Diablo III, case d'asta: "un buon servizio per cui pagare"

Blizzard convinta della scelta di usare vero denaro nel gioco.

Nel corso di un'intervista con Gamasutra, Jay Wilson di Blizzard ha dichiarato che le case d'asta di Diablo III sono "un buon servizio per cui vale la pena pagare", rafforzando la scelta di utilizzare vero denaro all'interno del titolo.

La decisione di includere tali transazioni è stata presa dal team di sviluppo e non dai piani alti della compagnia.

"Non penso sia una brutta cosa voler fare soldi", è il pensiero di Wilson. "Penso sia una brutta cosa voler fare soldi con cose che non rappresentano un buon servizio o prodotto per i tuoi clienti, e noi crediamo fermamente che sia ok fare soldi su un servizio che pensiamo sia un buon servizio per cui valga la pena pagare".

"Vogliamo farci dei soldi? Certo, perché vogliamo continuare a fare giochi, e vogliamo che siano di successo. Ma pensiamo anche che sia un buon servizio".

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Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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