Gamescom 2016: Scalebound - anteprima

Nuove informazioni sui draghi e sul Dragon Link.

La totale mancanza di conferenze stampa alla Gamescom 2016 ha lasciato l'amaro in bocca a tutti i giocatori e agli addetti della stampa. Nonostante qualche nuovo trailer e annuncio infatti, non si può dire certo che questa sia stata una delle migliori edizioni delle kermesse tedesca.

Fortuna che almeno nei meeting a porte chiuse alcuni sviluppatori e publisher abbiano illustrato nuovi dettagli dei loro prodotti. E fortuna che tra questi figuri anche Scalebound, l'RPG/open world diretto dal buon Hideki Kamiya, in arrivo nel 2017 su Xbox One e PC.

Grazie all'invito di Microsoft abbiamo potute seguire una breve presentazione a porte chiuse nel suo booth business, in compagnia di Kamiya e di un altro membro di Platinum Games. Durante la sessione si è parlato esclusivamente dei draghi e dello stretto legame che questi avranno con il protagonista Drew, peccato che di gameplay alla fine abbiamo visto poco o nulla.

Come già sappiamo, in Scalebound saranno presenti tre tipologie di draghi (Tank, Rex e Wyvern), ognuna delle quali caratterizzata da abilità e punti deboli differenti. Non solo, il nostro compagno salirà di livello proprio come i classici personaggi dei giochi di ruolo e potrà essere personalizzato con diverse tipologie di armature, acquistabili spendendo le gemme raccolte durante l'avventura.

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Hideki Kamiya ha confermato che un gruppo di draghi non potrà effettuare le classiche combo, ma creando un team con caratteristiche e abilità differenti, mettere al tappeto i nemici sarà molto più facile.

La metamorfosi gioca un ruolo importante, dato che vedremo anche crescere e mutare lentamente il nostro grosso bestione squamoso a seconda delle abilità che gli affideremo. Con le modifiche organiche muterà il suo aspetto in diversi punti: certi draghi avranno due zampe, altri quattro, ad alcuni cresceranno corna o scaglie, mentre altri ancora avranno ali di una certa forma e dimensione e così via.

Thuban e Drew creeranno così un legame che li porterà a diventare un'unica entità, il che vuol dire che il link mentale e fisico sarà così forte da poter prendere letteralmente il controllo del nostro drago e di condividere poteri e abilità.

Rispondendo ad una domanda fatta da un collega giornalista, Kamiya ha dichiarato che entrambi i nostri alter-ego eseguiranno attacchi visibilmente simili. Per esempio se con Drew scagliamo un fendente laterale con la spada, il drago userà un colpo di coda e così via.

Premendo il tasto adibito al cosiddetto 'Dragon Link', la visuale del gioco non passerà direttamente alle spalle di Thuban, bensì sul volto di Drew. Questo comporta un'attenta strategia da parte del giocatore, visto che non solo Drew potrà essere colpito durante il link, ma dovrà anche rivolgere lo sguardo verso il combattimento per permetterci di avere una visuale ideale e di controllare il drago nel miglior modo possibile.

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Alla Gamescom non è stato rilasciato un nuovo trailer di Scalebound, ma con molta probabilità il gioco di Kamiya lo rivedremo in azione al Tokyo Game Show.

Un ottimo esempio su come mettere in atto il Dragon Link c'è stato mostrato in un filmato, in un combattimento contro un gigantesco mostro con le fattezze di uno scimmione. Thuban dapprima l'ha steso con un attacco stordente, e successivamente Drew è corso verso di lui per finirlo con una combo sul suo punto debole.

Quanto al multiplayer, i draghi dei vari giocatori non potranno eseguire combo troppo complicate quando stanno attaccando un nemico, ma creando un team di draghi con diverse abilità saranno in grado di concatenare attacchi devastanti. Volendo si potrà anche lasciare agli amiconi alati tutto il lavoro sporco senza alzare un dito nelle battaglie, ma le probabilità di successo sarebbero pari allo zero.

Quello che ancora ci lascia perplessi è il comparto grafico, visto che anche i brevissimi filmati mostrati durante la presentazione (e provenienti dalla versione PC del gioco), mostravano dei decisi cali di frame rate. Come abbiamo constatato anche nei precedenti trailer di gameplay, i cali sembrano caratterizzare le sequenze di gioco con protagonisti i draghi, ma considerando che l'uscita nei negozi è prevista per un giorno ancora imprecisato dell'anno prossimo, Kamiya e il resto del team hanno ancora diversi mesi davanti per ottimizzare il motore.

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Al momento il frame-rate sembra il problema più grande di Scalebound, fortuna che Platinum Games ha ancora a disposizione un po' di tempo per migliorare le cose.

Che dire quindi di questo Scalebound? Le promesse non sono certamente delle migliori, almeno sotto il profilo tecnico, ma il gameplay potrebbe regalare qualche gradita (e inaspettata) sorpresa nei prossimi mesi.

Molto probabilmente sentiremo ancora parlare del nuovo gioco di Hideki Kamiya nel corso dell'imminente Tokyo Game Show, ma per il momento non possiamo fare altro che attendere e sperare che i difetti riscontrati nelle ultime build verranno sistemati a dovere.

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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