Assassin's Creed IV: Black Flag - preview

Ubisoft presenta a Londra il nuovo capitolo della serie!

Londra - Il prossimo 15 novembre saranno passati sei anni dall'uscita del primo Assassin's Creed, il titolo di Ubisoft che a oggi rappresenta uno dei marchi più importanti nel mondo dei videogiochi. Sei anni che hanno visto il lancio di altrettanti capitoli (Assassin's Creed, Assassin's Creed II, Assassin's Creed: Brotherhood, Assassin's Creed: Revelations, Assassin's Creed III e il prossimo Assassin's Creed IV: Black Flag), con un marchio sempre in bilico tra l'innovazione e la reiterazione.

D'altronde, quando si ha in mano un brand capace di piazzare milioni di pezzi è difficile non presentarsi sugli scaffali ogni autunno, soprattutto in tempi di magra come quelli che l'industria dei videogiochi sta vivendo. Ecco dunque Yves Guillemot, il patrono del publisher transalpino, porre ogni anno un compito sempre più gravoso ai numerosi studios di cui si compone la galassia di Ubisoft. Ossia sfornare un Assassin's Creed ogni dodici mesi, capace di tenere incollati al video gli aficionados della saga e di non prestare troppo il fianco agli inevitabili flame che si susseguono quasi ritualmente sui forum di tutto il mondo.

Vista la tradizione apparentemente consolidata, erano in molti ad aspettarsi un nuovo capitolo della saga avente per protagonista Connor Kenway, il protagonista dell'ultima edizione di Assassin's Creed. Così però non è sarà e dunque questo inverno ci troveremo a vestire i panni di Edward, suo nonno. Malignamente verrebbe da pensare che ciò sia dovuto al fatto che Connor, stracciato da Ezio Auditore in virtù della sua espressività che nel cinema troverebbe un calzante parallelo con Matt "One Face" Damon, abbia ricevuto un'accoglienza piuttosto tiepida da parte del pubblico.

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La nuove mappe ad ambientazione caraibica non riguarderanno solo il single-player ma anche il multiplayer, del quale però non è stato mostrato nulla in quel di Londra.

Il fatto però che Ubisoft abbia rivelato che lo sviluppo di Assassin's Creed IV: Black Flag sia cominciato nell'estate del 2011, e quindi prima di sapere come sarebbe andato Assassin's Creed III, toglie credibilità a questa tesi, rendendo invece più plausibile che la casa di Yves Guillemot abbia voluto salire sul carro di Disney e della saga cinematografica de I Pirati dei Caraibi, il cui quarto episodio è uscito proprio nel 2011 sbancando una volta di più il botteghino.

"Lo sviluppo è cominciato nell'estate del 2011, quindi prima di sapere come sarebbe andato Assassin's Creed III"

Terminata quindi questa fase di (doverosa?) dietrologia mediale, passiamo a descrivere con ordine ciò che settimana scorsa è stato presentato ai 236 giornalisti accorsi da tutto il mondo a Londra in occasione della presentazione di Ubisoft. La prima cosa che si nota è che il quarto episodio della serie di Assassin's Creed presenta due novità. Una è la presenza del primo protagonista biondo della serie, il già citato Edward Kenway, che poi sarebbe il padre di quell'Haytham Kenway che tutti abbiamo avuto modo di apprezzare nei primi atti di AC3. Mascella quadrata, sguardo truce, doppia spada e cappuccio bianco d'ordinanza, il pirata di Ubisoft pare già fin d'ora capace di far leva sui gusti del pubblico con un mix di tesori, duelli, abbordaggi e belle donne.

L'altra novità è che, per la prima volta nella sua storia, un capitolo "principale" della serie ha un sottotitolo, il che inevitabilmente genera qualche confusione nel giocatore meno attento. Il quale, complice anche la vicinanza temporale e geografica tra il terzo e il quarto capitolo, potrebbe pensare di essere di fronte a uno spin-off di Assassin's Creed III. Così però non è, e in fin dei conti le novità messe sul piatto da Ubisoft quest'anno conferiscono a Black Flag l'autorevolezza necessaria a fare progredire la numerazione della saga.

