Beyond: Two Souls - preview

David Cage porta Hollywood nelle nostre console.

Ogni volta che David Cage presenta un gioco, si sa già che farà discutere. Da una parte troviamo infatti i sostenitori del geniale game designer francese, capace di mescolare cinema e videogame come solo Kojima sa fare, sebbene ottenendo risultati completamente diversi. Dall'altra troviamo i suoi detrattori, coloro che sostengono che alla fine si tratti di non-giochi di un regista frustrato.

Ebbene, sia chiara una cosa: neanche questa volta Quantic Dream riuscirà a mettere d'accordo tutti, perché Beyond: Two Souls, uno dei titoli più attesi di questo E3, è a tutti gli effetti un gioco di David Cage. Questa sensazione è stata rafforzata dalla demo cui abbiamo potuto assistere nella presentazione a porte chiuse successiva alla conferenza di Sony, durante la quale ci sono stati mostrati inedite parti di gameplay.

Se infatti, dopo il video mostrato il giorno prima dell'inizio della fiera di Los Angeles, non era chiaro il sistema di controllo e c'era il sospetto che Cage si fosse appiattito sui canoni degli action contemporanei, dopo aver visto Beyond all'opera i legami con Heavy Rain appaiono più che evidenti. Certo, la storia è completamente diversa, ma non le atmosfere, la palette cromatica (quanto meno limitatamente a ciò che ci è stato mostrato) e soprattutto il sistema di controllo.

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L'espressività dei volti dei personaggi è a tratti davvero incredibile!
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Come da tradizione, David Cage non ci risparmierà momenti duri nel corso del gioco.

Certo, il gioco sarà ancora una volta un "interactive drama" con una nota di malinconia che farà da filo conduttore e tanta azione, ma gli elementi soprannaturali avranno un ruolo importante e diverso rispetto a quelli visti in Fahrenheit. Non mancheranno comunque i momenti più calmi, più intimi, che permetteranno di scoprire meglio il personaggio di Jodie e tutti gli altri che la circondano, che la cercano, che la braccano.

Ovviamente il team non ha voluto svelare nulla sulla trama, ma quel che è chiaro è che Beyond: Two Souls segna l'ingresso definitivo di Hollywood nel mondo dei videogiochi, con la protagonista che sarà niente meno che la giovane e lanciatissima Ellen Page.

L'attrice, lo ricordiamo, è stata la star di pellicole indipendenti come Juno ma anche di blockbuster come Inception di Christopher Nolan, e ora si ritroverà nei panni della protagonista dell'ultima fantasia di David Cage. Sarà lei Jodie Holmes, la ragazza che ha una stretta e misteriosa connessione con una strana "entità invisibile", dotata di poteri straordinari come quello di possedere le persone e di spostare gli oggetti, ma al tempo stesso impossibilitata ad allontanarsi dalla sua padrona oltre una certa distanza.

È un'entità che può essere molto gentile con la sua padrona ma anche estremamente aggressiva con chi rappresenta una minaccia, al punto che nella sezione finale della demo questa sarà in grado di sconfiggere un piccolo esercito giunto in un paesino della provincia americana sulle tracce di Jodie. Nell'ordine abbiamo visto l'entità possedere un cecchino (e farlo sparare sui suoi commilitoni), un elicotterista (e farlo schiantare al suolo), abbattere un campanile e fare ribaltare le macchine come fossero fuscelli.

Tornando a Ellen Page, Cage ha tenuto a sottolineare la sua estrema professionalità: non si è comportata come la classica star, che manda prima in avanscoperta gli avvocati, dà il minimo indispensabile e quindi passa alla cassa a ritirare l'assegno. Al contrario si è dimostrata disponibile e si è presentata all'appuntamento avendo già mandato a memoria l'intero copione.

L'attrice ha passato parecchio tempo con David Cage per dare vita al personaggio di Jodie e si è sottoposta a lunghe sessioni di motion capture che hanno dato i risultati che avete senz'altro visto nelle scorse ore. Ogni singola scena del gioco è stata girata utilizzando l'attrice come protagonista "reale" e avvalendosi della tecnologia che abbiamo avuto modo di ammirare qualche settimana fa nella tech demo di Kara.

Il risultato finale è stato un''incredibile espressività dei volti dei protagonisti. La recitazione è sembrata pari, se non superiore, a quella vista nella famosa demo Kara che Quantic Dream ha presentato un po' di tempo fa. Difficile non rimanere a bocca aperta davanti alle sequenze cui abbiamo assistito, sensazione questa rafforzata poi dai dialoghi, che lasciano capire come la sceneggiatura sia uno dei fulcri fondamentali di questo progetto.

L'inseguimento tra Jodie e i membri del team SWAT che la cercano (Perché? Per via dei suoi poteri?) è intenso come quello di un film di Michael Bay o dello stesso Christopher Nolan, e mostra che non c'è più differenza tra un film e un videogioco. La stessa "presenza" che accompagna Jodie (nota come Iden o Aidan, sulla sua pronuncia Cage è ancora indeciso) è una protagonista "viva" della storia, un vero e proprio personaggio.

Il buon David non dice molto a proposito del gioco in sé, ma suggerisce che da questo punto di vista le similitudini con Heavy Rain saranno sicuramente più marcate: angoli di ripresa a volte estremi, continui cambi d'inquadrature e i comandi da impartire che compariranno in corrispondenza delle azioni che dovremo far compiere a Jodie.

