WRC 9 - prova

In corsa verso un bollino Raccomandato atteso da anni?

Gli ultimi dodici mesi sono stati decisamente interessanti per tutti gli appassionati di rally: non solo Codemasters ha dato alle stampe l'ottimo Dirt Rally 2.0,ma è stato appena effettuato l'annuncio dell'arrivo di Dirt 5 e con ogni probabilità, nel prossimo futuro sarà in arrivo un Dirt Rally 3.0. A questa valanga di titoli realistici si andrà ad aggiungere ai primi di settembre WRC 9: si tratta della serie rallistica di Nacon sviluppata da Kylotonn ormai dal 2015 che in precedenza era di Milestone.

Lo sviluppatore francese ha progressivamente migliorato nel corso di questi anni quelle che erano le caratteristiche base di questo franchise arrivando già l'anno scorso, come aveva avuto modo di spiegare il nostro Lorenzo Mancosu, a una solida maturità del franchise che riesce a mescolare un certo tipo di competenza simulativa a un'abbondante dose di contenuti. Notevole era infatti la modalità carriera, così come la possibilità di disputare una stagione completa o un rally veloce così come i miglioramenti nel comparto multiplayer con introduzione di eventi settimanali.

Dopo una presentazione online in cui ci sono state spiegate le differenze tra la versione 8 e 9 siamo entrati in possesso del preview code di WRC 9 che verrà pubblicato il prossimo 3 settembre testando con mano e che punto è arrivato lo sviluppo del gioco in quella che è essenzialmente una riedizione annuale del franchise sulla falsariga di quanto sta facendo Codemasters con la serie F1. Già dal menu principale si capisce che questa versione di WRC 9 È chiaramente derivata al 80% dal suo predecessore. Le aree di gestione del gioco sono rimaste essenzialmente gli stesse così come la maggioranza dei contenuti presenti in termini di modalità di gioco;le opzioni a disposizione sono veramente tante e ci hanno permesso di analizzare i contenuti sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista del gameplay.

Tra questi spicca ovviamente la partita rapida ci ha permesso di dare un'occhiata veloce a quelle che sono le caratteristiche di base del gioco, ma anche le sfide settimanali che vengono gestite direttamente sviluppatori e che nel nostro caso non erano ancora accessibili. Purtroppo non era giocabile la modalità carriera, ma abbiamo potuto disputare una stagione completa o anche le sfide dedicate a determinate combinazioni di vetture e di rally in cui si devono soddisfare determinati requisiti di prestazione e di tempo per poter proseguire nella conquista del maggior numero possibile badge.

Il trailer di lancio ufficiale di WRC9.

Molto utili per chi decide di affrontare WRC9 con un piglio più simulativo sono le modalità di allenamento da correre su circuiti di piccole dimensioni, ma non manca anche la possibilità di effettuare una serie di test su tutte le tappe ufficiali (più di 100 tappe per 14 Rally complessivi) presenti nel gioco per familiarizzare con le diverse vetture soprattutto con le diverse tipologie di fondi stradali. Un ottimo modo per avere una base di lavoro da cui partire ogni volta che ci si trova a correre un rally ufficialepreparando un setup adatto ogni condizione.

Le modalità si chiudono con il multiplayer; ovviamente non abbiamo potuto metterci mano in quanto i server sono ancora chiusi: da quello che abbiamo potuto vedere sia per quanto riguarda la possibilità di creare le lobby personalizzate sia per quanto riguarda gli eventi online o la sezione ufficiale eSport, sicuramente dedicata al campionato ufficiale. Insomma, ci sarà veramente tanta carne al fuoco per chi vorrà affrontare il gioco mettendosi alla prova contro altri avversari umani. Retaggio del passato, a cui i ragazzi di Kylotonn sono evidentemente affezionati, è rimasta la modalità split-screen sicuramente pensata per quel pubblico console che apprezza i duelli uno contro uno seduti sul divano.

A livello di contenuti il gioco non è un'edizione completamente nuovama è essenzialmente la prosecuzione del titolo 2019 con l'aggiunta di tutta una serie di novità capaci di arricchire il chilometraggio complessivo, sia di andare a toccare tutta una serie di parametri che, anche in sede di recensione avevamo notato essere ancora critici per quanto riguardava la guida. Ecco quindi arrivare, oltre aidodici rally già presenti,tre nazioni nuove di zecca come il Giappone, la Nuova Zelanda e il Kenya. A questi in fase di postvendita si aggiungeranno una serie di aggiornamenti per la Finlandia e il Portogallo che erano già presenti in WRC 8.

