G2A risponde alle accuse di Unknown Worlds riguardo al risarcimento chiesto dallo studio di sviluppo

A quanto pare le chiavi sarebbero state vendute prima dell'esistenza di G2A.

Come vi avevamo accennato nella giornata di ieri, Unknown Worlds, sviluppatori di Subnautica, hanno chiesto al rivenditore di chiavi G2A un risarcimento di 300.000 dollari. Questa richiesta è avvenuta in seguito alla dichiarazione del sito internet il quale affermava di voler pagare dieci volte tanto il corrispettivo perso dagli sviluppatori in seguito agli acquisti di chiavi con carte di credito rubate.

Un comunicato pubblicato da G2A confuta le affermazioni dello sviluppatore di Subnautica. In soldoni, il post di G2A afferma che le perdite di Unknown Worlds derivano dalle vendite di Natural Selection 2 pubblicato nel 2013, ovvero un anno prima dell'esistenza di G2A.

"G2A è stato lanciato nel 2014, il sito ha festeggiato recentemente i cinque anni" si legge nel comunicato. "Le chiavi dichiarate sarebbero state rubate e vendute prima dell'8 marzo 2013 ovvero sei anni fa. Unknown Worlds ha scritto che lo studio avrebbe pagato 30.000 dollari come rimborso per le chiavi acquistate con carte di credito rubate e che vuole un risarcimento di 300.000 dollari. Da parte nostra questa è pura calunnia e ci aspettiamo delle scuse da parte dello studio di sviluppo".

g2a

Ora bisogna vedere se Unknowns Worlds rimarrà sulla sua posizione o se deciderà di scusarsi con il sito. Quello che è certo è che lo studio di sviluppo non sarà tra quelli che aderiranno al progetto di G2A per monitorare la vendita di chiavi: per far sì che questo sistema venga attuato occorrerà la partecipazione di almeno 100 sviluppatori e finora il sito ha raccolto solo una ventina di adesioni.

Fonte: PC Gamer

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Claudia Marchetto

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