Una delle sfide più difficili che il team si è trovato di fronte è rappresentata dal fatto che Beyond: Two Souls segue Jodie attraverso ben 15 anni della sua vita. Il suo legame con l'entità che la possiede esiste praticamente da sempre, almeno che lei ricordi. "Non è esattamente un potere ma una vera e propria presenza, è un po' come vivere con qualcun'altro", afferma Cage.

"Non mi piace scrivere in base a quello che vogliono gli altri. Io scrivo quello che mi piace e in cui credo, altrimenti farei marketing."

David Cage
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Da cosa derivano i poteri di Jodie e soprattutto... a cosa saranno destinati?

Nel corso della storia narrata dal gioco avremo nuovamente a che fare con scelte morali, anche queste simili a quelle dolorosamente vissute in Heavy Rain, ma questa volta le nostre decisioni avranno un reale impatto sul seguito della storia e sul destino di Jodie. "Sarà interessante vedere come alcune decisioni prese nei primi anni di conoscenza di Jodie influiranno sul suo destino futuro", stuzzica Cage.

Detto questo, non resta che passare alla descrizione d quanto mostrato nella presentazione a porte chiuse, ben diversa da quanto mostrato alla conferenza di Sony. All'inizio troviamo infatti Jodie in fuga su un treno, inseguita dalla polizia.

La prima cosa che Cage ci mostra è la possibilità di controllare lo spirito col Sixaxis della PS3, azione questa che farà apparire dei link non solo con la protagonista ma anche con gli oggetti o le persone con le quali si può interagire. A seconda dell'azione consentita, i legami assumeranno colorazioni differenti. L'entità inoltre può passare attraverso gli oggetti e generare ondate di freddo.

Terminata questa fase di tutorial, il treno si ferma in una stazione dove ci sono dei poliziotti che aspettano Jodie. Questi salgono sul treno per un controllo, e noi muovendo Aiden (d'ora in poi lo chiameremo così) le facciamo cadere dalla cappelliera una borsa in testa per svegliarla.

Terminata questa fase di tutorial, il treno si ferma in una stazione dove ci sono dei poliziotti che aspettano Jodie. Questi salgono sul treno per un controllo, e noi muovendo Aiden (d'ora in poi lo chiameremo così) le facciamo cadere dalla cappelliera una borsa in testa per svegliarla.La fuga di Jodie continua poi sul tetto del treno sotto la pioggia, con la "delicata" protagonista che dà sfoggio di doti inaspettate affrontando in combattimento ben quattro poliziotti, salvo poi buttarsi dal treno in corsa avvolta da una bolla di energia che ne attutisce l'impatto.

A questo punto Jodie si ritrova a camminare di notte per un bosco battuto dalla pioggia, inseguita da dei cani che ovviamente si ritroverà ad affrontare quanto prima. Questa sezione rappresenta anche l'occasione per ammirare una foresta molto realistica e complessa, con convincenti riflessi sulla vegetazione bagnata.

Sistemati gli inseguitori, Jodie sale in cima a un'altura e trova un posto di blocco, che aggira passando allo spirito e possedendo un poliziotto che creerà un diversivo grazie al quale entrare in possesso della sua moto. Da qui inizierà una rudimentale sequenza di corsa durante la quale verremo inseguiti da un elicottero della polizia che procede a volo radente.

"Quando dirigi qualcuno come Ellen è un po' come guidare una Ferrari. E' molto sensibile e bisogna fare attenzione a come la si tratta."

David Cage
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L'engine del gioco è stato creato da zero e non, come molti pensavano, dalle ceneri di Heavy Rain.

Cage è realmente orgoglioso di aver lavorato con la Page, ne è un appassionato fan e dopo averla conosciuta questa sua stima è cresciuta ancora: "è una persona molto semplice, che si è posta nei miei confronti in modo diretto, rispettando il tipo di lavoro che faccio e dimostrandosi realmente interessata all'argomento".

Poco più avanti la protagonista darà un'altra prova della sua potenza, avvolgendosi nella stessa bolla di energia con la quale si era buttata dal treno e forzando un posto di blocco le cui macchine spazzerà via come foglie al vento.

L'inseguimento si conclude infine, come già descritto in una piccola cittadina, che verrà messa a ferro e fuoco da Jodie ed Aiden come forse non sarebbe riuscito a fare neanche Terminator. I poteri mostrati sono stati tali da farci anche dubitare dell'effettivo bilanciamento del gioco, ma a precisa domanda Cage ha risposto che questo è un problema secondario, perché il focus di Beyond: Two Souls è più sull'essere un'esperienza che non una sfida in senso videoludico.

Le sensazioni derivanti dalla visione della demo sono state molteplici, perché se da un lato abbiamo trovato interessante la svolta action del gioco, Cage si è subito affrettato a sottolineare che questa sequenza è stata scelta per venire incontro ai gusti del pubblico dell'E3, ma che Beyond presenta anche momenti di riflessione, scelte morali e binari multipli che condurranno al solito a finali differenti.

Nient'altro allora che un Heavy Rain girato col 'performance capture' e ripreso con 64 telecamere anziché 20? È presto per dirlo ma quel che è certo è che ancora una volta David Cage è riuscito a creare il giusto hype, a dire e a non dire, e a lasciare intuire delle potenzialità che hanno stimolato la nostra fantasia. Quanto di tutto questo troverà realmente spazio in Beyond è presto per dirlo, ma non vediamo l'ora di saperne qualcosa di più.

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it  |  Agonista

Il suo passato Ŕ costellato di tutto ci˛ che Ŕ stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ĺ95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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