Una nuova tecnologia vi permetterà di caricare smartwatch e apparecchi elettronici...con il vostro sudore!

Il futuro?

Avete mai desiderato di trasformare il vostro sudore in qualcosa di produttivo? Se la domanda vi sembra bizzarra (e lo è), state tranquilli: la scienza è qui per voi.

Alcuni scienziati e ricercatori dell'Università della California a San Diego, hanno realizzato una nuova tecnologia in grado di trasformare il sudore in energia e utilizzarla come ricarica per i vostri apparecchi elettronici indossabili.

Spieghiamo meglio: gli scienziati avrebbero creato un materiale, delle strisce flessibili da indossare sulle proprie dita, Questo materiale cattura costantemente la bioenergia generata dal sudore passivo delle persone, riutilizzandola come energia per cuffie, smartwatch e simili.

In origine, questa tecnologia sperimentale faceva affidamento sui movimenti dell'intero corpo umano e, com'è logico aspettarsi, generare energia in quel modo era poco pratico e inefficiente. Legare tutto alle sole dita è, invece, molto più semplice ed efficace.

Stando al rapporto dei ricercatori, questi raccoglitori di bioenergia possono generare circa 400 mJ/cm2 di energia in 10 ore durante l'inattività, ovvero durante il sonno,

Nelle giornate comuni invece, grazie all'ausilio di generatori piezoelettrici extra, le piccole celle di biocombustibile possono generare energia meccanica extra dalle pressioni dei tasti.

In altre parole, si potrebbe caricare un telefono o una console portatile mentre la si utilizza con il proprio tocco. Come sostiene il professor Joseph Wang:

"Ipotizziamo che questa tecnologia possa esser utilizzata in tutte le attività quotidiane che richiedono tocchi e pressioni, cosa che una persona comune farà normalmente al lavoro, a casa, mentre guarda la TV, mangia, eccetera.".

Ovviamente, in questo futuro teorico non andremmo in giro con i sensori visibili, poiché lo scopo finale sarà quello di integrarli con l'abbigliamento, in questo caso guanti.

"Vogliamo rendere questi dispositivi integrati e indossabili, come guanti...Stiamo inoltre esplorando la possibilità di una connessione wireless ai dispositivi mobile per sessioni durature. C'è un sacco di potenziale.".

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La domanda finale è una sola: una tecnologia del genere è fattibile ora come ora? La risposta è no.

Sulla base dell'energia generata da queste celle, ci vorrebbero ben 10.000 ore per caricare un singolo AirPod e il doppio del tempo per entrambe le cuffiette.

Inutile fare delle ipotesi per caricare i dispositivi ben più esosi, come smartphone, videocamere e simili.

La tecnologia esiste e funziona, solo non è attualmente applicabile: bisognerà trovare il modo di generare un'energia molto più importante, oppure realizzare dispositivi elettronici dal consumo inferiore.

Fonte: PhoneArena

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Marcello Ruina

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