La prima cosa da dire è che, come ha ricordato Ubisoft, il cardine sul quale s'impernierà il gioco sarà una "intensa azione navale", che poi altro non è se non l'aspetto che tutti abbiamo apprezzato maggiormente di Assassin's Creed III. Ambientato nel 18esimo secolo (nel 1715, per la precisione), Assassin's Creed IV: Black Flag proverà a raccontare la storia dell'età dell'oro dei pirati, con una certa "attenzione alla ricreazione del giusto contesto storico" e senza cadere nelle rappresentazione fanciullesche con cui il periodo "è stato trattato da Hollywood".

"Ambientato nel 18esimo secolo, il gioco proverà a raccontare la storia dell'età dell'oro dei pirati"

Tra qualche mese potremo avere la conferma o meno della bontà di tali dichiarazioni, per ora teniamole per buone e concentriamoci su Edward Kenway e sul manipolo di pirati e mercenari che si troverà a comandare. Come un soldato della marina di Sua Maestà sia diventato un corsaro, è cosa che non ci è ancora data a sapere. Ciò che possiamo riportare è invece la lista degli aggettivi coi quali è stato definito da Jean Guesdon, Creative Director di Ubisoft, salito sul palco per gli onori di casa.

"Ostile, egoista, ingegnoso, arrogante, carismatico, pieno di risorse, avvenente, audace, intelligente, presuntuoso e incapace di accettare regole". Così, su due piedi, parrebbe che nulla del manuale del perfetto character designer sia stato lasciato al caso, e se a questo aggiungiamo un "incredibile cast" e una altrettanto "incredibile serie di eventi", capiamo subito che le promesse fatte da Ubisoft farebbero impallidire persino un Peter Molyneux in grande spolvero.

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Stando a quanto affermato da Ubisoft, stavolta noi saremo dei ricercatori della Abstergo: che sia per questo ci divertiremo a dare la caccia alle balene?

Prima di abbandonarvi alle più facili delle ironie, leggete però quanto segue. Quanto al cast, le nostre vicende s'intersecheranno con quelle di Ben Hornigold (pirata gentiluomo), Anne Bonny (il primo pirata donna), Barbanera (un uomo che aveva capito il valore di una reputazione basata su violenza e paura), Calico Jack e Charles Vane. E quanto agli eventi, tutti realmente accaduti storicamente, Ubisoft ha accennato a un assalto a una flotta di 42 navi portoghesi (presenti assieme sullo schermo), alla distruzione dell'invincibile Armata Spagnola, al naufragio di Charles Vane e una fuga "esplosiva" da Nassau. Insomma, la compagnia pare interessante e le vicende narrate pure...

"Assassin's Creed IV sarà ambientato tra Cuba, le Bahamas e la Giamaica, con 50 nuove locazioni tutte da esplorare"

Trovarsi nei Caraibi, soprattutto d'inverno, quando uscirà il gioco, fa venire voglia di vacanze. Ecco allora Ubisoft ricordarci che Assassin's Creed IV: Black Flag sarà ambientato tra Cuba, le Bahamas e la Giamaica. Non si pensi però che ci troveremo a dare la caccia ai Templari solamente per le strade di Nassau o di Kingston, perché si parla di 50 (!) nuove locazioni, tutte diverse tra loro per incoraggiare l'esplorazione e facenti parte di un unico grande mondo. Al punto che volendo si potrà navigare direttamente tra un punto e l'altro dei Caraibi senza soluzione di continuità, sebbene sia fortemente auspicabile che gli sviluppatori includano dei teletrasporti per muoversi da una parte all'altra della mappa.

