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End of Nations

Il primo, vero MMORTS?

Se ci pensiamo bene, quello dei massive multiplayer non può essere considerato a tutti gli effetti un genere videoludico. Possiamo infatti definirlo un modello aziendale, un framework tecnologico o addirittura una filosofia sociale, ma non una categoria a se stante. Perché? Semplice, non vi è alcuna caratteristica distintiva che differenzia gli MMO da altri generi, quali ad esempio FPS e sportivi.

E forse è proprio questa la forza dei MMO, poiché per loro stessa natura questi prodotti possono inglobare gli elementi tipici di più categorie, proponendo esperienze di gioco ben diverse rispetto alla norma.

Nonostante questa doverosa premessa, è comunque necessario sottolineare come, a fronte della netta predominanza dei MMORPG, la necessità di diversificarsi si sia fatta sempre più impellente. Eccezion fatta per pochi prodotti, come ad esempio EVE Online, è infatti difficile trovare titoli di qualità in grado di discostarsi dalla classico stereotipo di "fantasy RPG" e i recenti tentativi fatti da alcune software house come Realtime ne sono solo la più recente dimostrazione. E questo senza contare che la possibilità di vedere uno sparatutto persistente decente, sta ormai diventando una vera chimera.

L'ingresso degli RTS nel campo dell'online è stato invece uno dei temi più caldi degli ultimi anni, e questo non solo per le evidenti difficoltà di adattamento di questa categoria (non ultima quella di dover necessariamente permettere a ogni giocatore il controllo di più unità) ma anche per l'evidente sinergia tra questa categoria videoludica e il panorama del multiplayer online.

In questo senso End of Nations potrebbe probabilmente rivelarsi il primo, vero MMORTS. Il titolo è attualmente in sviluppo presso gli studi di Petroglyph, compagnia esperta in RTS, fondata da alcuni ex-membri di Westwood (Command & Conquer) che in passato si sono occupati di prodotti quali Star Wars: Empire at War e Universe at War.

Il publisher, Trion Worlds, è molto conosciuto nel campo dell'online anche grazie ai suoi stud interni, attualmente al lavoro su Rift: Planes of Telara e su un ambizioso progetto che coinvolge il canale televisivo Syfy TV (dove le azioni dei giocatori in un MMO andranno a modellare la trama di una serie TV di dedicata).

All'epoca della sua prima presentazione tenutasi lo scorso anno, Rift ci colpì in maniera davvero positiva, e lo stesso vale ora per End of Nations. Che cosa dobbiamo dunque aspettarci da questo ambizioso prodotto?

Il titolo narrerà la storia di una ribellione verificatasi in un futuro non troppo lontano, in cui le vecchie nazioni del mondo decideranno di opporsi all'ascesa di una nuova superpotenza chiamata l'Order of Nations.

Il caos raccontato non deriverà però da una guerra nucleare o da una qualche catastrofe ambientale, bensì da una gravissima crisi economica (e qui si possono notare diversi richiami alla storia contemporanea).

Il trailer di End of Nations
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Davide Persiani

Contributor

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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