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Maxis terrà le ideologie politiche lontane da SimCity

Il gioco non sarà "un esercizio di propaganda".

Come i fan della serie ben sapranno, SimCity è basato su una serie di scelte ideologiche che si fondono col suo apprezzato gameplay strategico.

Con l'aumento del realismo, che inevitabilmente sarà parte del nuovo episodio atteso per il 2013, Maxis si trova ad affrontare una sfida alquanto complessa: mantenere intatti gli affascinanti sistemi a base di tassazione, politiche sociali e geopolitiche pur tenendo la politica fuori dal gioco.

Parlando in un'intervista concessa a Gamasutra, il creative director Ocean Quigley ha spiegato come lo studio nordamericano intende farlo:

"Penso che l'intento sia fare una simulazione con abbastanza integrità interna da permettere al giocatore di esplorare ogni sorta di scelta e vedere cosa succede. Ma non vogliamo assolutamente fare un'esperienza incentrata sulle ideologie in cui è necessario essere pii e fare le giuste scelte ambientali per vincere, perché francamente sarebbe assurdo come esperienza ludica".

"Questo sarebbe un esercizio di propaganda", ha concluso Quigley, "ed è l'opposto di offrirvi una simulazione da esplorare".

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Paolo Sirio

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Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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