Ubisoft vuole rinnovarsi, riassume l'ex direttore creativo di Splinter Cell e punta all'unicità

Un passo nella direzione giusta?

Negli ultimi anni, la maggior parte dei titoli AAA di Ubisoft potevano vantare alcuni elementi comuni fra di loro e questo dettaglio non è passato inosservato con il passare del tempo. Per chi non lo sapesse, tutto questo è merito del team editoriale di Ubisoft.

Sebbene non composto da sviluppatori che lavorano attivamente alla realizzazione dei titoli, si tratta di un gruppo di persone che influenza parecchio la loro creazione, fornendo suggerimenti su ogni elemento, dal game design allo script. Proprio questo team è quello che ha spinto Ubisoft a focalizzarsi su titoli open-world, con elementi online e dalle tematiche riconducibili al mondo reale, evitando di introdurre troppa "politica".

Per un certo periodo di tempo, le idee del team editoriale funzionavano: tuttavia, le vendite deludenti dei giochi più importanti di Ubisoft del 2019, come The Division 2 e Ghost Recon Breakpoint, giudicati fra l'altro troppo simili ai capitoli originali, hanno spinto la compagnia a fare un passo indietro e, cosa ancora più importante, rinviare i propri titoli imminenti, come Watch Dogs Legion, al prossimo anno fiscale.

Questo perché, come dichiarato da Ubisoft a VGC, si è reso necessario un rinnovamento del proprio team editoriale, al fine di cambiare radicalmente il modo in cui vengono realizzati i giochi al suo intero:

"Stiamo rinforzando il nostro team editoriale per essere più agile e per migliorare il supporto ai nostri etam di sviluppo intorno al mondo e permettergli di creare le migliori esperienze di gioco possibili.".

Questo, in linea teorica, dovrebbe consentire ad Ubisoft di creare delle esperienze fresche, che non ereditino continuamente meccaniche e tematiche dai titoli precedenti, un problema molto sentito di questi tempi. Una fonte anonima, avrebbe infatti fornito una spiegazione plausibile a tutto ciò:

"In origine, nel primo team editoriale, erano spesso le idee di una o due persone ad essere inserite in tutti i giochi. Ecco perché vedevate così tante similitudini, perché si tratta di un singolo gusto o opinione replicata più volte.".

Infine, stando ad alcune fonti, dovrebbe aumentare il numero di vice-presidenti all'interno del team e gli dovrebbe essere garantita una maggiore autonomia. Fra questi, figura anche Maxime Béland, l'ex-direttore creativo della serie Splinter Cell, tornato in Ubisoft dopo un anno passato da Epic Games. Se questo porterà alla realizzazione di un nuovo titolo, non lo sappiamo, ma è sempre un buon inizio.

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Cosa ne pensate? Secondo voi gli sforzi di rinnovamento di Ubisoft verranno premiati?

Fonte: VideoGamesChronicle

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Marcello Ruina

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