Solo pochi giorni fa vi abbiamo parlato del particolare caso di Rime, titolo Tequila Works che su Nintendo Switch costerà €10 in più rispetto alle versioni per PC e per le altre console.

A conti fatti questo caso potrebbe non rivelarsi una particolarità ma una norma per diversi giochi. Gli sviluppatori di Rime sono prontamente stati criticati ma la colpa potrebbe non essere totalmente della software house spagnola a causa di una particolare politica adottata da Nintendo che sembrerebbe essere stata confermata ai colleghi di Eurogamer.net da diversi sviluppatori.

"Decidiamo i prezzi per i nostri prodotti basandoci sui costi di sviluppo e pubblicazione per ogni piattaforma specifica", questa è stata la dichiarazione di Tequila Works in risposta alle critiche. Il significato è semplice: il costo di un gioco su Switch è maggiore di quelli per PC, PS4 e Xbox One perché le cartucce utilizzate dalla console Nintendo costano di più dei dischi Blu-Ray. Il prezzo di questa edizione fisica varia poi in base alle dimensioni della cartuccia e al numero di copie che vengono prodotte.

Il costo maggiore per l'edizione retail è quindi giustificata in questo modo e per quanto €10 di differenza, in questo specifico caso, possano sembrare troppi agli occhi dei consumatori c'è una giustificazione fondata per questa decisione. Perché, tuttavia, anche la versione digitale che non risente dei costi della cartuccia ha un prezzo maggiore?

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A quanto pare una politica di Nintendo prevede che le versioni digitali e quelle retail abbiano lo stesso prezzo. Sarebbe una mossa per mantenere il sostegno dei grandi retailer e dei negozi di tutto il mondo. Il caso Rime non sarebbe neanche isolato come molti potrebbero pensare dato che anche Puyo Puyo Tetris è un esempio di questa politica.

Sembrerebbe che alcuni sviluppatori minori stiano decidendo di proporre il proprio gioco solamente in digitale proprio per evitare questo tipo di situazione. Lo conferma il COO di Sumo Digital, Paul Porter, parlando di Snake Pass.

"Snake Pass è solamente digital e non abbiamo alcun problema a mantenere lo stesso prezzo su tutte le piattaforme. Era importante per noi che le persone non si sentissero penalizzate quando scelgono su quale piattaforma acquistare".

La situazione in parole povere sarebbe la seguente: l'edizione fisica costa di più perché le cartucce sono più care dei Blu-Ray? Allora anche l'edizione digitale dovrà avere lo stesso prezzo e quindi costare di più.

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Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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