Chi vorrà muoversi per i centri abitati, sappia che la città più importante del gioco sarà l'Havana, la capitale dell'isola di Cuba che in virtù del suo tocco europeo è stata definita da Jean Guesdon come la "Firenze dei Caraibi". Qui non mancheranno i classici inseguimenti sui tetti, in fin dei conti uno dei trademark della serie, mentre un gameplay diverso lo dovrebbe proporre Kingston (la capitale della Giamaica), la seconda location più importante con le sue piantagioni di tabacco e di canna da zucchero. La capitale delle Bahamas, Nassau, sarà infine la terza città in ordine di importanza di Assassin's Creed IV: Black Flag, ribattezzata "il paradiso di pirati".

L'azione però avverrà anche al di fuori dei grandi insediamenti, sulla falsariga di quanto accaduto con Assassin's Creed III. Avremo villaggi di pescatori, piantagioni, giungle selvagge in cui dare la caccia ad animali rari, antiche rovine dei Maia da esplorare e insenature segrete dove nascondersi per riparare la nave. Avremo poi forti da assaltare ed isole paradisiache come la Bahamas, che ci regaleranno nuovi e inediti scenari per la serie. Soprattutto però avremo i fondali marini, dato che per la prima volta nella serie potremo immergerci sott'acqua per saccheggiare i relitti dei loro tesori. E se vorremo distrarci con le attività venatorie introdotte in Assassin's Creed III, sappiate che stavolta potremo andare per i mari a fare caccia grossa arpionando i cetacei.

"La sensazione è di trovarsi in un gigantesco Grand Theft Auto caraibico"

Se pensiamo che tutto questo, come già accennato in precedenza, dovrebbe essere realizzabile in modo fluido e senza soluzioni di continuità ("seamless and fluid", secondo le parole di Jean Guesdon), allora la sensazione che se ne ricava è quella di un gigantesco Grand Theft Auto caraibico dove, invece che con macchine e aerei, ci si muoverà a cavallo o a bordo delle navi. A conferma di ciò arrivano le parole degli stessi sviluppatori, che non hanno esitato a definire Assassin's Creed IV: Black Flag come un "open world navale".

Navi sulle quali Edward Kenway si muoverà in modo meno agile rispetto al nipote ("non è un nativo addestrato fin da piccolo a essere agile", ha ricordato il Creative Director di Ubisoft ), e che costituiscono forse il vero punto di forza di Assassin's Creed IV, se è vero che stavolta ne vedremo di ben nove tipi diversi, le più grandi delle quali armate addirittura con un centinaio di cannoni, e il cui arrembaggio dovremo valutare attentamente a seconda della nostra forza in quel momento.

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Per la prima volta nella storia di Assassin's Creed, si torna indietro nel tempo: chi si aspettava un episodio ambientato nell'Antico Egitto può ancora sperare.

E si badi bene, non parliamo di forza fisica ma della potenza di fuoco della Jackdaw, la nostra imbarcazione, definita da Jean Guesdon come "il secondo protagonista" del gioco, che al progredire della trama e della nostra esperienza sarà potenziabile a piacimento investendo ciò che abbiamo saccheggiato e rubato in variabili quali velocità, resistenza e potenza di fuoco.

"Quando abborderemo le navi nemiche non ci saranno cinematiche di sorta ma vere e proprie sezioni di combattimento"

Già, vi domanderete, ma cosa accadrà in Assassin's Creed IV: Black Flag quando mollerete il timone per andare all'assalto del nemico? Ebbene, non ci saranno cinematiche di sorta ma vere e proprie sezioni di combattimento che ci concederanno peraltro una certa libertà d'azione. Potremo ad esempio uccidere il capitano avversario dall'alto, arrampicandoci e spostandoci tra gli alberi delle due imbarcazioni; potremo anche coglierlo di sorpresa, tuffandoci in mare, nuotando dietro la sua nave e arrampicandoci fino al ponte. Potremmo però anche preferire una più comoda strategia dalla distanza, sparandogli con un fucile.

