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Grid 2 - prova

Codemasters scalda i motori prima della partenza.

Ci sono voluti anni ma alla fine Codemasters ha deciso di mettersi in gioco per cercare di migliorare uno dei suoi giochi di guida più riusciti degli ultimi anni, almeno per il sottoscritto. Senza nulla togliere ai vari Dirt e compagnia bella, Grid ha saputo incantare grazie a un modello di guida squisitamente a cavallo tra la simulazione e l'arcade, a una realizzazione tecnica all'epoca esaltante e, soprattutto, all'impostazione studiata per lasciarsi alle spalle inutili elementi accessori, dando così il massimo nella realizzazione del cuore pulsante di ogni gioco di guida: le gare.

Giocando per la prima volta a Grid l'utente veniva letteralmente risucchiato all'interno dei fiammanti bolidi pronti ad aggredire l'asfalto in una delle numerose discipline ottimamente ricreate dal team di sviluppo, complice anche una visuale dall'interno dell'abitacolo particolarmente convincente.

Creando Grid, Codemasters prese le distanze dai giochi di guida fatti di macchine premium (più o meno rifinite), da centinaia di pagine di menu contenenti statistiche e valori per le modifiche delle vetture e, soprattutto, da corse affrontate a bordo di macinini capaci di raggiungere una velocità massima di 80 Km orari solo se lanciati dalla vetta del Monte Bianco, trovando un apprezzabile punto d'incontro tra arcade e simulazione.

Perché costringere il giocatore a percorrere un lungo e tedioso viaggio a bordo di utilitarie e berline prima di metterlo al volante di una vera auto da corsa? In effetti il punto di vista non era affatto sbagliato, come ha abbondantemente dimostrato l'accoglienza rivolta a Grid dagli appassionati del genere dei racing game.

"Codemasters sembra volersi concentrare sulle sensazioni offerte dalle gare limitando al minimo il resto"

Rispetto al capitolo precedente l'aspetto tecnico è notevolmente migliorato, sia per i modelli delle auto che per i tracciati.

In molti hanno apprezzato la spettacolarità delle gare proposte dal titolo Codemasters, i suoi rocamboleschi incidenti e le incredibili imprecazioni lanciate quando si perdeva una gara all'ultima curva, magari durante un'intensa sfida online con gli amici. Chi di voi non ha mai letto sul proprio schermo la scritta "XXX ha subito danni irreparabili" probabilmente non ha idea delle sensazioni che questo gioco di guida è stato in grado di trasmettere qualche anno fa.

Ora che Codemasters ci ha inviato un codice incompleto di Grid 2 la scimmia per questa splendida saga si è improvvisamente risvegliata, riportandoci alla mente tutti i bei momenti spesi sfrecciando a 300 all'ora attraverso splendidi percorsi urbani, derapando nei porti giapponesi o, perché no, prendendo a sportellate i rivali virtuali in catastrofici Destruction Derby.

Con Grid 2 Codemasters sembrerebbe proprio voler riprendere quanto di buono aveva fatto in passato, concentrandosi in modo maniacale sulle sensazioni offerte dalle gare vere e proprie e limitando al minimo tutto il resto. O almeno, questo è ciò che traspare dal codice in nostro possesso, che ci ha permesso di affrontare una (piccola) parte della Campagna single player mettendoci alla prova con varie tipologie di gare, ognuna caratterizzata da una categoria specifica di vetture.

"L'impostazione generale della Carriera ricorda abbastanza da vicino quella del capitolo precedente"

GRID 2 presenta il sistema LiveRoutes in questo filmato.

L'impostazione generale della Carriera ricorda abbastanza da vicino quella del capitolo precedente, orientandosi prepotentemente verso un'ormai onnipresente sponda Social fatta di video online e di fan su Facebook. Tutto virtuale, si intende! In sostanza la carriera del nostro pilota poligonale inizia così, grazie a un video diffuso su internet che immortala una sua performance durante una corsa nel cuore di Chicago.

Basta un click per essere contattati da un agente pronto a farci sfondare nel mondo delle corse automobilistiche, a patto di riuscire a catturare l'attenzione di un numero appropriato di fan. Più si vince, più fan si ottengono. Se poi la vittoria arriva anche in modo spettacolare, il bonus di accessi è assicurato.

In sostanza provando il gioco ci siamo trovati di fronte a una versione riveduta e corretta dei Punti Reputazione del primo episodio, che dovevano essere accumulati per sbloccare nuovi eventi e avanzare nella Carriera.

Durante la nostra prova su strada abbiamo avuto modo di sfrecciare come il vento lungo le strade di Chicago, assicurandoci di sfruttare al meglio il freno a mano per affrontare le curve più strette senza negare una sana sportellata ai piloti rivali, di inerpicarci lungo una rapida strada californiana nella Pacific Way (in una inedita modalità Road Race), o ancora di derapare senza sosta in una stretta via montana in Giappone.

"Per i fan delle esperienze arcade adrenaliniche torna anche la modalità Eliminator"

Dimenticate la Cappuccino o la Fiat 500. In Grid 2 salirete solo a bordo di veri e propri bolidi.

A quanto pare anche Grid 2, come il suo predecessore, farà il possibile per garantire varietà e divertimento nel corso della Carriera, spingendo il giocatore ad affrontare eventi sempre diversi a bordo di vetture dai comportamenti più disparati.

Per i fan delle esperienze arcade adrenaliniche torna anche la modalità Eliminator, durante la quale i piloti in ultima posizione vengono tagliati fuori dalla gara a intervalli regolari, costringendo a dare il massimo per non essere eliminati sul più bello. Nel codice in nostro possesso era presente il primo Round della Alpinestars Eliminator Series, a dir poco spettacolare grazie alla cornice offerta da una sognante Parigi notturna resa abbagliante dalle luci nelle strade e dai fuochi d'artificio dietro all'arco di Trionfo.

Tecnicamente parlando il gioco vede un netto miglioramento rispetto al già convincente Grid (come d'altra parte era già accaduto con i più recenti giochi di corse made in Codemasters), sia sul fronte visivo che su quello sonoro, ma è impossibile nascondere il disappunto dato dall'assenza della visuale all'interno dell'abitacolo.

Mesi fa il team di sviluppo ha dichiarato che tale taglio avrebbe permesso di usare la memoria extra per rendere le gare ancor più spettacolari ma francamente finora il salto non ci è sembrato tale da giustificare un'assenza tanto importante.

"È impossibile nascondere il disappunto dato dall'assenza della visuale all'interno dell'abitacolo"

GRID 2 ci porta ad Algarve, in Portogallo!

Sebbene a livello visivo le cose siano migliorate, infatti, il modello di guida ha apparentemente mantenuto le medesime caratteristiche e non abbiamo notato elementi di contorno tali da poter rivaleggiare con l'immersione garantita dalla visuale sacrificata.

Naturalmente è presto per trarre qualsiasi conclusione al riguardo. Per questo, e per addentare con gusto le modalità multiplayer, non ci resta che attendere l'arrivo in redazione del codice definitivo del gioco. Nel frattempo vi consigliamo di rispolverare il vecchio Grid, tanto per ricordare ai vostri polpastrelli come eseguire una derapata perfetta.

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Filippo Facchetti

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Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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