Valve spiega come lavorare senza leader

Una struttura atipica nel mondo del lavoro.

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Valve ha svelato come vengono prese le decisioni all'interno della compagnia, che ha proclamato negli scorsi mesi di avere una struttura senza capi e leader di sorta.

"Ci affidiamo a una struttura di pari grado, e un paio di persone che prendono le decisioni vere e proprie", ha spiegato il business development chief Jason Holtman durante la conferenza Develop di Brighton. "Ci affidiamo a una struttura da pozzo gravitazionale. E la incoraggiamo. Quindi diciamo, ok, se c'è un progetto da fare, diciamo che il gioco è in sviluppo per due anni, pensiamo se quel gioco verrà o meno ultimato e si continuerà a lavorarci dal numero di persone che gli sta intorno".

"Questo è davvero un buon indicatore di ciò che è buono e ciò che non lo è. Se il pozzo gravitazionale delle persone sa che saranno responsabili di quel gioco e prendono decisioni su quel gioco o progetto, loro faranno un lavoro davvero buono. È un buon meccanismo di feedback. Gli sviluppatori possono guardarsi attorno e andare a cercare un ingegnere che faccia una cosa per loro, e l'ingegnere può dire che è troppo impegnato o ha altre cose da fare. Quello che diciamo noi è, ok, andate e discutete".

Questo modo di lavorare non ha soli aspetti positivi:

"È un po' difficile", ha riconosciuto Holtman. "Il lato negativo della cosa è che perdiamo la struttura a mandato rapido. C'è probabilmente della gente che farebbe molto bene se dicessimo 'facciamo questo nei prossimi sei mesi', e questo può avere dei vantaggi".

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Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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