Le ambientazioni saranno quindici in totale e potranno essere affrontate con più di cinquanta team ufficiali per le quattro categorie attualmente impegnate nel mondiale rally ovvero il WRC, il WRC2, WRC 3 e lo Junior WRC. Anche in questo caso l'aumento del numero di vetture e di squadre è decisamente molto consistente è la ciliegina sulla torta è rappresentata dalla presenza di una quindicina di vetture storiche richiesta a gran voce della community e finalmente inserite in questa incarnazione del gioco.

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Graficamente il gioco è molto simile al suo predecessore: la qualità dell'immagine è buona ma è l'ampiezza visiva di molte tappe a colpire nelle inquadrature dall'esterno.

Le altre novità non riguardano soltanto tracciati e veicoli, ma anche l'introduzione di una serie di opportunità a livello di gameplay che permettono di considerare WRC9 uno step decisamente innovativo rispetto al suo predecessore. Derivato direttamente dal dirimpettaio Dirt Rally arriva il Club System per quanto riguarda il multiplayer per creare i propri campionati online aperti a tutti o solo agli amici.

Attesissima è la modalità cooperativa richiesta a gran voce da tutti appassionati; ci sarà la possibilità di affrontare tappe o rally completi con un amico nelle vesti di navigatore. Questi sostituirà quello integrato nel gioco e dovrà essere altrettanto efficiente nel darvi le indicazioni giuste per cercare di portare a termine la tappa nel miglior modo possibile.

Non sappiamo come funzioni il sistema per il navigatore e come questi possa annotare il percorso: ci immaginiamo sia possibile attivare un sistema di note digitali ma non escludiamo il fatto che si debba tornare ai fasti della vecchia scuola fatti di block notes e penna per una modalità che promette di essere veramente affascinante.

Aumentano anche il numero di sfide a disposizione introdotte direttamente nella modalità che abbiamo appena citato per finire con tutta una serie di modifiche alla parte grafica e soprattutto alla fisica dei veicoli su cui c'eravamo concentrati all'epoca della recensione di WRC 8. Sotto l'aspetto tecnico di grafica e sonoro lasciamo le valutazioni alla recensione definitiva ma già dai filmati a corredo di questo articolo si nota che graficamente il gioco non è cambiato molto e la qualità dell'immagine è del tutto paragonabile a quella della vecchia versione.

Andando nel dettaglio del gameplay abbiamo dato un'occhiata ai tre rally In questa versione del gioco e abbiamo potuto vedere come, sotto il punto di vista qualitativo, rispecchino abbastanza fedelmente quello che siamo stati abituati a giocare nelle precedenti versioni di WRC. Sono tutti realizzati abbastanza bene per quanto riguarda la coerenza dei layout con passaggi dal facile all'estremamente difficile con frequenti cambi di pendenza e curve cieche che obbligano a un'attenta ricognizione prima di affrontarli a tutta velocità. Interessante, affrontando gli sterrati in Kenya, la possibilità di vedersi attraversare la strada di colpo da fauna selvaggia che potrebbe portare a qualche problemino sul cronometro una volta giunti a fine tappa.

Un assaggio del Kenya, uno dei tre nuovi rally presenti in WRC9.

Non si scherza nemmeno in nuova Zelanda con la sua ghiaia e i suoi strapiombi pericolosissimi da affrontare tutta velocità, soprattutto se si decide di impostare i danni a livello realistico. Ogni piccola sbavatura può veramente portare a una uscita di pista talmente disastrosa da distruggere l'auto oltre ogni possibilità di riparazione e terminare immediatamente in rally.

Torna un grande assente del passato, ovvero il rally del Giappone che rientra con le sue tappe estremamente tecniche sulle strade intorno a Nagoya e sulle montagne circostanti. Abbiamo affrontato tutti e tre i Rally proposti per un veloce assaggio di quello che ci aspetterà i primi di settembre e possiamo dire che chi ha apprezzato le difficoltà dagli altri appuntamenti presenti nel calendario non rimarrà deluso dai passaggi più complicati introdotti in queste ambientazioni.

