Ecco perché Ubisoft non ha creato esperienze VR dedicate a Watch Dogs o Assassin's Creed

Ce lo spiega il boss di Ubisoft EMEA.

Nell'ultimo anno Ubisoft è stato uno dei produttori che si è dimostrato più interessato alla sperimentazione nell'ambito della realtà virtuale.

Ma per quale motivo la compagnia francese non ha creato esperienze legate a brand famosi come Watch Dogs o Assassin's Creed per spingere i propri prodotti?

Come riporta Gamepur, la risposta ce l'ha data il boss di Ubisoft EMEA, Alain Corre.

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"È meno rischioso, ma è anche al momento meno remunerativo se il gioco ha un grande successo perché c'è una limitazione nella base installata. Tutto sommato è importante per noi imparare e provare a capire cosa possiamo fare a livello creativo".

"Quali sono i limiti della VR, cosa piacerà ai fan, cosa vorranno e cosa preferirebbero? Quindi dobbiamo investire su certi franchise, non ancora un quantitativo massivo di soldi, e costruire nuovi franchise e nuove tipologie di gameplay. Così saremo pronti quando il mercato esploderà e noi crediamo che esploderà ad un certo punto".

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Riguardo l'autore

Pier Giorgio Liprino

Pier Giorgio Liprino

Redattore

Per far felice Pier Giorgio basta parlargli di politica, scienza e videogiochi. A questi ultimi s'è avvicinato da bambino giocando ad Age of Empires 2 e da allora è rimasto un appassionato PC gamer, con uno sguardo attento alle console.

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