimasterizzata, comunque, non supporta nativamente PlayStation 5 e non offre un output in 4K (al contrario di ciò che suggeriscono i materiali di pre-release). Sul versante Xbox, invece, la situazione è parecchio migliorata sulle console di fascia alta: su Series X e One X, il gioco renderizza effettivamente a 4K nativi e appare davvero nitido. Series X, in particolare, offre la presentazione migliore, dal momento che applica anche il filtro anisotropico 16x alle immagini. Su Xbox One base, infine, la risoluzione è a 900p mentre, su Series S, raggiunge i 1080p.

PlayStation 5Nintendo Wii
Uno sguardo approfondito a Sonic Colors Ultimate. Ecco come appare il gioco su PS5 e nel confronto con l'originale per Wii.
PlayStation 5Nintendo Wii
Uno sguardo approfondito a Sonic Colors Ultimate. Ecco come appare il gioco su PS5 e nel confronto con l'originale per Wii.
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Uno sguardo approfondito a Sonic Colors Ultimate. Ecco come appare il gioco su PS5 e nel confronto con l'originale per Wii.
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Uno sguardo approfondito a Sonic Colors Ultimate. Ecco come appare il gioco su PS5 e nel confronto con l'originale per Wii.
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Uno sguardo approfondito a Sonic Colors Ultimate. Ecco come appare il gioco su PS5 e nel confronto con l'originale per Wii.
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Uno sguardo approfondito a Sonic Colors Ultimate. Ecco come appare il gioco su PS5 e nel confronto con l'originale per Wii.

Su Switch, tuttavia, le cose cambiano sensibilmente. In modalità docked si ottengono 900p mentre, in quella portatile, solo 600p. I compromessi, purtroppo, non si fermano qui: anche gli asset sono di qualità inferiore (elemento un po' deludente se si considera il taglio alla risoluzione e al frame-rate) e questa versione del prodotto sembra letteralmente disseminata di bug. Di recente, ci sono state diverse segnalazioni online che parlano di un titolo che presenta alcuni seri problemi visivi, specialmente su Switch. Durante il nostro periodo di test, abbiamo riscontrato piccoli inconvenienti qua e là: fenomeni di shimmering, pop-in e problemi con la vegetazione, oltre a bug come quello in cui cui Sonic veniva proiettato fuori dallo scenario. Altri utenti in rete, però, hanno registrato problemi anche più evidenti e ciò ha infangato definitivamente la reputazione di questa remaster. In generale, la nostra esperienza è stata per lo più positiva su PS5 e Series X poiché abbiamo riscontrato davvero pochi bug ma uno sguardo ai vari video presenti sul web ci fa capire che la vostra esperienza potrebbe essere notevolmente differente.

Per quanto riguarda le prestazioni, la storia è relativamente semplice. Le console Xbox e PlayStation eseguono il gioco a 60 fotogrammi al secondo mentre Switch punta solo ai 30. PlayStation 5, Xbox Series X e Xbox Series S eseguono il gioco senza problemi a 60fps: è veloce e fluido per tutta la sua durata ma, onestamente, ciò non dovrebbe essere una sorpresa. Tuttavia, su PS4 Pro e PS4 base, abbiamo notato piccoli intoppi e incertezze mentre ci si muove attraverso lo stage. La situazione su Xbox è la stessa: Xbox Series X e Series S gestiscono il tutto senza problemi, con un caricamento super-veloce e un frame-rate perfetto. Curiosamente, su Xbox One X, il titolo gira in modo terribile. Per tutto il tempo della nostra prova, abbiamo riscontrato gravi fenomeni di stuttering e freeze improvvisi che interrompevano il flusso del gioco. Non ci sembra affatto una circostanza ottimale e deve essere assolutamente corretta.

Il punto è che le nuove console hanno abbastanza forza bruta per superare qualsiasi problema ma le macchine della scorsa generazione non dovrebbero presentare questi gravi fenomeni di instabilità. C'è sicuramente bisogno di un po' di lavoro aggiuntivo sia in termini di tempi di caricamento (che sono stranamente lenti) che di fluidità generale. Switch raggiunge l'obiettivo dei 30fps ma ci sono intoppi in tutto il gioco e i tempi di caricamento sono davvero troppo lunghi per un gioco come questo (seriamente, sono più lunghi della versione Wii che gira da un disco ottico. Non è davvero accettabile).

In definitiva, gli sforzi di rimasterizzazione di questo titolo per Wii sono abbastanza buoni e il passaggio ai 60fps è il benvenuto ma ci sono una serie di intoppi tecnici, bug e problemi con versioni specifiche di cui gli utenti dovrebbero essere consapevoli. Se avete intenzione di giocare il gioco su una nuova Xbox o su una PS5, ve lo consigliamo vivamente: Sonic Colours è ancora molto divertente e ora è più bello che mai. Se, invece, state giocando ancora su una macchina last-gen o, soprattutto, su Switch (che è di gran lunga la versione meno rifinita) potreste voler aspettare un aggiornamento.

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Riguardo l'autore

John Linneman

John Linneman

Senior Staff Writer, Digital Foundry  |  dark1x

An American living in Germany, John has been gaming and collecting games since the late 80s. His keen eye for and obsession with high frame-rates have earned him the nickname "The Human FRAPS" in some circles. He’s also responsible for the creation of DF Retro.

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