Ciri non sarà "bianca" nella serie TV Netflix di The Witcher?

La produzione sarebbe alla ricerca di una ragazza "di colore, asiatica o appartenente a una minoranza etnica".

La serie TV targata Netflix dedicata al mondo di The Witcher sta lentamente prendendo forma grazie ad annunci come la finestra di debutto e l'attore che vestirà i panni di Geralt di Rivia. Se sappiamo che Henry Cavill darà voce e corpo allo strigo le domande sul resto del cast rimangono e gli ultimi dettagli trapelati dalla descrizione di un casting call sollevano non poche domande soprattutto sulla Ciri che vedremo nella serie.

La giovane ragazza è un personaggio chiave sia nei libri che in The Witcher 3 e praticamente tutti i fan si aspettano un personaggio dai capelli biondo cenere e dalla pelle chiarissima. Il casting call segnalato da PCGamesN è, tuttavia, molto diverso e non sembra particolarmente apprezzato dai fan.

Secondo il casting call ancora attivo, la produzione cerca una ragazza sui 15-16 anni o che comunque non abbia più di 18 anni. Fin qui nulla di strano ma ciò che colpisce è una parola utilizzata subito dopo l'età: BAME. Per chi non lo sapesse nel Regno Unito questa sorta di acronimo viene utilizzato per raggruppare persone di colore, asiatici e membri di altre minoranze etniche (Black, Asian and minority ethnic).

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Al di là di questo aspetto che sta facendo storcere il naso a molti fan, le vicende riguardanti il personaggio sono piuttosto vicine al classico universo di The Witcher. Quando Cintra viene attaccata da Nilfgaard, Ciri si trova costretta alla fuga mentre tutti sono sulle sue tracce. La giovane scoprirà di essere una discendente di Lara Dorren, una maga elfica, e imparerà lentamente a padroneggiare le proprie abilità magiche e a scoprire il proprio ruolo nell'imminente apocalisse. Nella serie la giovane incontrerà Geralt e Yennefer e intraprenderà un viaggio con questi due personaggi che capiranno di dover proteggere la ragazza.

Il fatto che l'etnia di un personaggio venga modificata all'interno di un adattamento non è di certo una novità e non è necessariamente un segnale negativo per la qualità generale della serie ma ovviamente si tratta di una questione delicata. Si è spesso criticato duramente il whitewashing (affidare ad attori "bianchi" ruoli che dovrebbero essere affidati ad attori di una certa etnia) e la domanda quindi sorge spontanea: perché l'esatto contrario, a meno di giustificazioni a livello narrativo (e in questo caso è difficile da giustificare), dovrebbe essere accettabile?

Cosa ne pensate? Una Ciri non "bianca" vi farebbe effettivamente storcere il naso?

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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