Battlefield 4 multiplayer - prova

Nuovo giorno, nuovo assalto.

Los Angeles - Abbiamo avuto la possibilità di giocare un'intensa sessione multiplayer a Battlefield 4 svoltasi all'interno della mappa chiamata Siege of Shanghai, la stessa mostrata durante la conferenza Electronic Arts.

La modalità attorno alla quale si è svolta la sfida era la classica Conquest, che vedeva Americani e Cinesi fronteggiarsi per ottenere il dominio dei punti chiave sparsi all'interno della mappa.

Tali zone sono state distribuite dal team con estrema cura, visto che nessuna di queste risultava eccessivamente facile da attaccare o difendere. Naturalmente si tratta di un'impressione basata su una prova di circa 30 minuti, davvero troppo pochi per farsi un'idea su elementi delicati come il bilanciamento.

Quello che abbiamo potuto apprezzare, invece, è stata la struttura generale della mappa, creata in modo da garantire un gran numero di approcci differenti alle varie situazioni, a differenza di quanto accadeva, tanto per fare un esemipio, nella Metropolitana di Parigi in Battlefield 3.

Il gameplay, naturalmente, era quello tradizionale della serie, ma per la prima volta abbiamo avuto modo di provare con mano le funzionalità della modalità Commander, quella gestita da un giocatore esterno attraverso un tablet.

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Un comandante attento e dotato di senso tattico potrà dare un apporto fondamentale alla squadra.

Quando il comandante è online, attraverso un tablet qualsiasi può seguire in modo chiaro ciò che avviene sul campo di battaglia, impartire utili consigli e perfino segnalare obiettivi da abbattere.

Le squadre che seguono gli ordini del Comandante vengono ricompensate con un numero maggiore di punti. Il comandante, dal canto suo, riceve maggiori opzioni di attacco accompagnando la propria squadra verso la vittoria.

Impartendo ordini sensati e agevolando il lavoro dei ragazzi sul campo di battaglia, infatti, il comandante ottiene la possibilità di lanciare utili missili Tomahawk con cui sfoltire le fila nemiche (in particolar modo sul fronte dei mezzi) e altri strumenti bellici estremamente efficaci.

Il supporto del comandante, tuttavia, non si limita a questo, visto che attraverso una manciata di icone il leader può ordinare la ricognizione aerea dell'UAV, spedire sul campo rifornimenti e veicoli extra e via dicendo, rivelandosi una risorsa preziosa su cui fare affidamento.

"Il comandante può ordinare ricognizioni e attacchi aerei e inviare rifornimenti sul campo"

La mappa è caratterizzata da diversi punti di controllo, ma il vero punto focale dell'ambientazione è il grattacielo che domina la scena. Dai piani più alti dell'edificio è possibile paracadutarsi per raggiungere velocemente ogni zona del livello, si può avere una visione chiara della situazione sul campo di battaglia e si possono segnalare bersagli sensibili al Commander.

Questi dettagli bastano a far capire l'importanza strategica dell'edificio. Una volta conquistato dalle truppe americane, il grattacielo viene demolito, modificando drasticamente lo scenario e influenzando il gameplay di tutti i giocatori. Si tratta di un elemento di design che abbiamo trovato particolarmente riuscito e che, ce lo auguriamo davvero, verrà sfruttato anche in altre mappe del gioco.

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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