Non vediamo quindi l'ora di vedere anche gli stage ridisegnati da zero di Portogallo e Finlandia. entrambi ambientati su veloci sterrati: all'asciutto per quanto riguarda il primo e sul bagnato invece per la seconda. Non potremo parlarne in sede di recensione visto che questi contenuti aggiuntivisaranno pubblicati gratuitamente nel giro di un paio di mesi dal lancio del gioco.

Passando al modello di guida WRC9 abbiamo portato a termine più di una tappa per cercare di capire come si è evoluta la fisica del gioco e possiamo già anticiparvi che non siamo rimasti sorpresi di vedere una naturale prosecuzione di quanto avevamo già apprezzato in WRC8. La serie si sta spostando sempre più verso l'aspetto simulativo, in particolare quando si tolgono tutti gli aiuti e si decide di gareggiare con il volante.

Ecco la Nuova Zelanda, con i suoi strapiombi da infarto.

L'uso del joypad èinfatti ben implementato ma richiede una certa assistenza alla guida e difficilmente permette di ottenere stesso tipo di efficienza di un volante e pedaliera quando si gareggia senza aiuti. Abbiamo messo mano alle vetture più potenti come le recenti Ford Focus della massima categoria, ma abbiamo anche tirato per il collo qualche WRC2 e persino alcune tra le vecchie glorie della modalità leggenda che si sono dimostrate tra le più ostiche da guidare in senso assoluto.

Rispetto alle prime uscite la serie curata dagli sviluppatori francesi, il modello di guida è di qualità nettamente superiore e permette di mettere mano alle deficienze della vettura a seconda di quelle che sono le superfici o le sue caratteristiche veicolari lavorando a una corposa schermata del setup. Fondamentale è la scelta delle gomme inbase alla superficie e bastano venti minuti nelle tappe più impegnative tra neve e sterrati per capire che il gioco non fa sconti se si esagera con le staccate o nello spostare eccessivamente il peso della vettura da una parte all'altra nei tratti più tortuosi.

Le potenze delle varie vetture sembrano essere rese in modo corretto così come l'inerzia dell'auto nella parte anteriore e posteriore quando si affrontano le diverse superfici. Da un certo punto di vista l'impressione è che la fisica sia meno filtrata di quella di Dirt Rally con le varie vetture che in molte situazioni regalano meno grip al giocatore di quello che dovrebbe essere in realtà.

L'inerzia e il peso del veicolo si percepiscono meglio allo sterzo e richiedono una prudenza nel controllo assolutamente rimarchevole. In qualche caso tuttavia abbiamo notato qualche sovrasterzo impossibile da recuperare in occasioni di sbandate di poco conto: un aspetto presente WRC 8 che abbiamo cercato di correggere, a volte riuscendoci, a volte no, lavorando sul setup e sulla tecnica di guida.

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Le vetture più potenti sono quelle della classe regina: fare un po' di pratica con quelle di categoria inferiore è sicuramente una buona idea.

Per il momento possiamo concludere questa anteprima confermandovi l'impressione che abbiamo avuto In occasione della presentazione per la stampa e delle prime ore di gioco che abbiamo trascorso con WRC9: siamo chiaramente di fronte è una prosecuzione di una base solida dal punto di vista delle opzioni con una carriera molto sofisticata. La dinamica dei veicoli è quella che ci interessa maggiorente e potrebbe, dopo quasi cinque anni di sviluppo ambire bollino qualità di metterlo in diretta concorrenza proprio i titoli rallistici di Codemasters che abbiamo citato all'inizio della recensione.

Quello che vi possiamo anticipare in questa sede è che difficilmente chi aveva apprezzato Il predecessore rimarrà deluso da questa nuova incarnazione del franchise, per i nuovi contenuti proposti, ma soprattutto per le nuove modalità di gioco, in particolare il multiplayer cooperativo e competitivo.

Chi invece è legato ai titoli della concorrenza può stare tranquillamente alla finestra in attesa della nostra recensione che cercherà di chiarire se questa ultima fatica di Kylotonn rappresenta il definitivo salto di qualità di questo franchise verso l'olimpo del bollino qualità: tempo un mese e lo scopriremo.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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