E3 2017: Super Mario Odyssey - prova

Mario va in città.

Uno dei giochi più attesi dell'intero E3 2017 è senza dubbio Super Mario Odyssey. Un po' perché un nuovo "Mario" non può passare inosservato, un po' perché Nintendo ha deciso, come al solito, di stupire proponendo una struttura e un'ambientazione molto originale che in molti potrebbero trovare piuttosto anomala.

In effetti vedere il baffuto idraulico italo-americano aggirarsi in una comune metropoli fa strano, sia perché gli alti e grigi palazzi sono molto diversi dai classici paesaggi del regno dei funghi, sia perché vedere la mascotte di Nintendo interagire con persone normodotate lo fanno apparire un po' una macchietta, essendo molto più basso e cicciottello rispetto alla media.

Superato lo shock iniziale, si potrà cominciare a familiarizzare nuovamente con un Mario completamente in 3D e con la nuova struttura di gioco, una vera e propria evoluzione di quanto visto in Super Mario Galaxy o in Super Mario Sunshine. Ogni livello, infatti, nasconde al suo interno un grande quantitativo di segreti da scovare e collezionare.

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Il confronto con gli abitanti della metropoli è... strano!

Per trovarli tutti è possibile anche consultare una mappa, creata in maniera molto simile ad una delle classiche brochure che è possibile trovare nei centri visitatori delle principali città, che indicherà non solo la struttura del livello, ma darà anche qualche interessante suggerimento per trovare lo spicchio di luna successivo. Ce ne saranno alcuni nascosti, nei posti più imboscati della mappa, mentre altri vi chiederanno di compiere particolari azioni, come per esempio saltare consecutivamente per un certo numero di volte, su una corda mossa da due ragazzine.

Ci saranno persino delle "missioni secondarie" da completare. In una di queste il sindaco Pauline chiederà a Mario di mettere insieme una band grazie alla quale poter dare il via al festival della città. Basterà dunque esplorare da cima a fondo il livello per trovare i musicisti sparsi nei quattro angoli o ottenere l'agognato premio.

Non mancheranno, ovviamente, le parti del livello più platform nelle quali mettere alla prova le proprie abilità con il pad. Tra una selva di classici nemici, salti millimetrici e piattaforme semoventi, anche i veterani troveranno pane per i loro denti. Oltre alle mosse classiche di Mario, come il triplo salto o la piroetta, sarà possibile utilizzare il cappello sia come arma, sia come strumento per raggiungere alcune nuove location. Le mosse a disposizione di Mario saranno molteplici e potranno essere abbinate ai salti per combinazioni in grado di esaltare l'abilità dei giocatori più esperti.

Inoltre, queste mosse potranno essere eseguite sia sfruttando i controller di movimento, sia utilizzando un'impostazione più classica, così da poter essere effettuate anche nel caso un cui si utilizzi il Pro Controller o Switch in modalità portatile. Si potrà fare una sorta di colpo a spirale, capace di spazzare via praticamente qualunque nemico intorno al protagonista, così come si potrà lanciare il cappello di fronte a sé, in maniera differente a seconda dell'inclinazione dei Joy-con.

Grazie a queste abilità, Nintendo è convinta di poter dare una mano nei "combattimenti" anche a coloro che potrebbero essere in difficoltà nel gestire la profondità della telecamera o ad eseguire dei salti particolarmente precisi. Questo perché grazie al cappello Mario avrà degli attacchi a distanza grazie ai quali poter provare a liberare la strada a distanza di sicurezza.

Come dicevamo, però, i diversi livelli di lettura di Nintendo consentono di sfruttare le nuove abilità per eseguire combinazioni ancora più complesse che in passato. Lanciare il cappello mentre si è in aria, per esempio, potrebbe consentire di sfruttarlo come trampolino per tagliare fuori una sezione che avrebbe richiesto molto più tempo per essere completata.

L'anima platform di Super Mario Odyssey è possibile notarla in maniera ancora più evidente nel secondo livello presentato, ambientato nel deserto. Qui la flora e la fauna erano di provenienza certificata e i fan storici si troveranno a casa. Le novità principali che abbiamo potuto carpire sono la possibilità, colpendo BB con il cappello, di trasformarsi per qualche secondo in un proiettile, così da superare voragini o far esplodere particolari blocchi, e la presenza di sequenze 2D a 8bit, sottolineate anche dalla musica che si trasforma in MIDI, grazie alle quali superare determinati punti della mappa.

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Il livello desertico richiama uno stile decisamente più classico.

Dal punto di vista tecnico Super Mario Odyssey non fa gridare al miracolo, ma gira senza tentennamenti e non sembra soffrire dei problemi di telecamera che affliggevano i precedenti giochi in 3D. Lo stile del gioco alterna momenti molto marieschi, con livelli coloratissimi e la presenza dei classici nemici dell'idraulico, con altri un po' più spiazzanti, come il livello ambientato in una grigia città piena zeppa di esseri umani. Anche la possibilità di acquistare nuovi completi, come quello da Bues Brother, per quanto divertente e stuzzicante, potrebbe sembrare quasi sacrilega per gli integralisti del Regno dei Funghi.

Come Nintendo intenda gestire questi due universi così differenti sarà una delle chiavi con le quali leggere l'intero progetto che comunque, una volta abituati all'ambientazione, mostrerà chiaramente la sua natura mariesca, fatta di piattaforme semoventi, salti millimetrici e decine di goomba da mietere.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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