L.A. Noire, i personaggi "morti dal collo in giù"?

Team Bondi svela alcuni retroscena sul gioco.

Il fondatore di Team Bond Brendan McNamara ha parlato quest'oggi delle critiche rivoltegli sulle animazioni dei corpi nel recente e acclamato L.A. Noire, rispondendo in particolare a chi sostiene che i personaggi siano "morti dal collo in giù".

Una definizione che non cade totalmente a sproposito, se consideriamo il grande lavoro svolto dagli sviluppatori sui volti dei protagonisti, grazie alla tecnologia MotionScan, e quello meno "fortunato" in relazione ai loro movimenti.

"C'è chi la pensa così perché, pur avendo quelle animazioni facciali, i vestiti non si muovono", ha spiegato McNamara, nel corso di una conferenza al Bradford Animation Festival 11. "Una volta che raggiungi quel livello di realismo, la gente si aspetta che i vestiti e il resto del corpo si muovano in un modo che non possiamo riprodurre nei videogiochi".

Lo sviluppatore ha poi svelato il perché di tanta aggressività in alcune battute del Detective Cole Phelps, interpretato dalla star di Mad Men Aaron Staton:

"È divertente. Molti giocatori dicono di aver visto Aaron trasformarsi in un folle. Quando abbiamo scritto il gioco, le risposte che potevi dare erano 'persuadi', 'forza' e 'menti'. Era davvero 'forza', perché era una risposta più aggressiva delle altre. All'uscita del gioco, invece, avevamo 'verità', 'dubbio' o 'menzogna'."

Ecco spiegata, dunque, la grande differenza di tono tra le espressioni.

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Riguardo l'autore

Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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