Hitman beta su PS4 - analisi delle prestazioni

Livelli enormi e tantissimi NPC, ma c' un prezzo da pagare.

IO Interactive sta dotando il reboot di Hitman su PlayStation 4 e Xbox One dei livelli più estesi visti finora nella serie, corredati da scenari illuminati dinamicamente e popolati da centinaia di personaggi controllati dall'IA. Le dimensioni di ciascun livello sono aumentate rispetto a Hitman Absolution, e lo studio afferma che la simulazione gestisce ora oltre 300 personaggi, un numero molto superiore al precedente limite di 40-50. A giudicare dalla beta su PS4, però, questa folla di NPC sembra mal conciliarsi con le risorse limitate della console e quest'assaggio genera dei dubbi sulle performance della versione finale del gioco.

In breve, questa beta su PS4 funge da prologo al prodotto completo, offrendo due missioni tutorial nei panni dell'Agente 47. Il giocatore si trova su una nave da crociera (e più avanti in una base militare), libero di provare tutti gli strumenti del suo arsenale prima che le cose decollino col lancio dell'11 marzo. Curiosamente, i contenuti verranno aggiunti con cadenza mensile, e gli scenari ambientati in Italia e Marocco arriveranno nei mesi successivi. Per ora, entrambi gli esercizi d'allenamento ci danno la possibilità di esplorare le opzioni di stealth e le scelte tecniche alla base del reboot della serie.

Il passo in avanti rispetto ai titoli last-gen è netto; la versione PS4 gira a risoluzione nativa 1920x1080 con AA post-process, e mantiene anche la bellissima serie di effetti d'illuminazione visti in Absolution: bloom, raggi crepuscolari e riflessi nitidi. L'aspetto finale mostra l'evoluzione del motore grafico Glacier 2: i livelli sono dettagliati in maniera impressionante e, pur mancando della varietà vista nel livello ambientato a Parigi (presentato all'EGX), le aree della nave da crociera sono ben distinte.

L'obiettivo dell'assassinio è indicato chiaramente all'inizio ma la vera attrattiva di Hitman è il volume di personaggi controllati dall'IA. La nave è piena di folle di loquaci festaioli, mentre addetti alla sicurezza e alla ristorazione seguono percorsi fissi tra i gruppi. Molti possono lasciarsi sfuggire informazioni cruciali captabili se si è a portata d'orecchio. È un'ottima ambientazione per un titolo d'azione stealth e l'esecuzione è notevole sull'hardware PS4. Il grosso 'ma', in questo caso, è ovviamente il frame-rate quando ci si trova nel mezzo di folle così nutrite.

Le risorse del sistema sono messe a dura prova dalla beta di Hitman su PS4. La missione tutorial, piena di NPC, crea alcuni problemi alla macchina: il frame-rate non limitato viaggia tra i 20 e i 40fps ma la sincronia verticale evita la comparsa di tearing.

In questa beta Hitman non riesce a gestire il tutto e soffre di rallentamenti prolungati a circa 20fps. Non solo, il gioco gira anche con frame-rate completamente sbloccato e in questo livello abbiamo rilevato 60fps solo all'interno di una piccola cucina. Il resto del livello si svolge tra 20 e 40fps (con sincronia verticale attiva), con valori tipicamente più vicini al margine inferiore.

Come i nostri lettori abituali sapranno, questo frame-rate variabile provoca degli scatti evidenti sui monitor a 60Hz, e i giochi tendono ad apparire molto più fluidi quando girano a 60fps fissi o, nel caso ciò sia impossibile, a 30fps. In questo reboot, il frame-rate si aggira però spesso sui 40fps, in pratica una terra di nessuno in cui la produzione di fotogrammi è fuori sincrono con l'aggiornamento di qualsiasi schermo.

In altre parole, allo stato attuale il gioco beneficerebbe enormemente di un limite a 30fps (o almeno di un'opzione per attivarlo, come in Killzone Shadowfall e Infamous Second Son), cosa che speriamo venga aggiunta nella versione finale. Anche se i rallentamenti al di sotto dei 30fps sarebbero comunque problematici, perlomeno le fluttuazioni sopra a questo valore verrebbero livellate. Al momento, lasciare che l'aggiornamento di Hitman fluttui così tanto non permette di godere di un'esperienza stabile. Per fortuna il gioco è orientato a un'azione lenta e progressiva, e provocare un qualsiasi scontro a fuoco (in cui la risposta del controller sarebbe determinante) non è una tattica vincente. Anche così, la struttura non è ideale in termini di presentazione.

Nella beta è inclusa anche una seconda missione 'finale', che per fortuna migliora le cose. Questo livello, che si svolge all'interno di una base militare con pochi NPC, quasi arriva a giustificare l'aggiornamento sbloccato. Il frame-rate si avvicina molto di più a 60fps, con circa 55fps nella fase iniziale. Addentrandosi più in profondità nella base ci si ritrova però al punto di prima, con rallentamenti marcati (sempre in vista di un hangar al centro della zona), e anche qui un limite a 30fps sembra un'opzione più realistica su PS4.

La situazione preoccupa visto che siamo così vicini al lancio del gioco su console, ma c'è molto di cui essere soddisfatti. Una beta simile su PC, prevista tra qualche giorno, ci permetterà di confrontare l'esperienza PS4 con quella a 60fps, e di verificare quale hardware serva per ottenere un simile frame-rate. La versione Xbox One è invece ancora un enigma, e speriamo di poterne verificare prestazioni e qualità dell'immagine prima della data di lancio dell'11 marzo.

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Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry  |  cataferal

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.

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