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Blizzard tra salari, disparità e proteste: i dipendenti pubblicano i loro stipendi

Proseguono le critiche sui salari di alcuni dirigenti.

I dipendenti di Blizzard Entertainment, una divisione di Activision Blizzard Inc., hanno iniziato a diffondere venerdì un foglio di calcolo per condividere in modo anonimo gli stipendi e i recenti aumenti salariali, l'ultimo esempio della crescente tensione nel settore dei videogiochi a causa delle disparità salariali causate dai compensi dei dirigenti.

Tutto è iniziato da un dipendente che ha creato un foglio di calcolo e ha incoraggiato il personale a condividere le proprie informazioni sui compensi. Il documento anonimo contiene dozzine di presunti stipendi di Blizzard. La maggior parte degli aumenti sono di meno del 10%, dato significativamente inferiore alle previsioni dei dipendenti. Sebbene molti ingegneri riescano ad avere compensi che si aggirano intorno ai 100.000 dollari annui, altri dipendenti vengono pagati col minimo consentito.

"Il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire una compensazione equa e competitiva dei nostri dipendenti", ha dichiarato la portavoce di Activision Blizzard, Jessica Taylor. "Stiamo costantemente rivedendo le filosofie retributive per riconoscere al meglio il talento dei nostri migliori dipendenti e mantenerci competitivi nel settore, il tutto con l'obiettivo di premiare e investire maggiormente nei dipendenti migliori".

La disparità salariale è diventata una questione chiave nel settore dei videogiochi: recentemente Bobby Kotick è entrato nel mirino degli azionisti proprio per il suo stipendio. Il suo compenso per il 2019 è ammontato a 40 milioni di dollari e da allora il valore è cresciuto man mano che le azioni dell'azienda salivano alle stelle. L'anno scorso la società ha anche pagato 15 milioni di dollari in premi in azioni e bonus al Chief Financial Officer, Dennis Durkin.

Blizzard Entertainment è rimasta tradizionalmente autonoma rispetto alla casa madre ma negli ultimi anni Activision ha spinto per ridurre i costi. L'anno scorso l'azienda ha tagliato centinaia di posti di lavoro e ha chiesto ad alcuni membri del personale rimanente di assumersi il carico di lavoro di coloro che erano stati licenziati. Quel lavoro extra non ha comportato una maggiore retribuzione, secondo delle persone vicine alla società che hanno chiesto di rimanere anonime.

Fonte: Bloomberg

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Claudia Marchetto

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