Call of Duty Mobile potrebbe fare la fine di Call of Duty Online: dimenticato - editoriale

Un tiepido tentativo di raccogliere una fetta del ricco mercato mobile. 

Sfruttare il marchio Call of Duty per sbaragliare la ricca concorrenza su mobile. L'idea è corretta ma provando Call of Duty Mobile, disponibile per Android e iOS, si percepisce subito una cosa: è anonimo.

Il gioco sembra soffrire della stessa "patologia" che caratterizza The Elder Scrolls: Blades: tolto il marchio, i contenuti (anche, e soprattutto, a livello estetico) sono incredibilmente simili a quelli che altri giochi mobile propongono da tempo. Nel passaggio da console/PC a mobile, si è persa l'identità del brand. E tutto con un unico scopo: conquistare una fetta del ricco mercato mobile, gettando nella mischia un gioco e puntando tutto sul valore commerciale del marchio. Il tentativo di Activision, però, pare tiepido e insapore.

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Call of Duty Mobile segue la tendenza mobile: si gioca gratuitamente, ma ci sono acquisti in-app.

La società ha già provato a raggiungere tale obiettivo una volta, sempre insieme a Tencent (sviluppatore di Call of Duty Mobile) e sempre strizzando l'occhio al mercato cinese (che da solo vale 36,5 miliardi di dollari): ossia quando ha pubblicato Call of Duty Online all'inseguimento di CrossFire (l'FPS online più giocato al mondo).

Call of Duty Online era stato pensato per tentare di scardinare il generale disinteresse degli utenti asiatici verso le proprietà intellettuali occidentali. A più di quattro anni dal debutto della beta pubblica del gioco, distribuito esclusivamente in Cina, Call of Duty Online è finito nel dimenticatoio: del prodotto non c'è più traccia nei risultati finanziari di Activision Blizzard né in quelli di Tencent.

Sembra quindi che Call of Duty Mobile voglia arrivare laddove Call of Duty Online non è riuscito: farsi notare dagli utenti che ora smaniano per avere giochi online fruibili gratuitamente (ma con microtransazioni) su dispositivi mobili. Problema: già tanti giochi lo fanno e con successo. Citiamo alcuni dei più popolari in questo genere: Mobile Strike, PUBG Mobile, Rules of Survival e Fortnite (che in senso più generale va a contrastare gli sparatutto online).

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Un esempio della quantità di sparatutto e giochi di guerra disponibili sul Play Store di Android. Call of Duty Mobile è l'ennesimo e fa poco per distinguersi.

In questo mercato, uno o due prodotti prendono la gran fetta dei profitti e gli altri sis partiscono il resto. La strategia di Activision per Call of Duty Mobile sembra, al momento, molto debole: sfruttare il marchio con un prodotto modesto e sperare che funzioni. Nella baraonda degli sparatutto per iOS e Android, però, Call of Duty Mobile non spicca per originalità; quello che gira su schermo potrebbe essere tanto Call of Duty quanto un clone di altra origine.

Call of Duty Mobile rischia dunque di fare la fine di Call of Duty Online o delle varie edizioni mobile di PES o FIFA, anch'esse spesso poco originali, e venire dimenticato. Specialmente, in un contesto in cui giochi come Fortnite o Mobile Strike rubano la scena e attirano milioni di utenti. Allora perché le persone dovrebbero staccarsi da questi giochi? Le comunità online sono anche le più fedeli e, quindi, quelle più restie a lasciare un mondo virtuale per un altro appena uscito. A oggi Call of Duty Mobile non pare offrire consistenti motivi per giustificare tale spostamento.

Quindi tutto qui? Il mercato mobile è un contesto commerciale dove chi prima arriva meglio alloggia? Sicuramente per anni il mondo smartphone è stato caratterizzato da giochi nati specificamente per il mobile. Mentre i tradizionali produttori videoludici esitavano ed erano scettici, altri prosperavano e creavano comunità online su mobile con offerte free-to-play. Nonostante ciò, in più occasioni un nuovo volto ha raggiunto il successo. Per esempio, Honor of Kings, Pokémon Go e Fortnite (anche se quest'ultimo non è esclusivamente mobile). Ma queste esperienze apportavano qualcosa di nuovo.

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Sia per estetica sia per contenuti, Call of Duty Mobile rischia di non spiccare rispetto a tanti concorrenti.

Ora Activision ha alzato la bandiera di Call of Duty in mezzo alla folla di giochi online disponibili su mobile, dando l'impressione di non aver compreso davvero le ragioni alla base dei grandi successi mobile di questi anni, ma di voler comunque tentare la fortuna. Che la ruota giri.

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Riguardo l'autore

Massimiliano Di Marco

Massimiliano Di Marco

Redattore

Aspetta la pensione per recuperare la libreria di giochi di Steam. Critica qualsiasi cosa si muova, soprattutto se videoludica, e gode alla vista di Super Mario e Batman.

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