L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato ufficialmente la dipendenza da videogiochi come una vera e propria malattia, definendone i criteri con cui la si può diagnosticare.

La decisione era stata annunciata già a giugno dello scorso anno, ma solo ora l'undicesima revisione del testo dell'International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems è stata redatta, con le modifiche che entreranno ufficialmente in vigore il primo gennaio del 2022.

Stando alla classificazione dell'OMS la dipendenza da gioco digitale consiste in "una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti che prendono il sopravvento sugli altri interessi della vita".

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In particolare le persone soggette a questo disordine sono incapaci di controllare le proprie abitudini videoludiche, al punto da mettere il gaming davanti ad altri interessi e attività quotidiane. Inoltre non sono in grado di interrompere l'attività nonostante siano ben consci dell'impatto negativo nelle proprie vite sociali, familiari e lavorative.

L'OMS ha dichiarato che l'obiettivo con l'inclusione della dipendenza da videogiochi nell'elenco ufficiale dei disturbi mentali è quello di accrescere l'attenzione dei medici verso tale condizione, migliorarne la prevenzione e lo sviluppo di terapie.

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Stefano Paglia

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