È ovvio però che la prima cosa che faremo, quanto meno all'inizio, sarà provare a uccidere il capitano gettandoci nella mischia e facendoci strada a colpi di spada. In tal caso però dovremo fare attenzione al fatto che in Assassin's Creed IV: Black Flag ci saranno ben cinque diversi tipi di nuovi nemici, ognuno dotato di sette "livelli di difficoltà". Gli scontri dovrebbero dunque risultare decisamente più vari che non in passato, perché varie dovranno essere le strategie per affrontarli.

La vita a bordo non sarà comunque fatta solo di cannonate e abbordaggi, ma anche di un'attenta gestione della propria ciurma, che morirà frequentemente durante gli assalti e che andrà bene amministrata non solo per non soccombere di fronte al nemico, ma anche di fronte alla natura stessa, poiché la nostra Jackdaw si troverà anche ad affrontare le temibili tempeste tropicali. Potremo poi anche dilettarci con lo strumento simbolo della marina dei tempi andati, ossia il cannocchiale, che ci darà indicazioni sulle navi, sulla loro potenza e sui loro carichi. Volete fare vostro del rum, dell'oro o delle stoffe pregiate? A voi la scelta...

"Anche stavolta Ubisoft è riuscita ad aggiungere uno nuovo strato a una serie che negli anni è cresciuta episodio dopo episodio"

Volendo allora concludere questo primo assaggio di Assassin's Creed IV: Black Flag, possiamo dire che anche stavolta Ubisoft è riuscita ad aggiungere uno nuovo strato a una serie che negli anni è cresciuta episodio dopo episodio. Con un nuovo eroe, nuove ambientazioni, un nuovo cast, un gameplay ancora più vario e un'impostazione "true naval open world" (il virgolettato è di Jean Guesdon), sulla carta ce n'è abbastanza per intrattenere anche quest'anno gli appassionati dell'eterna lotta tra Assassini e Templari.

Anche perché, senza volere "spoilerare" nulla a chi non abbia finito il capitolo uscito lo scorso autunno, con Assassin's Creed III si è concluso l'arco narrativo di Desmond e stavolta, tenetevi forte, pare che noi saremo degli agenti della Abstergo il cui compito è accedere alle memorie di Edward Kenway. Saremo dunque dalla parte dei cattivi e non più dei buoni? È presto per dirlo e Ubisoft avrà senz'altro modo di approfondire questa notizia, furbamente abbozzata pochi secondi prima che si accendessero le luci nella Merchant Taylors' Hall di Londra.

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Niente Tomahawk d'ordinanza. Stavolta Edward sarà armato di quattro pistole a pietra focaia e due sciabole da pirata.

Certo, i detrattori della serie avranno ancora frecce al loro arco, visto che Assassin's Creed IV: Black Flag si inserisce bene nel solco della tradizione senza dare quella sferzata alla serie che in molti chiedono sui forum di mezzo mondo. Ma di fronte agli oltre dieci milioni di copie vendute da AC3, sarebbe anche ingenuo attendersi altro. Piuttosto, Ubisoft dovrà stare attenta nei mesi che la separano dal lancio del prodotto, a fare ben capire che si tratta di un Assassin's Creed 4 e non di un 3.5, come l'utente occasionale potrebbe essere indotto a pensare a una prima occhiata. Alla causa non giova neppure un gameplay che pare derivativo di quanto visto lo scorso 31 ottobre, né la presenza di un sottotitolo, che finora è sempre stato prerogativa di spin-off quali Brotherhood e Revelations.

Allo stesso modo è innegabile che di carne al fuoco ce n'è tanta, che il protagonista pare essere nuovamente carismatico e che Assassin's Creed IV: Black Flag tra arrembaggi, immersioni, tesori Maia e vita da pirati, si configura già da ora come uno dei blockbuster annunciati del Natale che verrà. Per dire però se Edward Kenway sia meglio di Jack Sparrow, preferiamo aspettare di provare il gioco con mano. E possibilmente su una console next-gen...

Assassin's Creed IV: Black Flag è stato annunciato in uscita il 31 ottobre su Xbox 360, PS3, PC, Wii U e PS4.

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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