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Activision difende la propria reputazione

"Dicevano lo stesso di PlayStation 3".

In un'intervista concessa a IndustryGamers, il CEO di Activision Publishing, Eric Hirshberg, ha ribadito di essere a conoscenza dei problemi di immagine del publisher di Call of Duty presso i giocatori hardcore.

"Ho anch'io Google e sono a conoscenza della reputazione di Activision presso i giocatori hardcore. Posso dire però che in molti casi la fantasia supera la realtà. Qualche anno fa si dicevano più o meno le stesse cose della PlayStation".

"La PS3 è deludente, costa troppo, hanno abbandonato i giocatori hardcore, e i Blu-ray... Per la rete si leggevano lamentele di questo tipo. Ci vuole del tempo per conquistare le menti e i cuori delle persone. Io li ho aiutati a livello di marketing, ma la realtà è che hanno lanciato un ottimo prodotto, la cui versatilità ha conquistato anche i giocatori hardcore. Quello che sto cercando di dire è che non bisogna abbandonare il treno in corsa, perché il contesto muta rapidamente".

E per quanto riguarda il caso Infinity Ward o la messa all'asta di uno sviluppatore quale Bizarre? "Questo è un business difficile e anche se da un punto di vista strategico certe decisioni vanno prese, non si riesce mai a fare a cuor leggero determinate scelte. Sono problemi dolorosi, in particolare quando riguardano persone di talento".

"Facciamo il possibile per mantenere ottimi rapporti con coloro con cui lavoriamo e per trovare uno sbocco commerciale al loro talento, ed è solo quando non abbiamo più alternative che prendiamo le decisioni più difficili, di questo potete essere sicuri".

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Nicola Congia

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