FIFA 21 e il caso Ibrahimovic 'è tutta una questione di soldi' e Mino Raiola si infuria

La guerra tra Ibrahimovic e EA Sports continua in un'intervista radiofonica.

La guerra tra Zlatan Ibrahimovic contro EA Sports per i diritti d'immagine continua, dopo che EA Sports ha risposto a Mino Raiola, ora il superagente del calciatore superstar dice che "è tutta una questione di soldi". In un'intervista radiofonica con TalkSport, Mino Raiola è stato interrogato dall'ex proprietario del Crystal Palace Simon Jordan sulla sua minaccia di portare EA Sports in tribunale per l'uso della somiglianza di Ibrahimovic nei giochi FIFA.

Jordan ha chiesto a Raiola perché non avesse fermato EA Sports con un'ingiunzione per impedire alla società di utilizzare Ibrahimovic in FIFA 21. "Tutto al momento giusto", ha risposto Raiola. Jordan prosegue poi suggerendo che le azioni di Raiola riguardano meno l'impedimento alle aziende di utilizzare l'immagine di Ibrahimovic nei videogiochi, e più il tentativo di guadagnare di più dalle licenze dei giocatori.

"A questo punto si tratta o di smettere di usare l'immagine di Zlatan, o per soldi", ha affermato Jordan. "E ho il sospetto che si tratti di soldi". "È tutta questione di soldi", risponde Raiola. "EA Sports non è una fondazione di beneficenza. Si tratta di soldi. Si tratta di diritti. Si tratta di chi può sfruttare i diritti. Ed è un principio".

A questo punto Jordan parte al contrattacco affermando: "Si tratta di qualcuno come te che spunta fuori dicendo in sostanza che non vuole perdere l'opportunità di monetizzare perché riceverà una commissione su questa storia. E Beckham è appena stato pagato quaranta milioni di sterline". A Raiola non è piaciuta l'insinuazione e in seguito ha riattaccato.

Ovviamente, EA sosterrà che non è fattibile negoziare i diritti di ogni giocatore nel gioco a livello individuale (qualcosa per cui Raiola sembra sostenere). Se Ibrahimovic portasse EA Sports in tribunale e vincesse, o se i giocatori si ritirassero all'improvviso dall'attuale approccio collettivo alla concessione dei diritti, EA Sports potrebbe essere costretta a utilizzare giocatori generici in FIFA.

La battaglia continua, avrà una fine in tribunale? Solo il tempo ce lo dirà.

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Claudia Marchetto

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